Torino-Udinese, densità e fisicità le armi della difesa friulana. E con Nicola…

Torino-Udinese, densità e fisicità le armi della difesa friulana. E con Nicola…

L’avversario / A Torino arriva la nona difesa da trasferta della Serie A, rinforzata a gennaio con il prestito di De Maio

di Redazione ToroNews

Ci sono due dati che devono tenere alta l’attenzione del Torino di Mazzarri riguardo il pacchetto arretrato dell’Udinese: l’altezza media dei difensori bianconeri è di 1,90 metri e i gol subiti sono solo 14 in 10 partite giocate in trasferta (3 in più del Toro). Se il primo non è per forza sinonimo di affidabilità (infatti sono solo il 51,4% i contrasti aerei vinti), il secondo è un dato statistico da non sottovalutare, soprattutto se si considera che 4 reti sono arrivate nella rovinosa uscita a Marassi di due settimane fa.

RIASSESTAMENTO – Da quella partita Nicola sta correndo ai ripari, cercando di costruire una fase difensiva che possa garantire un compito più facile a Musso tra i pali e con la Fiorentina è arrivata la conferma. La soluzione è stata quella di aumentare la densità nell’area difensiva, così da obbligare gli avversari a doversi affidare a conclusioni da fuori o a giocate dei singoli, quest’ultimo non proprio il punto dei granata che stanno patendo l’assenza di un vero fantasista in squadra. Alla fase di non possesso quindi partecipa tutta la squadra, con i tre centrali molto stretti, i mediani a chiudere eventuali linee di passaggio e gli esterni molto bassi. L’anello debole però sono le disattenzioni dei bianconeri, che in fase di marcatura ultimamente sono sembrati molto superficiali e possono concedere a volte occasioni importanti alle avversarie.

La fase difensiva dell'Udinese
La fase difensiva dell’Udinese, qui nell’occasione del gol di Edimilson. Chiara disattenzione di Mandragora che esce in ritardo sul centrocampista viola. Evidente la densità della linea a 5.

CHI GIOCA CON IL TORO – A rinforzare il pacchetto arretrato di Nicola è stato preso Sebastien De Maio in prestito con obbligo di riscatto dal Bologna. Il difensore, ormai un esperto della Serie A, va ad aggiungere centimetri a una linea difensiva che parte dal metro e novanta. Partito da titolare contro la Fiorentina, il francese dovrebbe rubare il posto a Opoku anche a Torino, andando a formare il terzetto di centrale con Troost-Ekong e Nuytinck. Sicuramente non sarà del match Samir, vero pilastro e leader della difesa, ma che è ancora alle prese con un infortunio alla caviglia.

Roberto Ugliono

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-14103079 - 2 mesi fa

    Prepariamo il commento post partita di Mazzarri. “Sapevamo che era una partita difficile, avevamo di fronte la nona difesa del campionato, dotata di grande fisicità, a cui si è aggiunta la classe di De Maio uomo di esperienza…”

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy