Ventura: “Tanta rabbia in corpo. Futuro? Ad oggi l’allenatore sono ancora io”

Ventura: “Tanta rabbia in corpo. Futuro? Ad oggi l’allenatore sono ancora io”

Alla vigilia / Le parole del tecnico pre Inter-Torino: “Parlano di situazioni che nemmeno io conosco. Ho un contratto e ancora tanto da dare: sarà la società a valutare a fine stagione. A San Siro per tornare protagonisti”

CONFERENZA

Ventura
Il tecnico Ventura in sala stampa

Si presenta davanti ai microfoni prima dell’ultimo allenamento di rifinitura Giampiero Ventura, tecnico del Torino, che si prepara alla trasferta milanese con assenza pesanti, come quella di Glik per squalifica e Immobile per infortunio. Ecco le sue parole:

10 commenti

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  1. Belfagor - 2 anni fa

    Le solite chiacchere e parole da borioso e presuntuoso, attaccato al contratto rinnovato e ai quattrini, come si addice a un genovese.

    Invece di parlare, imbecille, gioca e vinci: è dalla trasferta di Carpi che spari cazzate a iosa, senza prenderti mai le tue responsabilità, che quest’anno sono enormi.

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  2. luca - 2 anni fa

    Ventura sei comunque un grande! e ciò, a dispetto di una campagna dissacratoria e diffamante nei tuoi confronti da parte non tanto del tifoso, quanto degli organi di stampa. Tifosi del Toro attenti! se si vuole ricostruire la storia recente del Toro, quella di questi anni è indubbiamente stata la stagione più oculata e intelligente, con un allenatore che ha saputo costruire prima di tutto un clima per lavorare serenamente e costruire un progetto. Le cause del fallimento di quest’anno a mio avviso sono molteplici ma contingenti. Non abbiamo un portiere, abbiamo perso due pedine fondamentali praticamente subito (Avelar e Maksimovic)e abbiamo troppo giovani che possano disputare un campionato già da protagonisti. Le realtà come l’udinese, a differenza della nostra, hanno dalla loro il tempo, non solo quello della programmazione, ma quello dell’attesa che vengano i risultati. A Torino questo non è possibile ed è uno dei motivi per cui sono decenni che non si fa fondamentalmente affidamento alla Primavera.

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    1. ddavide69 - 2 anni fa

      Il tempo? Ma sono almeno 20 anni che aspettiamo, dieci con Cairo, guarda l’ unica cosa che il tifoso del Toro non ha mai negato alla società è il tempo. La pazienza ci sta abbandonando nel vedere continui passi avanti e indietro come i gamberi senza vedere mai uno scatto di orgoglio da parte della presidenza. A me quello che da più fastidio è non avere un presidente tifoso.

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      1. luca - 2 anni fa

        Forse non ti ricordi che di soldi non ce ne sono e quindi l’unica soluzione, a meno che il toro venga comprato da un magnate, ma a questo punto non sarebbe sicuramente il presidente tifoso che invochi, è la programmazione, senza la quale oggi non avremmo sbancato il Meazza

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  3. ToroFuturo - 2 anni fa

    Da quando ha cominciato a ritenersi lo Special One ha combinato danni. Deve capire che ha allenato la Società rappresentativa di una città di 1 milione di abitanti (2,2 milioni la Città Metropolitana) in cui è stata costruita l’Italia. La squadra di calcio ha vinto 7 scudetti + 1 revocato) e 5 Coppe Italia. La squadra Primavera ha vinto 9 campionati italiani. La tifoseria ha diffusione nazionale.Il Grande Torino ha notorietà mondiale. Quanto basta per andarsene accompagnando la porta e ringraziando.

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    1. Athletic - 2 anni fa

      Tutto vero, ma per essere del tutto onesti c’è da dire che tutti questi dati dei successi ottenuti, appartengono ad un passato piuttosto distante (ad eccezione per quanto riguarda la Primavera). Nei tempi recenti le più grandi soddisfazioni (da Mondonico in poi), sono arrivate proprio con Ventura, unicamente con Ventura. Probabilmente è vero che abbia concluso il suo ciclo al Toro, ed è sicuramente vero che debba essere un onore per lui allenare il Toro … ma se vogliamo essere onesti, è giusto anche da parte nostra ringraziarlo, nonostante questa annata, decisamente storta e deludente.

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      1. ToroFuturo - 2 anni fa

        Mi soffermo sulla questione allenatore perché la situazione del Torino FC meriterebbe un altro approfondimento.
        1) Ventura non è un volontario, ma è stato (ben) pagato per fare (bene) l’allenatore;
        2) Quando è arrivato al Torino, Ventura era uno dei tanti: ha acquisito notorietà (a fine carriera) grazie al Torino;
        3) Ventura ha portato in serie A il Torino, non il Carpi, il Chievo, il Sassuolo o il Frosinone;
        4) Ventura ha talvolta inopportuni atteggiamenti da insolente, come quando lasciò la conferenza stampa a Bruges perché un giornalista aveva criticato il gioco della squadra;
        5) Con Ventura il Torino ha quasi sempre sbagliato partite semplici e importanti: dall’Albinoleffe in serie B, poi alla Fiorentina l’anno dopo, poi il Genoa, poi il Carpi nel campionato in corso;
        6) Ventura non si ritiene mai responsabile, racconta sempre una scusa per ogni sconfitta.
        7) Nonostante quest’anno il centrocampo non funzioni (per niente), Ventura si ostina a giocare con lo stesso modulo e gli stessi uomini;
        8) Ventura ha evidenti simpatie per alcuni giocatori (che giocano anche se “anziani”, infortunati o collezionisti di papere);
        9) Il “Maestro di calcio” Ventura non ha trovato un giocatore della Primavera, prima finalista e poi Campione d’Italia, da portare in prima squadra per crescere con i grandi.
        A ciascuno le proprie deduzioni.

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        1. Athletic - 2 anni fa

          Non rispondo punto per punto perché ha poco senso, ma giusto per fare un esempio… Tutti gli allenatori sono pagati e mediamente anche bene… Quindi per questo motivo non dovremmo essere grati a Radice e Mondonico? Non credo sia così. Peraltro lui non ha acquisito notorietà (non che prima arrivasse da lega pro, eh) grazie al Toro, ma grazie ai risultati ottenuti da Toro, dei quali peraltro anche lui è stato artefice. Per questo, se si è intellettualmente onesti, è giusto a mio avviso riconoscere quanto di buono ha fatto, e che il suo sia stato il miglior Toro da Mondonico in poi, è di anni ne sono passati tanti. Anni in cui altro che sbagliare partite semplici e importanti.. Abbiamo visto sbagliare di tutto e di più, anche da mister affermati e ben pagati. Poi essere grati per quel che ha fatto non significa non riconoscere che questa sia un’annata fallimentare e che abbia commesso alcuni errori e che sia probabilmente finito un ciclo.

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  4. emy - 2 anni fa

    Tutto il resto è noia…….contano solo i punti…..le parole se le porta via il tempo…..fai 3 punti a Milano…e poi parli…mister noia

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

    L’unica cura è ricominciare a vincere, caro Mister. Il resto è fuffa.

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