Torino: primo scorcio dei nuovi numeri di maglia. Zappacosta con il sette che fu anche di Darmian…

Torino: primo scorcio dei nuovi numeri di maglia. Zappacosta con il sette che fu anche di Darmian…

Segno del destino / Il terzino del Manchester United giocò l’ultima amichevole in granata con lo stesso numero usato dall’ex atalantino per la sua prima apparizione con Ventura

di Manolo Chirico, @ManoloChirico

Nuovo Toro, nuove divise, nuovi numeri di maglia. La stagione sta per iniziare e tra addii (più o meno illustri) e nuovi volti ecco che la disposizione delle casacche inizia a prendere forma. E se Darmian giocò la sua ultima amichevole in granata con il 7 sulle spalle, lo stesso ha fatto Zappacosta per la sua prima volta, al seguito di Ventura. Un vero e proprio passaggio di testimone, qualcuno lo chiamerebbe: un segno del destino.

Il tempo in cui le numerazioni erano fisse è ormai un etereo ricordo, cancellato dalla realtà contemporanea – diciamocelo – per mere ragioni di marketing. E così, al momento, la classica numero 1, tipica del portiere titolare, per ora resta libera. Anche se, a dire il vero, nella prima uscita stagionale – il triangolare della Bormio Cup, Padelli fu messo in distinta proprio con il primo e unico numero al singolare.

L’estremo difensore potrebbe in realtà cambiare idea e continuare a tenere la sua casacca numero 30 e, considerato che Ichazo per ora ha indossato il 28, vedremo se la vecchia casacca da portiere resterà sola e abbandonata. Magari, alla fine, sarà Castellazzi (chioccia della triade) a prendersi la responsabilità di indossarla.

E mentre rimangono ancora liberi numeri storici come il 2, e soprattutto il 9 e il 10, Avelar – e questa appare una scelta di fatto ufficiale – ha preso il 26: come i suoi anni, ma anche perché 2+6 fa 8, come il numero indossato a Cagliari (questa la spiegazione fornita dal difensore). Joel Obi per il momento ha sempre indossato la maglia numero 4 che un tempo fu di Basha, mentre Acquah il 6. Il neo acquisto Baselli ha insossato il numero 16, mentre la famigerata numero 7 – recentemente orfana di El Kaddouri – passata alla storia grazie all’infinito talento di Gigi Meroni, proprio ieri è stata indossata da Zappacosta.

Osservando la posizione – e l’eredità raccolta – verrebbe da domandarsi: ma quel numero cosa centra con lui? E in effetti solitamente i terzini – o i tornanti di fascia – non usano un numero che richiama le gesta di ali molto tecniche come ad esempio un certo George Best. C’è però una sorta di precedente: Matteo Darmian, nella sua ultima amichevole in granata del 28 maggio contro l’Alpignano, indosso per l’occasione proprio la numero 7. Un segno del destino? Sarà il campo a dircelo…

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