Mazzarri e i giocatori del Torino: a Roma è un test per tutti

Mazzarri e i giocatori del Torino: a Roma è un test per tutti

Verso il match / L’allenatore granata predica dal primo giorno compattezza ed equilibrio: all’Olimpico serviranno delle conferme

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Un Toro in cerca di punti per la classifica, un Mazzarri in cerca di risposte concrete. Il tema del match odierno contro la Roma è duplice: da un lato i granata devono cercare punti per non perdere ulteriore terreno dal sesto/settimo posto e mantenere accesa la speranza di lottare per l’Europa, sebbene sia un obiettivo che Mazzarri non ha mai fissato apertamente. Dal’altro, c’è un allenatore che sta cercando di far assimilare i suoi concetti basilari di calcio: obiettivo di certo non semplice, in particolare per un tecnico subentrato dopo metà stagione. Ma alla sesta partita da allenatore, Mazzarri ha bisogno di risposte chiare e risolute dai propri giocatori per comprendere lo stato del suo percorso in granata.

Torino FC v Juventus - Serie A

CALCIO TOTALE – I dogmi del calcio targato Walter Mazzarri sono chiari, spesso messi in luce dal diretto interessato: il mister vuole vedere in campo una squadra compatta, attenta ed equilibrata. In più, il tecnico di San Vincenzo dà precedenza alla fase difensiva rispetto a quella offensiva: i giocatori granata dovranno cercare di difendere in modo ordinato, di farlo sempre con undici giocatori, per non dare libertà ad una Roma che sa essere letale, tanto da mettere K.O. la capolista della Serie A, il Napoli. “La fase difensiva inizia soprattutto dall’attacco e dal centrocampo, voglio un Toro che pratichi un calcio totale, che attacchi e difenda in undici”: parole e musica di Mazzarri. Se i granata saranno solidi in difesa, si potrà pensare anche ad un risultato positivo.

LEGGI – Mazzarri pre Roma-Torino: “Voglio un Toro da calcio totale. Niang prova la mascherina”

UN TEST PER TUTTI – La partita con la Roma è dunque un test molto importante da questo punto di vista, che andrà a dare necessariamente delle risposte a Mazzarri. Il tecnico potrà capire, quindi, a che punto sono i suoi giocatori, se hanno cominciato ad assimilare in maniera appropriata i suoi insegnamenti. I giocatori devono mettersi in luce e conquistare la stima dell’allenatore anche e soprattutto in vista della prossima stagione, mentre il tecnico ha l’occasione di capire se il suo lavoro è fin qui produttivo o mano. Dopo il rinvio del match contro il Crotone, la palla torna al campo: e il match di Roma sarà un test per tutti.

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  1. robert - 8 mesi fa

    Povero Mazzarri !!! Ha avuto un bel coraggio ad allenare una squadra di brocchi.Contro la Roma altra batosta e ricominciano le giustificazioni e il silenzio prolungato del Farabutto.

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  2. abatta68 - 8 mesi fa

    Quando si perde una partita come quella contro il Verona le chiacchiere stanno a zero e poco conta quello che poteva fare e non ha fatto Cairo… è dall’inizio del campionato che i tifosi continuano ad accampare alibi alla squadra e allora una volta è Ventura che non capisce nulla, un’altra volta è Mhjailovic che non sà gestire la squadra, per poi arrivare alla conclusione solita, percui se Cairo avesse preso Ronaldo invece che Berenguer forse avremmo fatto un campionato migliore… con il mediocre campionato che vediamo tutte le domeniche, sarebbe bastato un rendimento migliore dei giocatori che abbiamo e pò di continuità, concentrazione e determinazione da parte di tutti per avere la meglio su almeno 12-13 squadre, cosa che invece è clamorosamente mancata e non sto qui a farvi la lista di squadre indecenti che con noi hanno fatto bella figura.
    E’ dall’inizio del campionato che dico che quello che non và è il mancato rendimento dei giocatori, sia dal punto di vista fisico (e in questo ci metto anche i tanti infortuni) ma anche dal punto di vista tecnico, senza quella voglia e ambizione di volersi migliorare. Poi sui casi alla Ljaic stendo un velo pietoso, perchè parliamo di un giocatore che non ha assolutamente voglia di stare qui e che si mette in mutua a fronte di uno stipendio di 2milioni l’anno… in attesa che arrivi maggio e sia autorizzato a prepararsi finalmente la valigia. Altro velo pietoso su quei tifosi che cercano sempre ulteriori alibi sostenendo sempre che è sempre meglio quello che non gioca o non c’è più (vedi il suddetto Ljaic o il “defunto” Benassi o Bruno Peres).
    Chi c’è gioca e c’è un motivo percui qualcuno gioca e qualcun altro no… ma chi gioca deve dare tutto! vi pare che finora sia stato cosi?

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    1. abatta68 - 8 mesi fa

      …quello che stà succedendo a noi nel nostro piccolo, succede anche alle milanesi o alla Roma (stra contestati dai loro tifosi a fronte di rendimenti indegni) pur avendo dei giocatori tecnicamente ben più validi dei nostri

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  3. prawn - 8 mesi fa

    Siamo vittime sacrificali.

    Costrette alla mediocrita’ dal nostro presidente parsimonioso.

    Ma il nostro bilancio e’ meglio.

    Un punto sarebbe oro che cola

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