Primavera, Torino: i valori ci sono, ma senza gli attributi…

Primavera, Torino: i valori ci sono, ma senza gli attributi…

Primavera / Qualità direttamente proporzionali alle aspettative, Coppitelli lo sa: “Dobbiamo ricordarci chi siamo”

di Nicolò Muggianu

Qual è il vero Toro? Quello che ha impressionato tutti contro Genoa, Fiorentina e a tratti contro la Juventus, oppure la squadra discontinua che ha faticato (e non poco) contro Palermo e Milan? La risposta, almeno per il momento, non è univoca e soprattutto non è certa. Che questa squadra abbia qualità è sotto gli occhi di tutti, ma per porsi obiettivi importanti i ragazzi di Coppitelli dovranno trovare la giusta continuità di rendimento. Nessun dramma: una sola sconfitta non può e non deve intaccare quanto di buono fatto fin ora, ma per crescere è necessario passare anche da step come quello di ieri pomeriggio.

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AL LAVORO – Le qualità – come detto – ci sono e sono importanti, ma per affermarsi con decisione in un torneo tanto competitivo e combattuto servirà trovare la giusta continuità di rendimento. Questo l’unico vero limite emerso sin qui dai ragazzi di Coppitelli. Soltanto allora avrà senso iniziare a porsi obiettivi importanti. Fino a quel momento servirà lavorare partita dopo partita, con umiltà ma con la consapevolezza di essere un gruppo coeso e con ottime potenzialità: “Non sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto – ha commentato il tecnico granata a fine gara -. Non eravamo la squadra che eravamo soliti essere, dobbiamo capire che se non ci si esprime bene non si vince in questo campionato. Dobbiamo ricordarci chi siamo e che qualità abbiamo, e se andiamo in casa del Milan senza metterci furore non si vince la partita“.

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CRESCITA – Sia chiaro: uno stop come quello di ieri pomeriggio per una squadra giovane e che deve ancora trovare la giusta amalgama può capitare. Fa parte di un processo di crescita che, se interpretato nella giusta maniera, aiuterà i ragazzi a comprendere i propri errori e non commetterli più. A partire dal pessimo approccio al match: “Oggi non ho visto niente nel primo tempo – ha proseguito Coppitelli -, fino al nostro rigore non c’era stato nulla da parte nostra. Io sono esigente, quando mettiamo questa maglia dobbiamo fare le partite come sappiamo fare, perché se non lo facciamo si perde”. Il risultato d’altronde parla chiaro: 2-1 per il Milan e unico gol del Torino arrivato su calcio di rigore trasformato dal solito Millico. Poco, forse troppo, in relazione anche alla prestazione dell’avversario. Ora non resta che tornare a lavorare, con la consapevolezza da parte di tutti che con queste fondamenta si potrà costruire qualcosa di importante.

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