Toro, il calo dopo un avvio top: Meitè ha perso smalto, l’Empoli per il rilancio

Toro, il calo dopo un avvio top: Meitè ha perso smalto, l’Empoli per il rilancio

Focus on / Il francese resta uno dei perni del centrocampo di Mazzarri, ma un calo c’è stato

di Nicolò Muggianu

Un avvio straordinario, poi una – per certi versi fisiologica – flessione di rendimento. La parabola della prima stagione granata di Meité sicuramente non è stata linearissima. Lo sprint iniziale, poi la costanza di rendimento, fino alla leggera flessione delle ultime uscite. In questo senso, la prossima pausa di campionato – prevista dal 29 dicembre al 13 gennaio – potrebbe servire all’ex Monaco per ricaricare le batterie e tornare al top della condizione fisica in vista della seconda metà di stagione.

AVVIO TOP – Un approccio da “star” con il campionato italiano: prima l’ottima prestazione contro la Roma all’esordio in campionato, poi i due gol contro Inter e Udinese. Due reti importanti, che hanno permesso al Torino di agguantare due punti preziosi in trasferta. Per Mazzarri è lui la vera colonna portante del centrocampo: le sue caratteristiche tecniche e fisiche lo rendono una pedina unica all’interno della rosa del tecnico di San Vincenzo. Un mix micidiale di tecnica e forza fisica, che nelle prime apparizioni stagionali era risultato decisivo anche in fase di realizzazione. Nelle ultime partite però l’apporto offensivo dell’ex Monaco non è più lo stesso.

FLESSIONE – Niente di catastrofico sia chiaro: ma un leggero calo c’è stato. Una flessione di rendimento dovuta probabilmente anche dalla stazza fisica del giocatore numero 23, 187 cm di altezza per più di 80 kg di peso. In questo senso la pausa di campionato che inizierà dopo il match contro la Lazio servirà al giocatore per ricaricare le batterie e fare, così come tutta la squadra, un richiamo di preparazione atletica per ritrovare la migliore condizione. Intanto oggi all’Olimpico Grande Torino arriverà l’Empoli di Iachini e difficilmente Mazzarri si priverà del suo “colosso” in mezzo al campo: il francese sarà chiamato ad alzare il livello di concentrazione per dare fondo alle ultime energie e offrire un contributo utile per l’unico obiettivo granata, la vittoria.

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  1. user-13963758 - 4 settimane fa

    vabbè… se ci mettiamo a discutere meite’, ci meritiamo soriano e zaza… meite’ fosse alla giuve sarebbe incensato come il nuovo vieira.

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  2. granatadellabassa - 4 settimane fa

    Io però qualche possibilità la darei a Lukic. Tra i centrocampisti in rosa è l’unico che ha attitudine a far girare la palla. Se oggi si dovesse giocare con il consueto 3-5-2 , metterei lui al posto di Rincon.
    Se invece si gioca con il tridente, meglio mettere la coppia Rincon-Meitè a copertura.

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  3. user-13814870 - 4 settimane fa

    ma in quel ruolo chi mettereste?? : ne abbiamo qualcuno???

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  4. granatadellabassa - 4 settimane fa

    @Madama. Se Mazzarri lo farà giocare oggi, sarà perché lo considera la scelta migliore e non certo per dargli un’opportunità di rilancio. Oggi bisogna vincere senza se e senza ma.

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  5. Madama_granata - 4 settimane fa

    “Meité in calo, ha perso smalto!”, dice l’articolo.
    Premetto: io non ce l’ho con lui, affatto, ma perché “gli si dà subito l’opportunità di Empoli per il rilancio”,
    ricito l’articolo.
    Perché ad Edera, dopo una prestazione opaca 4 mesi fa, e un gol in Coppa Italia pochi giorni fa, questa “opportunità” non è mai stata data?
    Perché Parigini, che ha sempre fatto bene quando chiamato in causa (ed ha anche più volte raccolto i complimenti di Mazzarri), sta perennemente in panchina?
    Perché Ola Aina, in netto calo anche lui, e dopo i tanti errori contro il Sassuolo, pare abbia pronta anche oggi una maglia da titolare??!!
    Per me e, ho letto, per tanti altri tifosi e persino per taluni articolisti è: INSPIEGABILE!
    IL FASCINO DELLO STRANIERO? FORSE..

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    1. GlennGould - 4 settimane fa

      Perché a centrocampo siamo messi peggio che in attacco, e Meite è indispensabile. Parere mio.

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    2. iugen - 4 settimane fa

      No. Il motivo è che Aina è Meite sono funzionali al gioco di Mazzarri e hanno poche alternative (De Silvestri e Lukic), mentre Edera è in competizione con Iago e Zaza e Parigini non ha un ruolo nel 352

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      1. Madama_granata - 4 settimane fa

        Mi distogliete dal mio sogno e mi fate tornare con i piedi per terra!

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