Il predestinato Daniele Baselli, qualità e freschezza nella mediana del Torino

Il predestinato Daniele Baselli, qualità e freschezza nella mediana del Torino

La Figurina / Il ventitreenne centrocampista è uno dei talenti più puri della Serie A: regista dalle indubbie doti, un suo impiego da mezz’ala è tutt’altro che da escludere

Daniele Baselli è il nuovo acquisto che arricchisce il centrocampo granata: classe ’92, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, si fa notare a Cittadella, appena ventenne, impressionando gli stessi orobici, che lo riscattano alle buste nel giugno 2013. Senso della posizione già affinato, unito ad una buonissima visione di gioco sono le sue caratteristiche principali, che lo hanno fatto immediatamente comparire sui taccuini dei direttori sportivi di mezz’italia.

UN PROFILO AMBITO – Il centrocampista è stato cercato dal Milan, con Galliani che parlava addirittura di “prelazione morale su Baselli” – poi vanificata nella complicata vicenda con l’Atalanta -, e dalla Fiorentina, che ci aveva provato a gennaio insieme ai rossoneri, ma anche da Sampdoria e Genoa, che avevano effettuato sondaggi. Non è una notizia, infatti, che la crescita di un tale profilo, in un giusto contesto, potrebbe garantirgli di diventare un giocatore veramente importante e completo. Nell’ultima stagione a Bergamo, il centrocampista non ha avuto la possibilità di esprimersi con la dovuta continuità, collezionando 22 presenze (di cui solamente 15 da titolare) in stagione. Il Torino lo accoglie per rimpolpare il centrocampo, ma Ventura potrebbe avere in mente di consegnargli – in un futuro magari molto molto prossimo – le chiavi della mediana granata, dandogli il giusto spazio se dimostrerà le qualità importanti già espresse a Bergamo, valorizzando un profilo di alto livello come quello del mediano.

TECNICA E TATTICA -Il Torino ha il suo regista. O forse no? Già perché il classe ’92 Daniele Baselli è cresciuto come metodista davanti alla difesa, ma sul suo ruolo esatto, soprattutto ora che si troverà a giocare nel 3-5-2, i dubbi sono parecchi. A marzo 2014, Luca Cigarini, parlava di lui come un giocatore capace “di giocare 2 o 3 metri” davanti a lui, sottolineando la poliedricità dell’allora compagno, cresciuto tatticamente come regista, dalle innate doti tecniche, ed arricchito ulteriormente da un ottimo tempismo nell”inserimento. Il suo agente Giuseppe Riso, non più di un mese fa, a Milan Channel dichiarava che ”il suo ruolo sicuramente è da mezz’ala, non davanti la difesa. Col tempo riuscirà a fare anche il regista, ma ha tempi d’inserimento e può essere pericoloso quando si inserisce in area avversaria. E’ un centrocampista box to box” aggiungendo di aver parlato di questo anche a Colantuno, che ne ha condiviso in toto il pensiero.

Un ragazzo classe ’92 dalle indubbie qualità, che ha voglia di dimostrare, di crescere e dare continuità al proprio cammino personale e a quello granata: ecco chi è Daniele Baselli, una promessa da mantenere, un predestinato da far sbocciare.

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