Inter-Torino 1-2, ecco la reazione: San Siro è di nuovo granata

Inter-Torino 1-2, ecco la reazione: San Siro è di nuovo granata

Finale al Meazza / Molinaro pareggia, Belotti si procura e trasforma un rigore: i granata espugnano il Meazza

A San Siro la prima, vera grande soddisfazione dell’annata granata: il Torino svuotato del primo tempo lascia il posto a una squadra caparbia e determinata, che ribalta il risultato e vince una partita importante, portandosi a quota 36 punti e scacciando gli incubi peggiori.

Dopo un primo tempo davvero incolore, il Torino di Ventura torna in campo senza cambi, così come l’Inter. La ripresa inizia con Icardi che reclama un altro rigore dopo un contatto in area con Molinaro: Guida si esime dal prendere decisioni e lascia correre.

Al 6′ finalmente una palla gol per il Torino, chiara e limpida. Bovo indovina un ottimo filtrante per Belotti, che parte da posizione regolare e si presenta davanti ad Handanovic: col destro, però, centra la sagoma del portiere, e il Toro si deve accontentare di un corner.

E’ comunque il segnale della scossa, che è arrivata. E’ il decimo minuto quando arriva il pari granata. Molinaro parte da sinistra, detta la triangolazione a Maxi Lopez, si inserisce in area  e buca Handanovic col destro. Pari granata col gruppo che corre ad abbracciare l’esterno mancino, che riscatta così una prestazione fin lì mediocre.

Molinaro, Le pagelle di Inter-Torino

Ventura sostituisce un Obi evanescente per Baselli. Al primo pallone toccato, l’ex atalantino subisce un fallaccio da tergo di Miranda. Guida non può che tirare fuori il rosso diretto: nessuno protesta, il difensore brasiliano va sotto la doccia e lascia l’Inter in dieci. La gara sembra capovolta nel giro di due minuti. Il Toro a questo punto ci crede. Belotti viene pescato in area da Vives con un cucchiaio, prova la palombella di testa ma la palla termina alta sopra la traversa. Maxi Lopez si fa ancora sentire in area di rigore, protegge la palla per l’accorrente Vives che però manda il pallone in curva.

E’ un Toro che mette i brividi all’Inter, quando si lancia negli spazi aperti lasciati da un’Inter che si getta un po’ alla cieca alla ricerca del secondo goal, nonostante l’uomo in meno. Baselli imbecca Maxi Lopez, che in area si fa chiudere; poi sempre Baselli fornisce un bel pallone a Belotti, che manda al bar Juan Jesus e cerca il secondo palo col sinistro, ma la palla finisce a lato di parecchio. Rispetto al primo tempo, ci si trova ad assistere a tutta un’altra partita; sul rovesciamento di fronte, Icardi di testa impegna severamente Padelli, che riesce a smanacciare salvando la porta.

Ventura cambia ancora: fuori Vives per Gazzi. Risponde Mancini sostituendo Mauro Icardi per Biabiany: con il francese, il tecnico nerazzurro vuole colpire il Toro in velocità. Minuto 25: splendida azione dei granata, Maxi Lopez si inventa un tacco meraviglioso a smarcare Belotti, che viene steso da Nagatomo. Rigore solare e cartellino rosso: Inter in nove e Andrea Belotti sul dischetto nel silenzio di San Siro. L’esecuzione del “Gallo” è identica a quella del derby: Handanovic spiazzato con freddezza, e Torino che ribalta tutto e si porta sull’1-2.

Belotti, Le pagelle di Inter-Torino

I granata a questo punto sono in controllo, forti del vantaggio di due uomini, e cercano anche la terza rete sfruttando tutti i dubbi di un’Inter inebetita. Farnerud, inserito al posto di Benassi, si fa vedere a sinistra: salta un uomo e va sul fondo, Belotti non inquadra la porta. Mancini inserisce Eder, l’Inter prova a farsi vedere dalle parti di Padelli ma la difesa granata fa buona guardia. Guida concede cinque minuti di recupero; i granata hanno un contropiede in tre contro due che non viene sfruttato bene da Farnerud. A qualche secondo dalla fine, anche un lampo del Baselli di settembre: il centrocampista arma il destro dalla distanza e coglie un palo clamoroso ad Handanovic battuto. La rappresentanza di Maratona itinerante trattiene il fiato sull’ultimo corner: spizzata sul primo palo, nessun nerazzurro interviene sul secondo. E così Guida fischia la fine e sancisce la vittoria granata: 36 punti in classifica e San Siro nerazzurra espugnata per il secondo anno di fila.

6 commenti

6 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. maxmurd - 1 anno fa

    È ora che quei gufatori pseudo tifosi che pronosticavano al più pareggi da qui a fine anno se ne vadano a caha’ e non si facviano più vivi…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. rossogranata - 1 anno fa

    Basta con un allenatore che vive sempre con la paura . Capisco tutte le squadre che ha allenato e lottavano per la retrocessione ma il toro Mister era una squadra che doveva giocare in Europa e quest’anno l’occasione è ormai persa. Peccato, le colpe si pagano, e per il prossimo anno tutti i tifosi vogliono un allenatore giovane ed hanno ragione!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maxmurd - 1 anno fa

      Tutti chi? Parla per te vai..

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. aterreno - 1 anno fa

    Un dimagrito Lopez, Jansson, Baselli, Gazzi, (un riposato) Bovo, (un riposato) Molinaro, tutta gente che Ventura tiene stretta in panca.
    Finalmente ha capito (tardi) che Vives gioca 15 minuti a partita e ha messo Gazzi.
    Obi di nuovo rotto?
    Dimostrazione che senza Glik si sta benissimo.
    Non ho capito come mai niente Maksi, e’ infortunato? Stanco?

    Tre punti preziosi e la conferma che Mancini e’ un po’ scarsino come allenatore.

    Ora atalanta per la conferma che possiamo ancora giocare a calcio, magari piu’ di 15 minuti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Clozza - 1 anno fa

    Abbiamo tirato fuori gli attributi tanto acclamati da Atanor! Grande Toro 3punti sono ossigeno puro…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Come contro il Genoa e contro la juve anche stasera abbiamo giocato solo 15 minuti. Ma per fortuna sono bastati.
    Peres inguardabile e Ventura un cacasotto che si copre anche con due uomini in piu’..
    Meno male, ora siamo salvi, credo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy