Roma-Torino, bilancio negativo per i granata: l’ultima gioia l’urlo di Muzzi

Roma-Torino, bilancio negativo per i granata: l’ultima gioia l’urlo di Muzzi

Tutti gli stadi di Roma non portano bene al Toro. Che amarezza la rimonta di Totti

Roma-Torino, una gara che all’andata aveva visto i granata esultare dopo una bella vittoria per 3-1 – che aveva per altro frantumato un tabù decennale. Ora la due squadre si incontreranno domenica allo Stadio Olimpico di Roma, e anche questa volta Benassi e compagni dovranno sfatare una “maledizione” che perdura da ormai 10 anni, ovvero da quell’ultima vittoria in terra capitolina per il Toro.

LE PRIME VOLTE NELLA CAPITALE – Le spedizioni granata nella capitale non sono mai state troppo fortunate, i precedenti premiano infatti i giallorossi (solamente 14 le vittorie granata a fronte di 13 pareggi e 45 sconfitte). La prima sfida nel campionato a girone unico a Roma ebbe luogo al Campo Testaccio nel lontano 1930 e vide trionfare i capitolini per 3-0. La prima vittoria per il Toro avviene solamente un anno dopo, precisamente il 27/12/1931, sempre al Testaccio dove Rossetti, Libonatti e Lorini siglano le reti del 2-3 definitivo. Un’altra prima volta è l’esordio granata all’Olimpico di Roma che avviene il 6 maggio del 1956, ma come nello stadio precedentemente citato, l’esordio è negativo e vede la Roma trionfare per 2-1 grazie ad una doppietta di un devastante Prenna. La vendetta però non si fa attendere e solamente cinque mesi dopo Ricagni e Tacchi fanno guadagnare ai granata la prima vittoria all’Olimpico.

LUNGHI ANNI DI DIGIUNO – L’ultima vittoria piemontese a Roma avviene il 13 maggio 2007, quando un gol di Roberto Muzzi (aiutato e non poco dall’errore del difensore allora giallorosso Chivu) bastò ai ragazzi di Gianni De Biasi per portare a casa 3 punti utilissimi per la salvezza. Da quel giorno, forse a causa del gol di un laziale come Muzzi, sul Toro è scesa una maledizione: da allora 7  vittorie su 7 per i romanisti. Particolarmente bruciante quella del 20 aprile scorso, quando il Toro di ventura si fece riacciuffare due volte e superare nel finale. Degna di nota prestazione di Totti che, appena entrato, segnò 2 gol in 3 minuti.  Una maledizione che Mihajlovic, dopo aver sfatato il tabù casalingo contro la stessa Roma, è chiamato a spezzare ripetendo la stessa convincente prestazione dell’andata.

Benedetto Bonfatti

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