Torino, il passo avanti di Miha: importante assunzione di responsabilità

Torino, il passo avanti di Miha: importante assunzione di responsabilità

Prepartita / Il tecnico stigmatizza la mancanza di equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva: le parole in conferenza stampa gli fanno onore, ora l’Inter per cancellare l’amarezza

La stagione attuale del Torino è stata sotto le aspettative che si erano create a inizio stagione – i granata hanno abbandonato troppo prematuramente la lotta per le posizioni europee – e si dibatterà ancora per settimane su chi abbia le maggiori responsabilità. Questa squadra ha fatto quel che ha potuto, nulla di più e nulla di meno, o c’erano le possibilità per lottare realmente per l’Europa? La verità sta nel mezzo. Il Torino di oggi ha lacune evidenti tra difesa e centrocampo e si può ritenere una squadra incompleta se l’obiettivo era quello di lottare per traguardi europei. Allo stesso tempo, qualcosa di più e di meglio si poteva fare, anche con questi giocatori. Arrivare a dieci giornate dalla fine con tredici punti di distanza dal sesto posto è un risultato che in pochi si sarebbero aspettati, lo scorso autunno. L’equazione per cui la mancata qualificazione europea equivale a un flop non sta in piedi, se si pensa che l’obiettivo dichiarato era quello di centrare l’Europa in due anni. Ma si sarebbe potuto fare qualcosa in più per restare competitivi fino alla fine.

Invece il Toro è arrivato a febbraio senza obiettivi e non solo per i rigori sbagliati. Sinisa Mihajlovic è uomo che non si tira indietro dinanzi ai fatti e quanto detto nella conferenza stampa di presentazione di Torino-Inter gli fa onore. “Io sono il primo responsabile“, ha detto il tecnico serbo. Dichiarazione che assume importanza perchè arriva a mente fredda e non negli istanti immediatamente successivi a un risultato deludente. Due le cose che si rimprovera maggiormente: non essere riuscito a dare equilibrio tattico alla squadra (quinto attacco e quint’ultima difesa. Il dato è lampante) e non avere dato l’imprinting della sua personalità ai suoi giocatori anche nelle partite fuori casa. “Ho strillato troppo negli ultimi giorni, per questo sono senza voce. Sono arrabbiato anche con me stesso“, la candida ammissione del tecnico, uomo e allenatore che avrà dei difetti ma le cui parole hanno sempre il valore della sincerità.

Quanto detto da Miha non fa una piega. Ora però si pensi al futuro e a come rimediare agli errori fatti. C’è modo e tempo per far sì che il progetto Mihajlovic a Torino possa risultare vincente. A partire dal match di oggi contro l’Inter: i granata non hanno nulla da perdere e chissà che non possa arrivare un buon risultato, per addolcire quell’amaro in bocca che effettivamente c’è nell’ambiente granata.

 

14 commenti

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  1. crocian_786 - 4 mesi fa

    avevamo l’occasione per prendere Gasperini, ma complici alcuni SCHIFATI l’ex gobbo non lo abbiamo caldeggiato (non voluto è troppo perchè alla fine ci becchiamo chi dice il Pres).
    Come se un ex-Doriamo fosse meglio.
    Intanto l’Atalanta vola e fa frutare i giovani, nonstante a gennaio abbia venduto (e noi solo non comprato)!!!
    Ma che tifsi pensiamo d’essere.
    Caro, caro, caro vecchio Sergio Rossi………

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  2. RDS- toromaremmano - 4 mesi fa

    Ecco Mihajlović giustamente si è preso le sue responsabilità,
    ora tocca a Cairo prendersi le sue, questa squadra il 31 dicembre prima del mercato invernale era a soli 4 punti dalla EL.

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      Aspetta e spera
      .

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  3. echoes - 4 mesi fa

    Io e voi tutti possiamo permetterci di fare gli allenatori “ad minchiam”, Mihajlovic NO! Per quanto lodevole possa essere l’ammissione di colpa è però molto preoccupante l’aver assistito a molte (troppe) scelte tattiche improponibili, stile “l’ora del dilettante”.
    D’altronde è la stessa carriera di Sinisa che parla chiaro: fallimenti ed esoneri di fila.
    C’è di meglio in giro!

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    1. echoes - 4 mesi fa

      Quando parlo di “carriera di Sinisa” intendo quella da allenatore, il giocatore non si discute.

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  4. Marco Toro - 4 mesi fa

    Quello che vedo io è questo:
    -la squadra gioca male e non ha prospettive di crescita a causa di un mister non al altezza.
    -La squadra ha delle carenze oggettive soprattutto in difesa se l’obiettivo è l’Europa, a causa della società.
    Responsabilità al 50% ma il mister lo possiamo cambiare.

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 mesi fa

    Il Mister ha ammesso le sue colpe, bene, non ricordo Ventura averlo mai fatto in 5 anni.
    Abbiamo il centravanti della Nazionale italiana
    Il portiere della Nazionale inglese.
    Una manciata di giovani interessanti come Barreca, Lukic, Boye, Benassi
    Un paio discreti come Baselli, Zappacosta e Rossettini
    Tre attaccanti con i piedi buoni come Ljaic, Iago e Maxi
    L’esperienza di Moretti e rincalzi come Castan, Iturbe Molinaro e Valdifiori.
    Allora perché siamo decimi in classifica ?

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    1. Marco Toro - 4 mesi fa

      D’accordo su tutto! Tranne una cosa Ventura si è sempre preso le sue responsabilità, piuttosto non l’ho mai sentito attribuire colpe a giocatori o società, almeno non in conferenza stampa. Cmq Mihajlovic ha in parte risposto alla tua domanda, la responsabilità è sua oltre che della società per non avergli dato una difesa all’altezza.

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 mesi fa

        Vwro, non scaricava le colpe ad altri in particolare ma i suoi percorsi di crescita e ricordarsi dove eravamo dopo pessnti sconfite un po’era sfiancante..

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    2. davide.ratti1973@gmail.com - 4 mesi fa

      Però Ventura non aveva una squadra come questa….e ci ha portato in europa!

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 mesi fa

        Ci ha portsto in Europa dopo una bella cavalcata ma in difesa avevamo Darmian, Maksimovic alla sua stagione migliore, Glik è un Moretti più giovane. E in attacco Cerci e Immobile in stato di grazia. Arrivammo settimi. Oggi saremmo potuti essere sesti. Di siciuro potevamo fare meglio ma quella squadra non era così scarsa..

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      2. LEONEDIFUOCO2 - 4 mesi fa

        il Parma ci portò in europa

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  6. Eros - 4 mesi fa

    Condizione atletica insufficiente, difesa che non difende, centrocampo che ne filtra ne imposta, assenza di pressing, assenza di schemi con palla attiva, morale e mentalità da retrocessi. Beh c’è n’è abbastanza per trarre conclusioni senza aspettare il 38 turno, anche se si vincesse una partita oggi o prossimamente.

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    1. loudhig_566 - 4 mesi fa

      Esatto Eros,annata da buttare via non fosse per la esplosione di Belotti e Barreca.
      Ambedue non riportabili né a societá né a allenatore.
      Vedo futuro a tinte fosche.

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