Filadelfia, completa agibilità entro fine mese. CdA, sul piatto il secondo lotto

Filadelfia, completa agibilità entro fine mese. CdA, sul piatto il secondo lotto

La Fondazione presieduta da Rosario Rampanti si riunirà il 30 gennaio: dall’impianto di occultamento alla pavimentazione su Via Filadelfia, ecco l’ordine del giorno…

Sono giorni importanti sul fronte Filadelfia, quelli che stanno per arrivare. Per intenderci, sarà un gennaio molto caldo: se la questione seggiolini è stata archiviata positivamente (qui i dettagli), con la Fondazione che ha ricevuto tutti i 512mila euro promessi da Cairo, restano aperte diverse problematiche, che entro fine mese – entro quindi il 30 gennaio, data del prossimo CdApotrebbero essere risolte. Prima fra tutte, quella relativa alla completa agibilità del Filadelfia.

filadelfia toro

Era metà novembre quando il Comune – restituendo temporaneamente al Filadelfia l’agibilità sospesa pochi giorni prima dalla Commissione di Vigilanza – annunciava con un comunicato ufficiale che la completa agibilità dell’impianto sarebbe avvenuto in tempi stretti. Nel frattempo, non si è saputo più nulla, ma in questi giorni dovrebbe arrivare la svolta. il Torino e CS Costruzioni stanno infatti terminando di ottemperare alle ultimissime cose, ed entro fine mese – salvo a questo punto clamorosi intoppi – il Filadelfia otterrà finalmente la completa agibilità dalla Commissione di vigilanza, che effettuerà il sopralluogo nei prossimi giorni. Agibilità che dovrebbe arrivare dunque prima del 30 gennaio, quando si terrà il prossimo CdA della Fondazione. Un CdA importantissimo, nel cui ordine del giorno – al primo posto – ci sarà la discussione sul completamento dell’impianto, partendo dal secondo lotto: tra le principali questioni che verranno affrontate, anche quella riguardante il “famoso” punto di ristoro, ma non solo. Il Torino ha infatti segnalato alla Fondazione alcuni problemi riguardanti la pavimentazione dell’area davanti ai cancelli di Via Filadelfia, oltre che intoppi tecnici (probabilmente già quasi del tutto risolti) dell’impianto di occultamento. Problemi, per altro, già segnalati su queste colonne in passato (leggi qui), e dovuti alla mancanza di zavorre in grado di fare stendere completamente le vele.

Ancora nebuloso, invece, il futuro prossimo della Presidenza della Fondazione, ancora guidata  – in maniera più che oculata e attenta – ad interim da Rosario Rampanti. Manca ancora infatti il nome del nuovo Delegato comunale, uno dei passaggi fondamentali per la nomina del Presidente che succederà a Rampanti e non è detto che il Comune nomini il nuovo rappresentante in tempo per il 30 gennaio. Delegato o non delegato, la Fondazione prosegue dritta per la sua strada, con il solo ed unico obiettivo di completare al più presto questo gioiello di leggenda e storia granata.

8 commenti

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  1. CUORE GRANATA 44 - 2 giorni fa

    Oggi per noi tifosi è una giornata da sottolineare sul calendario e ringrazio la Redazione per questa ulteriore notizia. Speriamo che Cairo dopo un decennio abbondante abbia compreso l’importanza di portare a termine il Fila, animus loci delle ns. radici, della ns. Storia, dell’essere orgogliosamente diversi da quelli di Venaria e con esso il Centro Robaldo. L’altro pilastro su cui dovrà ragionare sarà, dalla prossima stagione, abbattere in modo significativo il costo degli abbonamenti per riportarci allo Stadio. Ormai gli introiti da botteghino sono solo una voce, nemmeno la più significativa, del Bilancio ed inoltre l’aumento degli abbonati pur diminuendo il costo alla fine all’incirca non muterà lo stato delle cose.Il GT. se non uguale dovrà quantomeno ricordare la ns.vecchia” Fossa dei leoni”! dove venivano apprezzati cuore e grinta dei ns. giocatori. Sono certo all’antica in quanto appartengo alla “vecchia guardia” tuttavia non riescono proprio a piacermi certi “signorini” che girano in Ferrari e se ne “fregano” sostanzialmente della ns. Storia! P.S. Quanto al CDA per il lotto 2 auspico che finalmente per quella data il Comune segnali il proprio delegato. La Città di Torino in merito non deve scucire manco un Euro,ma visti i precedenti sarebbe necessaria anche la presenza del nuovo Presidente per evitarci impedimenti e cavilli successivi. Ritengo doveroso infine ringraziare Serino Rampanti per l’impegno profuso in questi mesi di supplenza.FVCG!!Continuate ad aggiornarci. Grazie.

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  2. claudio sala 68 - 2 giorni fa

    Mi sto perdendo in tutti sti cavilli burocratici, ma alla fine chi è il proprietario dell’impianto?

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    1. CUORE GRANATA 44 - 2 giorni fa

      Hai ragione tutto l’impianto giuridico è molto “stiracchiato” posto in essere per “venire incontro” a tutte le parti in causa. In buona sostanza i maggiori “azionisti” sono la Regione Piemonte ed il Comune di Torino che hanno convogliato il loro titolo di “proprietari” nella Fondazione( Ente gestore dell’impianto) Alla Fondazione ha poi aderito anche il Torino FC ma non come proprietario ma attraverso il versamento di 1 mln. da parte della “FONDAZIONE MAMMA CAIRO”. La questione per altro si complicherà ulteriormente quando l’impianto sarà completato perché il Museo sarà del soggetto che ne finanzierà la realizzazione( Ente museo della Storia Granata) mentre il 2 lotto a carico del Torino FC per Sede, foresteria e quant’altro sarà di proprietà del Torino. E’ auspicabile che nell’atto costitutivo della Fondazione tutti questi aspetti siano stati previsti ed armonizzati tra loro( chi dovrà fare cosa per mantenere in esercizio l’impianto) Quando si dice complicare le cose semplici! FVCG!!!

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      1. prawda - 2 giorni fa

        Non mi sembra sia esatto quanto scrivi. Quello che sapevo era che la Fondazione Filadelfia, di cui fa parte anche il Torino che infatti nomina un consigliere, e’ il soggetto proprietario; la suddivisione in tre lotti e’ stata la conseguenza della mancanza di fondi, tutti i tre lotti saranno aggiudicati dalla Fondazione, finanziati probabilmente attraverso il ricorso a mutui bancari ed ovviamente una volta ultimati resteranno di proprieta’ della Fondazione. Il Torino ne sara’ sempre e solo la parte conduttrice, con un canone di locazione probabilmente aggiornato nel momento in cui il secondo lotto, che prevedeva la foresteria, le sedi del Torino e della Fondazione, il famoso punto ristoro, che tanto fece scrivere, e gli ultimi spogliatoi fosse completato.

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        1. CUORE GRANATA 44 - 2 giorni fa

          Credo che per mettere tutti i puntini sulle i sarebbe necessario avere sottomano l’Atto costitutivo della Fondazione, resta il fatto che la situazione è sostanzialmente anomala. L’area è pubblica tant’è che un Sindaco di un passato abbastanza prossimo avrebbe voluto realizzarvi un’area verde di quartiere! Regione e Comune hanno sostanzialmente finanziato la realizzazione del lotto 1 ed il Torino calcio è intervenuto in minima parte. Ora se la Fondazione fosse il proprietario dell’impianto ed il Toro ne facesse parte a pieno titolo ti pare logico il pagamento di un canone di locazione da parte del Torino FC? Mah! La situazione è stiracchiata. La progettazione e l’appalto dei lavori dei lotti 2 e 3 verranno curati dalla Fondazione ma il finanziamento del lotto 2 sarà a carico del Torino e quello del lotto3 sarà a carico dell’Ente Museo Storico con un mutuo finanziato dalla locazione che paga il Toro e con l’introito dei mitici seggiolini. Di sicuro Regione e Comune non aggiungeranno un euro! Direi che la cosa più importante per noi tifosi sia quella che l’impianto si completi velocemente.Poi chissà qualcuno ci spiegherà tutte le sottigliezze giuridiche di dettaglio in un quadro che comunque resta “molto atipico”.FVCG!!!

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        2. Luke90 - 2 giorni fa

          Anche io lo sapevo, o meglio, lo avevo capito così… cmq sul sito della regione piemonte a firma di Renato Dutto si legge:
          “Lo stadio, di proprietà della Fondazione Filadelfia, che lo affitterà al Torino, fa parte del primo lotto, costato 8 milioni di euro (3,5 li ha messi la Regione Piemonte (<>), altrettanti il Comune, uno la Fondazione Mamma Cairo).”
          Adesso sono arrivati i 500K dei seggiolini.. chissà se anche Miha metterà la sua parte :-)
          Il Torino FC pagherà un canone annuale di €205.000 (a carico anche le spese straordinarie).
          Ora io ne so e capisco poco ma avevo letto, proprio qui su ToroNews scritto da ql.no sicuramente più informato di me, che il campo apparteneva al Comune e che non ci pensava a venderlo al Torino FC se non a costi elevati. Amen..
          Ora lo stadio appartiene ad una Fondazione che non ho capito quanto abbia investito di suo (ma se è una Fondazione…) … mi pare di aver compreso che i lotti successivi li finanzia indirettamente il Toro con l’affitto…
          Ma ….. perché il Toro non può avere la proprietà del Fila? D’altro canto se la Fondazione non lo affittasse al Toro, per come è stato architettato, che cosa se ne farebbe?
          Faccio davvero fatica a capire, se così stanno le cose, perché Regione, Comune, Cairo hanno messo dei soldi per ql.sa ad uso del Toro ma gestito da un terzo soggetto… soprattutto se, come dice CG44 il secondo lotto apparterrà al Torino FC… E poi … ammettiamo che il Torino FC possa acquistare la struttura (sempre che lo possa fare) … quei soldi finirebbero in tasca a chi e a che titolo…boh!!! Francamente mi sembra tutto complicato… ma evidentemente avrà la usa logica…

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          1. prawda - 2 giorni fa

            Il Comune, forse perche’ i politici sono sempre in campagna elettorale, aveva stabilito che gli oneri di urbanizzazione ottenuti dalle aree edificabili del Filadelfia avessero come destinazione obbligatoria quella della ricostruzione dello stesso. Purtroppo il Torino quando si parla di investire in strutture non ci sente e per cercare di bilanciare gli enormi regali fatti ai gobbi l’unica soluzione che sono stati in grado di partorire e’ stata la Fondazione. Quindi Regione e Comune in modo diverso ma sostanzialmente per importi simili si sono fatti carico della ricostruzione. Per cui il primo lotto completato e’ di proprieta’ della Fondazione e cosi’ saranno anche il secondo e terzo che verranno realizzati ricorrendo a forme di finanziamento il cui costo sara’ coperto dall’affitto che paga il Torino. Il Torino non si fara’ carico proprio di nulla, semmai quando sara’ ultimato il secondo lotto, credo, verra’ adeguato l’affitto. Situazione sicuramente ambigua ma che nasce da una parte dalla necessita’ di compensare i tifosi/elettori e dall’altra dalla mancata volonta’ da parte del Torino di farsene carico. Sul perche’ non sia il Torino proprietario basti pensare che Cairo pagava 400k euro per affitare la Sisport dove rispetto al Filadelfia il fondo era pessimo, il campo non era riscaldato, non aveva il parcheggio sotterraneo e qualche centinaio di mq da utilizzare in vario modo, con tutto questo in piu’ oggi ne paga poco piu’ della meta’ e quando sara’ ultimato il secondo lotto e realizzata la sede ne risparmiera’ altri 50k. Il Torino e’ all’interno della Fondazione ovviamente per una funzione di controllo e la nomina di un consigliere e’ proprio in questa ottica; il piu’ grosso errore da parte del pubblico e’ stato fatto al momento della costituzione della Fondazione, sapendo che il Filadelfia avrebbe potuto avere un solo inquilino, non stabilire gia’ in quel momento con Cairo tutte le condizioni, ma se si pensa che nel bando per il progetto relativo alla ricostruzione del Filadelfia, dove il progetto dichiarato vincitore era di gran lunga superiore a quello poi realizzato, non era stato nemmeno indicato il costo massimo con la conseguenza di trovarsi degli splendidi progetti che pero’ costavano 3/4 volte quello che la Fondazione aveva a disposizione e quindi del tutto inutili.

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  3. maraton - 2 giorni fa

    propongo un nome per il delegato del comune: PAOLINO PULICI.
    è notoriamente uomo di sport, assolutamente sopra le parti ( 😉 ) nonchè persona schietta e sincera. io ne sarei contento

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