Raffaele Sergio: “Lazio e Torino mi hanno fatto entrare nel calcio che conta”

Raffaele Sergio: “Lazio e Torino mi hanno fatto entrare nel calcio che conta”

Esclusiva TN, il doppio ex di Lazio – Torino: “Un onore essermi allenato al Filadelfia”

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Raffaele Sergio ha vestito la maglia della Lazio dal 1989 al 1992, prima di approdare al Torino, rimanendo in granata fino al 1994 e vincendo anche, con Emiliano Mondonico, la Coppa Italia del 1993. E’ lui il nostro doppio ex di questa settimana.

Domani si giocherà Lazio –Torino. Con quale spirito queste due squadre scenderanno in campo?

 Uno spirito positivo, poiché entrambe le formazioni stanno facendo un campionato molto importante, possono crescere ancora tantissimo ed hanno grandi margini di miglioramento, di conseguenza sarà un test importante per tutti.

Lei con la squadra capitolina fece il suo esordio in serie A. Quali sono i suoi ricordi con la maglia biancoceleste?

Certamente ottimi ricordi, anche perché io venivo dalla serie C e mi sono poi ritrovato in un grandissimo palcoscenico dandomi la consapevolezza che anche io potevo starci nel grande calcio e di conseguenza restano dei ricordi molto vivi ed appassionanti.

 

La sua esperienza alla Lazio la portò ad essere convocato in Nazionale.

Sì è vero, ho avuto due convocazioni ai tempi di Arrigo Sacchi e la Lazio come il Torino mi ha dato la possibilità di entrare nel calcio che conta.

A proposito del Torino: lei ha conquistato l’ultimo trofeo vinto dai granata nel 1993; ironia della sorte proprio allo stadio olimpico di Roma.

Sì è vero, quello era un Torino molto competitivo e ben costruito dal direttore dell’epoca Luciano Moggi. Era una squadra che dava segno della propria forza sia in Italia che in Europa, quindi essere entrato nella storia del Torino grazie alla conquista di quella Coppa Italia è per me motivo di grande orgoglio.

Sabato 17 ottobre è stata posta la prima pietra per la ricostruzione dello stadio Filadelfia.Qual è il suo ricordo della casa del Toro?

 Io ho avuto la fortuna di allenarmi in quello stadio due anni ed ogni volta che si entrava in questo vecchio stadio a noi tutti lasciava una scia straordinaria; capivi l’importanza di indossare questa maglia granata e come dicevo prima mi ritengo fortunato per avere avuto la possibilità di calcare quel glorioso prato.

Al Filadelfia sono cresciuti tantissimi calciatori , di conseguenza la ricostruzione può’ essere determinante per la crescita del club?

 Beh, tutti ce lo auguriamo, anche perché secondo me la storia non si cancella, quindi la ricostruzione è un grande trampolino di lancio, anche perché già allora era uno stadio all’avanguardia,quindi speriamo di rivederlo presto ricostruito per gli allenamenti del Toro e le partite della Primavera. Ritengo inoltre un bene che sia al centro della città a differenza di altri club che hanno le loro sedi di allenamento fuori mano.

Parlando del campionato, secondo lei chi è favorito per la conquista dello scudetto?

 E’ un campionato che ancora ad oggi non ha padrone quindi tutto è ancora possibile in quanto è molto equilibrato. Le due squadre che secondo me giocano il miglior calcio al momento sono Fiorentina e Napoli. Spero comunque che la Lazio ed il Torino possano essere protagoniste fino all’ultima giornata.

Giuseppe Antonelli

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  1. pupi - 1 anno fa

    …… E quel goal contro l’Aberdeen? Che partita quella!!!!

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