Toro, è Niang il tuo asso nella manica? E ora Cairo lo applaude

Toro, è Niang il tuo asso nella manica? E ora Cairo lo applaude

Focus on / L’attaccante sforna una prestazione da applausi: corre, rincorre, lotta e segna. Ed i fischi si trasformano in una meritata ovazione

di Federico Bosio, @fedebosio19

Era la partita più attesa, quella nella quale ci si attendevano alcune risponde importanti indicizzate da segnali forti. E tutto questo è arrivato: la prima uscita del Torino di Walter Mazzarri è trionfale, con un sonoro 3-0 senza storia inflitto al Bologna e frutto non di prodezze personali a nascondere un generale grigiore, ma di una prestazione di squadra assolutamente convincente. Il Toro ha giocato, lo ha fatto bene coralmente e bene hanno figurato alcuni giocatori singolarmente: uno di questi, indubbiamente, è M’Baye Niang. Il tanto criticato acquisto più costoso della storia granata desiderato a tutti i costi da Mihajlovic si è scrollato di dosso la ‘gabbia’ che l’aveva oppresso per quasi tutto il girone d’andata ed ha trasformato i fischi – ampiamente ricevuti, spesso a ragione – in meritatissimi applausi arrivati ieri pomeriggio al momento dell’uscita dal terreno di gioco. L’attaccante è apparso trasformato, e rigenerato.

Vero è che i primi segnali positivi erano arrivati già la settimana scorsa contro il Genoa, ma la tanto attesa scossa derivata dal fattore Mazzarri si è immediatamente notata: l’esterno, ieri ancora una volta prima punta, ha corso, rincorso, combattuto ed inventato come mai il pubblico granata gli aveva sinora visto fare, sacrificandosi per la squadra e rappresentando una vera e propria spina nel fianco per la difesa del Bologna, molto spesso in difficoltà nel provare a marcarlo. Di certo la sua miglior prestazione dall’approdo all’ombra della Mole, condito da un ritorno al gol – con una marcatura bellissima e di pregevole fattura – che mancava da troppo tempo. Esterno o attaccante dunque? Queste saranno ‘problematiche’ che riguarderanno il tecnico nel momento in cui ritroverà Belotti, quel che è certo è che se Niang è quello ammirato ieri pomeriggio, il Torino non può di certo farne a meno.

Ed è lo stesso neo-tecnico granata a ribadire le qualità del franco-senegalese: “E’ un giocatore che ha qualità pazzesche. Va solo motivato e gli va data fiducia. Ha delle potenzialità incredibili, neanche lui sa dove potrebbe arrivare. Per il giocatore che è, sono convinto che ci darà grandi soddisfazioni”. Quel che si augura adesso tutto il popolo granata, dopo aver saggiato i primi lampi dell’ex Milan. La cura Mazzarri sembra aver sortito un effetto immediato sull’attaccante, che è apparso rigenerato dal punto di vista fisico ma in particolare da quello mentale: adesso, chiaramente, servono conferme. Certo è che la strada è ancora lunga e che il giocatore, per definire davvero la trasformazione compiuta, dovrà inanellare una serie consistente di prestazioni mantenendosi su questo livello di modo da non rendere quella di ieri pomeriggio una bellissima eccezione. Se così sarà, allora ecco che Niang potrà essere davvero quella – devastante per le retroguardie avversarie – arma in più a disposizione del Torino per puntare alla qualificazione in Europa League.

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  1. elio70 - 11 mesi fa

    La netta vittoria contro il Bologna secondo me dimostra che la squadra e i giocatori sono discretamente competitivi e quindi MIha il suo lavoro nel limite dei suoi mezzi l’ha fatto. A mio avviso Miha e il suo team è stato carente nel come disporre i giocatori in mezzo al campo, nella tattica da impiegare a seconda della squadra avversaria quindi non ottimizzando le risorse a disposizione. Sono convinto che con Mazzarri andremo in EL.
    Nella partita di ieri si è visto che con piccoli ritocchi di posizionamento la squadra è risultata più equilibrata e in grado di sviluppare un bel gioco e creare occasioni. Quindi MIHA è stato un BUON PREPARATORE che ha lavorato bene (good news) e ha lasciato una squadra in grado di competere per il prosieguo del campionato a un ALLENATORE, Mazzarri che sarà in grado di far giocare le squadra BENE e mostrare il vero valore in campo dei nostri ragazzi. Complimenti a Cairo che ci ha portato Mazzarri e credo anche con i tempi giusti (non è che dovevamo andare in Champions) FORZA TORO !!

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    1. prawn - 11 mesi fa

      Spero tu abbia ragione e ti do cmq ragione.

      L’ultima paranoia che ho e’ che questi giocatori giocarono bene col nuovo allenatore (Miha) per poi spegnersi. Ora bene di nuovo con Mazzarri e poi si spegneranno?

      Speriamo di no, speriamo che Mazzarri tenga la squadra concentrata per puntare agli obiettivi stagionali.

      Se poi il gallo risorge non ce n’e’ per nessuno, non ho dubbi che centriamo l’europa.

      Samp completamente inballata, bisogna giocarsela con l’Atalanta

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    2. CHC Bull - 11 mesi fa

      Credo che Miha non sia un buon allenatore ed entro certi limiti ne sia cosciente pure lui.
      Il suo merito, ai miei occhi – consapevole che per ottenere l’EL aveva bisogno di una rosa di giocatori di una buona caratura che sopperisse ai suoi deficit di allenatore – è stata quella di spingere Cairo ad investire sul mercato in giocatori di qualità (Ljajić per primo e poi Niang, N’Koulou, Rincon, Sirigu).

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    3. azteco - 11 mesi fa

      “A mio avviso Miha è stato carente….”, ma quello è il suo lavoro. Se non sai disporre i giocatori in mezzo al campo, se non sai la tattica e se non sai mettere i giocatori nel loro posto giusto ( vedi Ljialic e Niang ) non sai fare il tuo lavoro. Aspetterei a celebrare la squadra e Mazzarri perché se ci fermiamo a una partita allora anche contro la Lazio eravamo forti. Detto questo Mazzarri mi sembra sicuramente meglio di Miba come ALLENATORE. Perché a noi serve un allenatore s speriamo che lui sia quello che fa al caso nostro anche se io avrei puntato su Gasperini a fine campionato

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  2. torinodasognare - 11 mesi fa

    Anche solo per scaramanzia,io ci andrei con i piedi piombati…

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  3. abatta68 - 11 mesi fa

    Qui abbiamo sentito pure commenti del tipo “come fa a giocare in serie a certa gente!”, Per poi sentirli dare indicazioni su che modulo adottare, quali giocatori acquistare, a che prezzo… Il bar dello sport ė sempre aperto insomma!

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  4. prawn - 11 mesi fa

    Una squadra non comincia a correre dopo solo 3 giorni con un nuovo allenatore, per cui, il problema era psicologico, terrore, paura di sbagliare o Miha dava ordini di star fermi?
    CMQ Mazzarri urla quando serve, da consigli durante la partita, non ti da uno schiaffo dopo.

    Ora sono curioso di vedere il Gallo, e se fosse stato cosi’ appannato da Miha piu’ che dall’infortunio e dalle voci di mercato?

    Due settimane ora di pausa… Per recuperare tutti e per plasmare il nuovo toro targato Mazzarri!

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    1. robertofo - 11 mesi fa

      Ma sai che anch’io ho la stessa tua idea? …… e c’è stata una forte involuzione (tecnica, fisica,….) in moltissimi giocatori quest’anno!!! Baselli, Boye, lo stesso Belotti ……. Boh, non sono dentro alla squadra e quindi, forse, non si saprà mai che cosa ha portato a tutto questo; forse sto parlando troppo presto, perché (spero di no) la vittoria di ieri è solo un episodio, ma ho comunque visto dei giocatori ancora aggressivi sul 2 a 0, contrariamente a quanto capitato a Ferrara!!!!! stiamo a vedere.

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      1. prawn - 11 mesi fa

        A me i giocatori del toro mi ricordano quei cani bastonati, che non accettano piu’ una carezza e che smettono di essere cani, stanno in un angloino, impauri.

        Per quello che si e’ percepito di Miha da fuori non credo di essere lontano dalla realta’.

        La gente va incoraggiata, va aiutata, i metodi del bastone e della carota sono antiquati e controproducenti.

        Io credo che vedremo un bel calcio e Mazzarri ha cosi’ tanti talenti, specialemnte in attacco che ci sara’ da divertirsi.

        Paradossalmente ha un toro migliore del suo primo Napoli.

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