Torino, Rincon: “Io stanco e diffidato? No, pronto per Crotone”

Torino, Rincon: “Io stanco e diffidato? No, pronto per Crotone”

Le parole / Il centrocampista granata a Torino Channel racconta i momenti precedenti alla nascita della figlia

Di nuovo con la testa al Toro, dopo gli impegni con la nazionale venezuelana: Rincon ha parlato ai microfoni di Torino Channel a margine dell’allenamento odierno. Dal bilancio del Venezuela alla nascita della figlia passando ovviamente alla prossima partita contro il Crotone, che lo vedrà in campo probabilmente con la maglia da titolare, con sulle spalle una diffida.

Il centrocampista inizia parlando della nascita della secondogenita, Isabella. “Sono felice per la nascita della mia principessa. Abbiamo voluto dargli un nome italiano. E’ nata qui mentre io ero in Nazionale, e mi preparavo alla gara con l’Uruguay. E’ successo nelle ore immediatamente precedenti alla partita. Mi era giunta la notizia della sussistenza di alcuni problemi. Potete immaginare come mi sono sentito, con la tensione per la partita della Vinotinto che ha lasciato posto alla paura per quello che stava succedendo a mia moglie dall’altra parte del mondo. Proprio mentre salivo sul pullman per andare alla partita, mi è arrivata la foto di mia moglie e della bambina e ho capito che tutto si era risolto per il meglio. Non vedevo l’ora di tornare ma ci mancava una partita per terminare la qualificazione. Ora sono contento di averla potuta conoscere e che sia andato tutto a buon fine”.

El General poi traccia un piccolo bilancio del girone di qualificazione Mondiale, concluso dal Venezuela all’ultimo posto ma con un crescendo di risultati nelle ultime partite. “Le qualificazioni sudamericane sono così, molto difficili. Noi abbiamo iniziato molto male nelle prime cinque gare, chiuse con cinque sconfitte. Siamo usciti dalla lotta un po’ troppo presto ed è stato un momento duro. Ora pensiamo alle prossime qualificazioni; abbiamo una squadra giovane che nelle ultime 4 gare non ha mai perso, pareggiando con Uruguay e Argentina e vincendo in Paraguay, lasciandoli fuori dal Mondiale”.

Sul momento personale, invece: “Ho trovato ritmo, ho fatto due belle gare. Già contro il Verona mi sentivo meglio rispetto a quelle in precedenza. Sono assolutamente pronto per affrontare il Crotone. Certo: quando si torna dopo un volo transoceanico c’è stanchezza, per il viaggio, per le partite, per le emozioni. Secondo me la chiave è dormire tanto e riposare. Ma comunque sono abituato a fare questo tipo di viaggi, li faccio da un bel po’ “. Contro il Crotone, Rincon è squalificato: “Mi spiace avere preso così tanti gialli ma ci sta, sono cose della gara, io gioco sempre al massimo. Non mi condiziona per Crotone. E’ un match importantissimo in cui dobbiamo fare bene e riprenderci i punti lasciati a casa col Verona”. Quella con i pitagorici sarà la 100° presenza in Serie A: “La Serie A è un campionato storico, da quando sono qui sono cresciuto come persona e come giocatore. Non sapevo di questo traguardo, spero sia un punto di partenza”.

Infine, un riferimento alla sua visita a Superga di qualche settimana fa: “Mi sono emozionato quando sono andato lì, per quello che ha significato per la storia del campionato italiano. E’ stato bello andare lì e conoscere il posto”.

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