Torino: un campionato in perfetta linea con quello del 2012-13

Torino: un campionato in perfetta linea con quello del 2012-13

Classifiche a confronto / 6 punti in meno rispetto allo scorso anno, 3 posizioni più in alto rispetto al primo anno di Serie A con Ventura

6 commenti
campionato

Un campionato per certi versi sotto le aspettative, o meglio: un campionato iniziato alla grande che aveva posto le basi per una conclusione e un percorso assai diverso. Invece il Torino di Giampiero Ventura – dopo 28 turni – si ritrova a commentare una classifica perfettamente in linea con la stagione della salvezza, ossia quella del primo anno in Serie A sotto la guida del tecnico ligure.

Anche ai tempi ci furono molte critiche, anche allora la piazza invocò l’esonero, parlando di un ciclo terminato. Parole a parte, i numeri (questi inattaccabili) non sono per nulla di buon auspicio e il calendario lo è ancor meno. Proprio come in quel primo anno di massima serie venturiana.

Se la scorsa stagione, infatti, i granata incontravano il Parma vincendo in trasferta grazie alle reti di Maxi Lopez e Basha,  portandosi al settimo posto in graduatoria e a quota 39 punti in classifica, nella stagione precedente – sempre a Parma – la squadra di Ventura veniva tornava a casa dopo una discreta batosta: quattro reti, tre di Amauri e una di Nicola Sansone.

Stessi punti raccolti sul campo (33), uno in più in classifica per via di quella penalizzazione inflitta al Torino nell’estate del 2012. Il calendario, invece, paradossalmente oggi sorride ai granata rispetto ad un tempo. La squadra di Ventura ora si appresa ad affrontare il Genoa, il Derby contro la Juventus, poi ancora l’Inter e l’Atalanta.

Nell’anno della salvezza, invece, Glik e compagni incrociarono i tacchetti con: Lazio, Napoli, Bologna e Roma. Percorsi che restano per certi versi simili e una stagione che ogni giorno che passa sembra riportare indietro in granata, anziché avanti. Per un campionato che più passa il tempo e più si allinea a quello della salvezza…

6 commenti

6 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Lello66 - 1 anno fa

    … che ha logorato tutti i giocatori, ragazzi di 20-22 anni che a metà del secondo tempo non ce la fanno più, si punta su giocatori come Molinaro chiedendogli di fare lo stantuffo sulla fascia, ma purtroppo ci riesce sono per un tempo, ma lo stesso farebbe anche Zapacosta, senza considerare che la maggior parte dei giocatori di qualità hanno perso la fiducia non esprimendo le qualità che hanno dimostrato di avere, vedi Peres, Baselli e Maksimovic, Lopez che fine ha fatto, è diventato improvvisamente un brocco?
    Qualcuno deve assumersi delle responsabilità riconoscendo i propri errori, ricominciando dal valorizzare le qualità individuali che hanno dimostrato all’inizio del campionato, purtroppo la presunzione di colui che dovrebbe dare la svolta, gli impedisce di tornare indietro e cambiare le cose. Quindi è inutile guardare alle prossime partite con la speranza di ritrovare la grinta e le caratteristiche di una squadra organizzata, ormai come dichiarato dal mister il gioco non può essere cambiato fino alla fine dell’anno, perché le caratteristiche dei giocatori non lo permettono. Non ci credo forse è lui che non vuole o non ha i coglioni e competenze per farlo. Ventura in nazionale

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Lello66 - 1 anno fa

    Non è una questione di fiducia e speranza che la squadra ritrovi sopratutto gli attributi per una svolta di risultati, sono ormai mesi che si fanno proclami e si rimanda alla prossima partita la svolta di atteggiamento che la squadra e Ventura non riescono proprio a ritrovare, non è una questione solo di sfortuna, quando le partite non si riescono a gestire, il problema è radicato nei fondamentali di un gioco,

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. aterreno - 1 anno fa

    il toro delle ultime due partite e’ migiorato tantissimo dal tiki taka in difesa di 4/5 giornate fa.
    voglio essere ottimista e secondo me ci sono i presupposti per vincerle anche tutte (genoa e atalanta fattibili, juve con la testa in champions)

    c’e’ da tirar fuori gli attributi toro e si puo’ ancora chiudere il campionato a livelli decenti (tipo dietro al sassuolo, davanti alla lazio..)

    dai, non ci vuole cosi’ tanto zio bono

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. fabrizio - 1 anno fa

    E’ il percorso di crescita. L’asticella che si muove… come nel limbo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 1 anno fa

      E’ un dei problemi : non stabilire gli obiettivi prima dell iniziò del campionato. Non si sbaglia mai .

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. fabrizio - 1 anno fa

        ben detto.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy