Torino e Ljajic, un mese per riflettere. Il mercato è solo sullo sfondo

Torino e Ljajic, un mese per riflettere. Il mercato è solo sullo sfondo

Analisi / La squadra granata ha circa 30 giorni per interrogarsi sul futuro del serbo, valutando i suoi comportamenti recenti e il suo rendimento stagionale

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino, nella giornata di ieri, ha dovuto mettere in conto il fatto che Adem Ljajic sarà indisponibile per circa un mese, a causa dell’infortunio rimediato nel match contro il Napoli. Questa assenza è senza dubbio molto pesante per l’economia della squadra granata, ma lo stop del trequartista serbo può servire anche come spunto di riflessione per la società di Via Arcivescovado. Ljajic ha avuto intorno a sé, negli ultimi giorni, molte voci di mercato che lo riguardano: l’ipotesi della cessione è circolata molto, ma per adesso questa questione rimane sullo sfondo, senza avere una grande rilevanza.

Urbano Cairo non ha mai voluto privarsi di un giocatore importante a gennaio, e solo in casi sporadici ed eccezionali lo ha fatto: ad esempio con Danilo D’Ambrosio. Ma la questione Ljajic è ben diversa, perché la storia del trequartista è legata strettamente a quella di Sinisa Mihajlovic, allenatore che ha voluto fortemente l’arrivo del giocatore serbo. Quindi per ora Ljajic non si muove da Torino, ma non è impossibile che la società granata rifletta attentamente sulla situazione generale del giocatore, che nell’ultimo periodo si è reso anche protagonista di un comportamento sbagliato – come ha detto Mihajlovic nel post partita contro la Lazio – e il suo rendimento è andato piano piano in calando.

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A

Infatti la stagione di Ljajic era cominciata molto bene, con tre gol e due assist nelle prime quattro partite di campionato, nelle quali aveva anche messo il segno decisivo nella sfida contro l’Udinese vinta 2-3 al Friuli. Ma nel periodo più recente, il trequartista serbo non è più riuscito ad essere così incisivo: nelle ultime otto partite, infatti, il bottino complessivo è fermo a un solo assist, troppo poco per un giocatore dal quale ci si aspettava che diventasse un vero leader della squadra in questa stagione.

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  1. Mancio 74 - 1 anno fa

    È il nostro numero 10 ca..o!
    Sostianiamolo anche se al centro dell’’attenzione!!!
    Ma quale numero 10 non lo è?
    Ma da quanti secoli non vediamo un vero numero 10!cosi’?
    Certo fosse più costante,ma nessuno è perfetto,fin quando dura teniamocelo date retta a me !siamo stati abituati a vedere troppi medianacci di tutti i generi negli ultimi anni…

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  2. FVCG'59 - 1 anno fa

    Sarò l’unico a non saperlo ma “si è reso anche protagonista di un comportamento sbagliato” è un mito, una leggenda, un mistero che “voi umani non potete neanche immaginare“?
    Come si fa a sparlare sull’unico giocatore, nel bene o nel male, dotato di classe e fantasia? Naturalmente è già da vendere, altrimenti non giocherebbe nel Toro, ma allora su chi costruiamo una squadra degna di questo nome se, appena si crea una opportunità lo si vende? Il Toro non crescerà mai con questa filosofia societaria…

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  3. KanYasuda - 1 anno fa

    Ljajic sta nuovamente facendo “storie” perché per necessità si è dovuti tornare ad un 4-3-3 , modulo che a lui non piace.
    Se Mihajlovic che l’ha voluto tanto. non è stato in grado di farlo giocare come a Lui piace o non gli ha affiancato gli uomini che lo “potessero far divertire”, è inutile che lo metta in “punizione” per mandare un “messaggio forte” per far capire chi ha in mano le redini del gioco. Il Mister ormai fa sempre queste “spettacolate” solo per salvarsi la Panchina. E’ prassi per Lui cercare sempre giocatori “talentuosi” per sopperire alle sue incompetenze tattiche e di identità nel gioco di squadra.
    Per rigor di logica, fuori tutti e due dalla prossima Stagione, tanto ormai ogni cambiamento senza niente di pianificato, sarebbe comunque improduttivo !

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  4. prawn - 1 anno fa

    il 433 non va bene per Ljacic, e’ un fatto, su cui credo siamo tutti d’accordo.

    Si puo’ cambiare schema (ma non il 4231 per favore) … cmq concordo con dbGranata, corre un botto e si impegna, qua si sta montando un caso.

    non e’ costante ma bisogna anche riflettere su che tipo di preparazione e che tipo di calcio e’ costretto a giocare.

    Non e’ un giocatore che dovrebbe rientrare fino alla linea difensiva, perde lucidita’, e’ umano.

    Per il resto se TN vuole aprire un caso che non c’e’…

    Ljacic stara’ al Toro come Miha fino a Giugno, il prossimo eventuale Mister decidera’ chi resta e chi no.

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    1. dbGranata - 1 anno fa

      Prawn, rispetto la tua opinione ma credo che invece il gioco che fa, rientrando, è proprio quello giusto per lui. Ha bisogno di avere spesso palla tra i piedi, di toccare tanti palloni e giocare con un po’ di libertà. Fa le cose migliori spesso quando parte da centrocampo, quasi da regista. Certo, nel 4-3-3 non può fare ciò che fa Iago, in quella situazione è limitato. Ma quando gioca nel 4-3-3 ultimamente ha tanta libertà di accentrarsi, con Iago che stringe e taglia affiancandosi quasi a Belotti. In questi casi, se noti, Baselli si allarga e Ljiaic si ritrova in mezzo.
      Funziona benissimo, solo è un gioco diverso da quello delle altri ali!
      Con Berenguer o Niang le ali stanno larghe e si inseriscono in mezzo Baselli o Rincon.

      Quindi io non monterei un caso né tattico né comportamentale. Ha sbagliato, Sinisa è pagato per gestire un gruppo e ha dato l’esempio, la partita dopo è entrato con voglia e ha fatto bene.

      (N.B.: Nel primissimo 4-3-3 era fuori luogo perché gli si chiedeva un lavoro diverso, alla Iago, ma adesso non giochiamo più così, prova a farci caso!)

      FVCG

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      1. prawn - 1 anno fa

        Vero vero pero’ tutta questa liberta’ di svariare lascia un buco enorme davanti, alto a sinistra.
        Mah, ma chi sono io per giudicare!

        Lo vedrei meglio in un 4312 ma nuovamente, vuol dire rivoluzionare la rosa…

        Mi ricordo un’intervista di Miha che diceva che Ljacic fu preso proprio per stare dietro ad Immobile e al Gallo, quello sarebbe stato un attacco mooolto interessante.

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        1. WGranata76 - 1 anno fa

          Concordo con entrambi, Ljajic è molto meglio che in qualsiasi altra squadra passata. Ha fatto qualche cavolata e la paga con Sinisa, punto e nessun caso. Se ci togliamo anche l’UNICO dotato di vera classe in questa rosa allora possiamo andare tranquillamente in B. Se una società non è in grado di gestire 1 (non 4-5) giocatori difficili di carattere, allora meglio non pensarci proprio all’europa.
          Nel 4-3-1-2 Ljajic sarebbe perfetto dietro al Gallo punta pesante e uno tra Iago, Berenguer ed Edera (punta di movimento).

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  5. dbGranata - 1 anno fa

    Ragazzi Ljiaic è un anno e mezzo che è perfetto, corre più di tutti (l’anno scorso, lo dicono le statistiche, ha fatto più km di tutti), sforna assist e prestazioni. La settimana scorsa ha sgarrato e GIUSTAMENTE Sinisa gli ha ricordato che è come tutti gli altri, che non si fanno deroghe, che il talento non basta e non deve sgarrare.
    Deve farlo con chiunque. Anche Belotti, o Iago. Detto questo stop, non creiamo un caso inesistente, è un gran giocatore, da gestire in modo delicato ma è un gran giocatore.

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  6. Pimpa - 1 anno fa

    Che questo signorino abbia talento non ci piove.
    Anche Dante Bertoneri ne aveva,e forse anche più di lui.
    È un pupillo del mandriano e questo basta,dovrebbe bastare,per farsi un’idea.
    Poi c’è il suo curriculum,e anche quello ne dice di cose significative.
    Poi c’è il suo modo di giocare,la sua costanza,la sua affidabilità,il suo carattere forte,il suo carisma,la sua decisivita’,il suo altruismo.la sua serietà.
    Risultato?

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    1. Marino - 1 anno fa

      Mia personale idea costui a Menghini e Lentini e anche a Bertoneri non era in grado di allacciargli le scarpe.

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      1. WGranata76 - 1 anno fa

        Adoravo Lentini,ma se parliamo di classe e tecnica pura, senza mettere in mezzo discorsi di disciplina o carattere, Ljajic è decisamente superiore a Lentini. Gigi si basava molto più sulla potenza atletica, uno strapotere di corsa eccezionale, ma nei dribbling spesso usava la velocità e lo scatto rispetto alla tecnica. Altro calcio, altro tipo di giocare il pallone, ma Ljajic basta vedere come sa tenere il pallone tra i piedi in allenamento, stop, controllo, dribbling e numeri di alta qualità. Poi il carattere e quanto farà e vincerà sono altti discorsi.

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  7. torotranquillo - 1 anno fa

    Ma invece di riflettere su Ljiaijc, l’unico accenno di fuoriclasse che abbiamo, io rifletterei su altre cose:

    1) Petrachi e gli acquisti.
    E’ chiaro che questo povero manager si trova con un incombente Cairo sul groppone che gli sussurra dolcemente ogni secondo “Devi fare plusvalenze, devi fare plusvalenze”. Per fare ciò esiste solo un modo: comprare un giovane, un Carneade, un reduce da infortunio o uno ai margini della rosa per due euro e sperare nel miracolo. Quindi mi rendo conto che è molto difficile. Ma vedendo Atalanta Lazio mi sono domandato perché gli altri ci riescano: in campo c’era quel portento di Milinkovic Savic (noi abbiamo il fratello …) giovane scoperto nella under 21 serba, Lucas Leiva che nessuno voleva, Cristante ai margini della rosa del Milan e poi del Benfica, e una sfilza di promesse e recuperi totali come Carlos Alberto (ma come fa Tare a non sbagliarne uno?). Noi abbiamo comprato una sfilza di giocatorini, fra cui quello che temo maggiormente Berenguer i cui dribbling sono famosi in quanto perde palla da solo prima di partire a razzo verso il niente). Abbiamo azzeccato ‘N Koulou. Abbiamo storicamente toppato tutti gli altri. Forse è ora di sfruttare il vivaio e investire su questo.

    2) mercato.

    Sempre l’uomo di cui sopra, sempre con la scusante portafoglio Cairo, ha fatto una squadra senza riserve. E’ vero che l’Inter sta avendo una botta di sedere da Guinness poiché Handanovic, Skriniar, Perisic, Icardi non si fanno male mai (non gliela sto tirando), ma normalmente qualche alternativa bisogna averla. Noi abbiamo esagerato. Nessuna alternativa neanche al modulo. Cioè campagna acquisti fatta per due centrocampisti e quindi tolto Benassi. Poi si è cambiato modulo e ora bisogna addirittura sperare in Gustaffson (Petrachi ancora). Forse si pensava che Belotti fosse d’acciaio e che Ansaldi, Obi e Barreca non fossero cagionevoli di salute. Oggi abbiamo 4 centrali (1 infortunato), 1 solo terzino destro, 1 solo terzino sinistro (forse Barreca rientra, ma se è quello visto con l’Atalanta lasciamolo a casa), 1 solo centravanti ecc …

    Quindi invece di pensare a liberarci di Lijaijc io me lo terrei stretto almeno fino a giugno e studierei qualche mossa ispirata al buon senso:

    Nestorovski, Falcinelli, Cutrone o Pazzini per centravanti bis
    Terzino destro da alternare a De Silvestri
    Un jolly da centrocampo tenendo Acquah
    Almeno un fantasista perché c’è solo Edera.

    Chiaramente senza venderne uno stesso ruolo e più forte per fare la plusvalenza da investire nel Corriere della Sera.
    L’Europa League è ultra a portata ma se il prossimo anno pensiamo di giocare in campionato e in coppa con una rosa striminzita …

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