Grande Torino, un altro pezzo di storia: quando con l’Alessandria fu record

Grande Torino, un altro pezzo di storia: quando con l’Alessandria fu record

Memorie granata/ Esattamente 67 anni fa i granata di Mazzola si imponevano per 10-0 contro il malcapitato Alessandria: 6 gol in 13 minuti e record italiano in cassaforte

 

Era il 2 maggio del 1948, esattamente 67 anni fa. Ai più non dice nulla, potrebbe sembrare una data normale, eppure risale a quel giorno un record per la nostra Serie A che regge ancora oggi. In una normale domenica di fine campionato, si gioca al Filadelfia un match tra Torino e Alessandria. Il finale del match decreterà il passivo più pesante di sempre, lo scarto di gol più cospicuo di tutta la storia del calcio italiano: 10-0 per gli uomini di Sperone sui malcapitati avversari alessandrini.

LA PARTITA – Com’è facile immaginare, il match non ha avuto storia fin dal principio. I granata mettono subito in chiaro le cose, con un terrificante uno-due firmato Ossola (5′) e Loik (7′). Trascorso qualche minuto di studio, sul finire del primo tempo il Toro archivia già in cassaforte la pratica, con i gol di Mazzola (35′) e di nuovo Loik (42′). Il risultato è già scritto, ma il Grande Torino non si accontenta e va alla ricerca di un record che arriva grazie ad un secondo tempo magistrale. L’Alessandria regge per trenta minuti, poi si scatena il finimondo: nel “quarto d’ora granata” (anzi 13 minuti) i granata gonfiano la rete addirittura sei volte. Due volte Grezar e Fabiani, una ancora Loik e infine, a chiudere le danze, Gabetto (88′). Numeri da capogiro, l’Alessandria è a pezzi e il Toro scrive, ancora una volta, un pezzo di storia.

LA STAGIONE – Il campionato, quasi inutile a dirsi, sancì una supremazia assoluta dei granata, che conquistarono senza troppi problemi il quarto scudetto consecutivo. Alla fine della stagione il Toro mise insieme 65 punti, ben 16 sopra il Milan secondo e con un bottino impressionante di 125 gol messi a segno e solo 33 subiti (differenza reti di +92). Numeri impressionanti, di un altro pianeta.

Con il 4 maggio che si avvicina, questa partita può far ritornare con più facilità alla mente che cos’era il Grande Torino: una squadra che non aveva rivali, le cui gesta appartengono per sempre alla leggenda del calcio.

 

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