Miha cambia il Toro dall’interno: adesso la fase difensiva inizia dall’attacco

Miha cambia il Toro dall’interno: adesso la fase difensiva inizia dall’attacco

Le (nuove) tattiche / Ad un anno dal suo insediamento, il tecnico granata continua a far evolvere la propria squadra

11 commenti

La scorsa stagione il problema principale della squadra di Sinisa Mihajlovic è stato proprio la difesa. Troppi i gol subiti, nonostante i tanti segnati, che hanno portato a diversi punti persi. In estate si è lavorato principalmente su questa difficoltà andando ad ingaggiare giocatori esperti come N’Koulou e Burdisso ma anche giovani promettenti come Lyanco e Bonifazi.

Torino, oltre il mercato: Miha cambia il Toro dall’interno, partendo dalle fasce

La linea difensiva si è sicuramente rinforzata in termini di qualità ma in questi primi match emerge anche un miglioramento dal Toro dal punto di vista tattico. In fase di copertura si è visto in più occasioni che,  nonostante il modulo prettamente offensivo, i trequartisti spesso arretrano danno una mano dietro ma anche lo stesso Andrea Belotti non si limita a fare il centravanti puro ed in più occasioni occorre a dare più copertura alla squadra.

Scatto di Chiara Brunero
Scatto di Chiara Brunero

Da notare che il 4-2-3-1, in fase di interdizione, diventa un 4-3-2-1 con Adem Ljajic che corre all’indietro affiancando i due mediani granata. Sinisa Mihajlovic sembra finalmente aver dato più solidità a questo Torino, avendo compreso che i molti gol che si subivano lo scorso anno non erano dovuti solo alla scarsa qualità degli uomini ma anche perché la formazione era troppo sbilanciata in avanti e dietro spesso era sprovvista.

 

 

11 commenti

11 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. maraton - 3 settimane fa

    intanto se le squadre avversarie devono metterne due sul gallo, uno per uno su Niang, Ljajić e Falque vuol già dire che al massimo possono attaccare in 5. perchè se perdi le marcature per un momento su certa gente poi ti castiga 😉
    quindi ben venga il gioco d’attacco con 2 centrali cazzuti e 2 a centrocampo pronti a rubar palla e ripartire. l’unica cosa che mi fà un pò paura sono i colpi di testa sui calci d’angolo, anche se lyanco mi sembra abbastanza messo bene da quel punto di vista.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Forvecuor87 - 3 settimane fa

    Anche i sassi sanno che Sinisa, da alle sue squadre un gioco totalmente d’attacco rischiando perfino qualcosa, e fatto così e penso che nessuno gli farà mai cambiare idea.
    Io rispetto le sue scelte mi piace la grinta che trasmette alla squadra e quindi non discuto il suo gioco.
    Parlando dell’anno scorso sinceramente avrebbe fatto fatica chiunque a costruire una difesa solida. Per quanto riguarda Ajeti non mi va di spendere nemmeno mezza parola!
    Rossettini gran bravo ragazzo una carriera dignitosa ma sinceramente Glik era tutt’altra roba. Carlao idem come Ajeti. Infine a Sinisa cosa è toccato??? Rispolverare SAN MORETTI!!!!
    Perché ad oggi EMILIANO E COLUI CHE CI METTE SEMPRE LA PEZZA E SI DIMOSTRA SEMPRE UN TOP PER NOI. Peccato che gli anni passino anche per lui perché un giocatore così vorrei non invecchiasse mai.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ribaldo - 3 settimane fa

      tu dici:”Io rispetto le sue scelte mi piace la grinta che trasmette alla squadra e quindi non discuto il suo gioco” anche io Io rispetto le sue sceltee non discuto il suo gioco però non mi piace, de gustibus……

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Alberto Fava - 3 settimane fa

        Infatti, degustibus.
        A me il gioco d’attacco piace, e molto.
        FVCG

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Michele Nicastri - 3 settimane fa

    Il 70% dei gol subiti l’anno scorso erano causati dal filtro pressoché nullo del centrocambo: Valdifiori-Benassi-Baselli insieme erano surclassati dal punto di vista fisico da tutti. Con Obi sempre rotto e Acquah in coppa d’Africa, purtroppo non c’era molta scelta. Quest’anno Obi e Rincon o Acquah e Rincon danno più copertura in due di quanto ne dessero quei tre l’anno scorso… se Baselli vuol vedere il campo deve mettersi a correre e interdire!
    Il restante 30% erano papere di Ajeti/Carlao/Rossettini oppure causati da Castan che aveva paura a colpire di testa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maraton - 3 settimane fa

      hai dimenticato 2 terzini con scarsa propensione a difendere (vedi goal di immobile in toro-lazio) ed un portiere che non dava tutta stà sicurezza (vedi goal atalanta-torino)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Darko - 3 settimane fa

      guarda sono d’accordo su quasi tutto tranne che su Baselli. il ragazzo nella seconda metà dello scorso campionato ha recuperato più palloni di tutti quindi sulle palle e sulla corsa non possiamo proprio lamentarci. Poi per quanto riguarda il “filtro” a centrocampo, il problema secondo me riguarda le fasi di gioco. Abbiamo preso una valanga di gol su ripartenze avversarie con almeno 2 dei 3 centrocampisti a ridosso dell’area avversaria pronti per inserimenti in area. Chiaro che se perdi palla la squadra è scoperta e la colpa non è degli interpreti ma dell’impostazione di gioco. Sinisa non è tecnicamente preparato come Simeone!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. abatta68 - 3 settimane fa

    Io dico solo che lo scorso anno abbiamo avuto giocatori in difesa con dei limiti imbarazzanti che ci hanno fatto perdere un sacco di punti per errori individuali, non di reparto, vedi i tanti goal presi su calci piazzati… con Rossettini, Castan, Ajeti e Carlao gli errori di posizione erano all’ordine del giorno, per non parlare dei palloni calciati nelle pozzanghere, gli autogoal, “la prendo io…no tu…”ecc,ecc…
    Rispetto a Belotti non si può pensare che faccia sempre sto lavoro per tutto il campionato e vedere il nostro centravanti sul primo palo ad ogni calcio d’angolo non è che sia un gran bel vedere (vedi il goal preso contro il Trapani!).
    Ieri sera Sacchi parlava della nazionale ma anche più in generale come deve essere in grado di giocare una squadra moderna… riempire gli spazi con 10 giocatori e muovere la squadra in spazi ridotti e velocemente… solo cosi si può costruire una squadra quadrata e pericolosa per gli avversari… quello che sa fare la Spagna e non noi è frutto di questa consapevolezza, non necessariamente della qualità degli interpreti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Gud_74 - 3 settimane fa

      In parte condivido ( gli interpreti non erano sicuramente i migliori in circolazione ) ma io divido la “colpa” al 50%
      50% dei singoli giocatori 50% schemi/moduli difensivi

      Spero veramente si possa fare meglio dell’anno scorso, è certamente la difesa la chiave del nostro successo, solo prendendo meno gol possiamo arrivare in Europa.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. abatta68 - 3 settimane fa

      …anche se poi un limite alla decenza occorre darlo… vedi appunto Ajeti&co…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Darko - 3 settimane fa

        e quest’anno Sadiq..altra meteora questo. Era più forte Arma

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy