Intervista / Il patron granata: "Del 2015 porto con me la vittoria al San Mamés e tolgo via il derby perso in campionato. Coppa Italia? Ok al fair play, però certi atteggiamenti sarebbe stato meglio evitarli"

I patron granata Urbano Cairo, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, fa il bilancio del 2015 granata e getta già un occhio verso il 2016: "Un anno solare positivo dove abbiamo fatto 59 punti in 38 partite. Siamo soddisfatti, sebbene speravamo di chiudere meglio di come invece abbiamo fatto. Ma credo che molto dipenda dalla stanchezza accumulata. Del 2015 terrò sempre stretta quella vittoria al San Mamés. Ricordo indelebile".

Maxi Lopez, Urbano Cairo, Ventura

Urbano Cairo viene subito stuzzicato sulla recente sconfitta in Coppa Italia: "Non ero contento, al pari dei giocatori. Quando perdo io, la voglia di ridere e di scherzare non esiste, ma in quel caso c’erano delle esigenze legate al fair play da rispettare. Qualcuno in effetti ha un po’ esagerato. Certi atteggiamenti sarebbe stato meglio evitarli. Detto ciò, ribadisco che se Zaza fosse stato espulso subito o anche dopo, la partita sarebbe stata diversa". 

Il presidente quindi si sofferma a parlare dei rinnovi: "Abbiamo rinnovato la fiducia a Petrachi e Ventura, abbiamo rinnovato anche i contratti a giocatori come Bovo, Moretti e Vives, Gazzi, Molinaro, Glik e tutti gli altri, perché abbiamo premiato il senso di appartenenza e la cultura del lavoro di questi ragazzi. Si impegnano sempre e danno sempre il massimo".

Quindi una piccola tirata d'orecchie: "Il discorso vale anche per Maxi Lopez, per il quale nutro molta stima. Se vuole non ha limiti, ma deve cominciare a essere di esempio per tutti. E farlo significa anche mettersi in regola con il peso, seguire una dieta. Con 4-5 chili in meno non perde la sua potenza. Padelli? É una scommessa vinta, ha sbagliato come tanti ma mi ricordo un certo Handanovic, per dire di uno fortissimo, che prese abbagli clamorosi. Il ragazzo ha carattere e l’ha dimostrato, per questo mi piace e la sua è una scommessa vinta. Poi sul suo futuro ragioneremo insieme".

"Stufo di come gioca il Toro? No, ricordo partite molto buone con il 3-5-2 che funziona ancora e in più non è detto che poi il tecnico decida di cambiare schema in corsa. Con i giocatori che abbiamo potremmo anche fare il 4-3-3, ma questa non è mia competenza. Se devo insegnare io la tattica a lui allora siamo a posto - chiosa il patron.

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