Spalletti pre Torino-Inter: “Il Toro lotta per tradizione, è uno stimolo in più”

Spalletti pre Torino-Inter: “Il Toro lotta per tradizione, è uno stimolo in più”

Conferenza / Le parole del tecnico nerazzurro in vista del match di domani, alle 12.30

di Redazione Toro News

Alla vigilia di Torino-Inter, il tecnico dei nerazzurri Luciano Spalletti ha parlato così davanti ai media in conferenza stampa: “Non abbiamo mai smesso di cercare la vittoria, ancor di più adesso che la squadra ha iniziato a funzionare e hanno questo chiodo fisso di vuole fare più punti possibili. Giocare contro il Toro è uno stimolo in più, lo immagino a modello del suo stemma, una squadra muscolare. Cambiamenti tattici? Lo schieramento grossomodo è sempre stato lo stesso, poi i calciatori fanno la differenza con la loro conoscenza, con il loro saper prendere nozioni dalle gare. Squalifiche? Certo, se arrivano insieme possono creare difficoltà ma la nostra rosa è in grado di superare.”

“È dall’inizio dell’anno che le partite sono ostiche. Contro il Torino personalmente ho anche avuto difficoltà, sono abituati per tradizione a lottare. Dobbiamo subito pensare a ciò che dovremo affrontare per portare a casa la vittoria.”

“Tanti ex? Se sono stimolati contro di noi allora abbiamo contribuito alla Serie A… È pieno. Dobbiamo avere quella qualità e quella forza per affrontare queste ultime partite dove ci saranno più insidie per cui dobbiamo trovare delle soluzioni.”

“Non so percentualmente a che punto siamo come possibilità, ma so che adesso l’Inter mi piace di più ed ora siamo una squadra totale nell’evidenziare le nostre qualità. Il periodo difficile? Non succederà più, perchè sono i giocatori stessi che hanno reagito nel modo giusto e ne sono usciti, dando dimostrazione di essere calciatori di carattere.”

“Quasi dieci anni dall’ultimo confronto con Mazzarri? Ho guardato le ultime partite del Torino e mi sembra che sia un momento in cui Mazzarri è alla ricerca della miglior tattica e di informazioni dalla squadra, per poi consolidarle successivamente. Lui ormai è un allenatore internazionale, esperto, che ha fatto bene da diverse parti e sa il fatto suo. Attualmente non è facile prevedere un Toro in un modo o nell’altro, perchè fino a due partite fa giocava con la difesa a quattro ed ora con la difesa a tre, per esempio. Ha fatto varie prove, perciò dovremo essere bravi ad adattarci perchè non concederanno tanto campo, e poi in fase difensiva sono forti.”

“Un risultato può essere determinato dalla giocata di un campione, ma poi quello che conta è l’insieme della squadra. Miranda? L’ho convocato perchè può giocare, ma adesso dobbiamo ancora fare delle prove per verificare al massimo. Se Belotti può essere un buon test per la nostra difesa? Sì, ma anche Iago Falque, bravissimo a portarsi la palla sul sinistro, e Ljajic che qui conoscete tutti… è un reparto offensivo di tutto rispetto. Chiaro che Belotti ha la stoffa del campione. Ci sarà da lavorare sia a livello singolo che collettivo, siamo fiduciosi delle nostre qualità e della nostra forza.”

“Dopo il derby non ho detto niente ad Icardi, non voglio rimarcare il fatto che abbia sbagliato dei gol, è una cosa che non ti dà mai merito, sarebbe stato veramente brutto da parte mia. Karamoh sta bene e si sta allenando bene, probabilmente è vero che avrei potuto impiegarlo qualche minuto in più. Per il finale di campionato è quello che ha le doti muscolari e tecniche, di velocità che, andando ad incontrare qualche grado in più di temperatura, possono dare quegli spunti personali in più. Lui ha veramente un uno contro uno fulminante.”

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