Toro, fai attenzione a Dzemaili

Toro, fai attenzione a Dzemaili

Tra le tante opzioni a disposizioni di Benitez – orientato verso il turnover per la gara di domenica – spicca senza dubbio il nome di Blerim Dzemaili. L’ex di turno, rimpianto del Torino che fu. E anche del presente, visto il livello tecnico che il giocatore svizzero ha raggiunto negli anni. Il ricordo di Dzemaili è ancora  vivo, a Torino, e se non per le 30 presenze accumulate nella stagione 2008/2009, lo è per la straordinaria tripletta segnata il 30 marzo scorso proprio al Torino, in quella partita assurda vinta dal Napoli all’ultimo respiro. Tuttavia, a distanza di 5 anni, il giocatore del Napoli nutre ancora grande affetto nei confronti del Torino, come ebbe a dire nel post partita dell’anno scorso: “3 gol al Torino? Un po’ mi dispiace. Ho giocato in questo stadio e sono riconoscente a Cairo”. Domenica i destini del Toro e di Dzemaili si incontreranno di nuovo, al San Paolo.

 

Dzemaili è un centrocampista polivalente; infatti può essere schierato sia al centro che come esterno. E’ bravo a spezzare le trame avversarie e dotato di un tiro potente e preciso, è micidiale quando trova uno spazio per calciare a rete. Nelle sei volte in cui è stato impiegato da Benitez, ha ricoperto quasi sempre il ruolo di centrocampista centrale. Ruolo che interpreterà anche domenica, sostituendo uno stanco José Callejon che andrà in panchina.

Dzemaili non è il tipo di giocatore che corre su e giù per il campo. Preferisce aspettare il pallone giusto per calciare a rete. Come si ferma allora? La logica direbbe “non facendogli arrivare palloni”. Ma è troppo semplice. Ed è scontato che Benitez stia provando delle alternative per permettere allo svizzero di esprimersi al meglio. L’unica soluzione a disposizione di Ventura è il 3-5-2, che permette di creare densità a centrocampo e in difesa in fase di ripiego, in modo da ostacolare non solo Dzemaili, ma anche Inler (un altro che da lontano ci sa fare) e di conseguenza tutte le trame offensive del Napoli. Che fa di Higuain il terminale offensivo più pericoloso. Alla luce del ritorno di Glik in difesa, uno schieramento a 5 in mezzo al campo (D’Ambrosio, Vives, Gazzi, Bellomo, Pasquale) sembra, ad oggi, la soluzione più reale.

Federico Lanza


(foto www.goal.com)

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy