Tra ambizione e rosa all’altezza: Miha, assunzione di responsabilità

Tra ambizione e rosa all’altezza: Miha, assunzione di responsabilità

Match day / Il mister granata non si tira indietro e lancia la volata europea: “Se falliamo sarà colpa mia”

16 commenti

Non si è mai nascosto Sinisa Mihajlovic. Non l’ha fatto nemmeno nella conferenza stampa pre-Benevento, la prima con il mercato chiuso. Un mercato che ha apertamente soddisfatto il tecnico (“Ringrazio la società”), ora con tutte le carte in regola per puntare alla scalata europea. Il primo a crederci è proprio lui: “Io penso che noi quest’anno siamo più avanti di Fiorentina e Atalanta, come organico. Con la Lazio più o meno alla pari, mentre le altre (Roma, Inter, Milan, Napoli e Juventus) credo siano più forti”. L’obiettivo è quello di giocarsela fino alla fine, con l’atteggiamento da leader a 360°: “Se non si arriva [in Europa], sarà colpa mia”.

Rileggi le parole alla vigilia di Mihajlovic

Torino FC v US Sassuolo - Serie A

Dichiarazioni chiare di come il clima in casa granata sia di estrema fiducia. Nessun alibi, nessun dubbio. La squadra c’è, e anzi “è l’unica squadra che ho mai avuto che sia stata costruita per gli obiettivi che deve raggiungere”, ancora una volta a sottolineare la bontà del lavoro della società compiuto in estate.

Il giudice supremo, ora, sarà il campo. È vero che il Torino è da più parti etichettato come la possibile sorpresa del campionato, capace di inserirsi dopo le big o, come accaduto all’Atalanta l’anno scorso, addirittura in mezzo, ma la prova del pallone sarà fondamentale, a partire dall’ostica ma abbordabile partita del Vigorito, che certamente i granata non dovranno sbagliare, se si vorrà davvero evitare di fare “un campionato in casa e uno in trasferta”. Finalmente le carte sono in tavola, e adesso di pensa a come giocarle: il Benevento sarà il primo test, ma ci saranno in complesso “36 battaglie” da conquistare per ottenere quel posto al sole come ormai dalle parti del Po si inizia a sognare con insistenza.

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  1. alètoro - 2 mesi fa

    Sulla carta è il TORO più forte dell’era Cairo. Sempre in teoria, sotto l’aspetto tecnico, personalmente lo vedo come 5^ squadra del Campionato, alle spalle soltanto nell’ordine dei gobbi, Inter, Napoli e Milan e quindi, a mio avviso, il TORO è più forte di entrambe le squadre romane. Ora tocca al tecnico serbo e al suo corposo Staff organizzare e plasmare una squadra che centri l’obiettivo del piazzamento europeo che si è prefissata . Alè TORO !

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  2. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    Il nostro modello deve essere quello dell’Atletico Madrid.
    Società squadra allenatore tifosi uniti come una cosa sola per ottenere il risultato.
    Il V.Calderon è sempre una bolgia… forse però…hanno qualche abbonamento più di noi…
    Fvcg

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

      Questa cosa dello stadio mezzo vuoto in effetti è desolante.
      Io vivo in Liguria e posso andare solo una volta al mese (la prossima con mia figlia sarà Torino-Verona) Però credo che il Toro sia una squadra popolare nel senso letterale del termine, e avere una Maratona da 5000 posti ci penalizzi non poco.
      Se ampliassimo le curve sono sicuro che raddoppieremmo quasi gli spettatori allo stadio..magari avvicinandole al campo.
      E’ il mio sogno. Una Maratona da 15000 posti, quella si, ci darebbe qualche punto in più.

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

        Ciao Daniele
        Anche Genova ha vissuto e vive un momento difficile dal punto di vista economico/sociale e seppur con un bacino di utenza inferiore, con due presidenti ridicoli, con due squadre inferiori alla nostra hanno più abbonamenti di noi…
        La realtà è che siamo molto bravi a criticare Cairo, il nostro DS, Sinisa perché mette Molinaro, ma quando dobbiamo fare l’unica cosa che darebbe quella spinta in più alla squadra….e cioè andare allo stadio e gridare FORZA TORO… preferiamo fare i poltronisti…e qualcuno magari spera pure che le cose vadano male…per poter criticare e dire avevo ragione Cairo braccino Ds incapace Sinisa incompetente etc etc.
        FVCG.

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        1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

          Quelli che addirittura sperano male per criticare non li considero nemmeno tifosi.. Però ci sono dappertutto, non solo tra noi.
          Però hai ragione anche tu, una volta il nostro tifo era più bello, piu’ presente e vicino alla squadra. Non so cosa è successo. Se il fallimento, se i tanti anni in serie B, se il calcio che è cambiato per cui molti tifosi del Toro non ci si riconoscono più. Credo però che modernizzare lo stadio con le curve vicine al campo aiuterebbe molto a far tornare la gente. In Tv è più comodo, certo che allo stadio si gode di uno spettacolo diverso, oltre ad essere attivamente d’aiuto alla squadra tifando, e allora forse la soluzione migliore è proprio questa: rendere lo stadio uno spettacolo più allettante per il tifoso. E se ho una curva dietro le porte sicuramente mi diverto di più, mi sentirei più vicino alla squadra, parte dello spettacolo.
          Sono supposizioni. Ma un po’ ci credo.
          Ciao Bacigalupo!

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          1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

            Ciao Daniele, Pulici diceva… “se sono con le spalle alla porta…il respiro della Maratona mi indica dove indirizzare
            il pallone..”

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          2. abatta68 - 2 mesi fa

            E’ successo che una curva da 7000 persone è stata divisa in due, quello è successo… e il “muro del tifo” non c’è più, percui quello che cantano 3000 persone è diverso da quello che cantano le altre 3000 dalla parte opposta dello stadio!
            E questo comporta che se siamo solo in 3000 magari non vale nemmeno la pena di cantare, cosi di quelle 3000 cantano solo in 1000 e cosi fanno più bella figura quelli del settore ospiti! ma può essere una roba cosi?!?
            Io ribadisco la mia proposta: settore unico a 25euro per distinti e le due curve, posto libero per i distinti e numerato per le curve (chi vuole stare comodo rinuncia a qualcosa e chi vuole fare “curva” si aggrega spontaneamente al centro dei distinti), curva riunita e 100mt di spalti di fronte alle telecamere tv, per far vedere di nuovo che cosa è il tifo granata. Ci vuole un atto di coraggio…. non serve tanto avvicinare gli spalti al campo, se poi sugli spalti non c’è nessuno… serve che la società faccia scelte coraggiose per avvicinarsi ai suoi tifosi!

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          3. abatta68 - 2 mesi fa

            ah… mi sono dimenticato di una cosa… una tessera “famiglia” che consenta ad un prezzo simbolico di portarti quasi gratis i bambini sotto i 14 anni. Non hai l’abbonamento? fai un biglietto-famiglia che invece di pagare 25euro lo paghi 30 e ti porti i figli, ma anche i carnet da 5 ingressi a prezzi più convenienti… e sono convinto che alla fine di soldi nel botteghino ne entrerebbero comunque di più che non mantenere il costo di 35euro per i distinti centrali.

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          4. Sirrobert - 2 mesi fa

            l’unico modo per fare tornare la gente allo stadio è avere un bel gioco e di conseguenza vincere…..così i ragazzi ricominciano a tifare Toro e alla sua storia… si riforma il vivaio dei tifosi…..
            E se noti quando c’era il Toro di Pianelli con i Pulici e Graziani, Sala e Zaccarelli il gioco era veramente bello e si vinceva.
            Ricordo che si perse con un goal di Muller negli ultimi minuti dopo una partita fantastica…. e lo stadio applaudì per 10 minuti i ragazzi….
            Vorrei darti un dato;
            65.377 – gli spettatori al Delle Alpi il 29 aprile 1992 per la finale di Coppa Uefa fra Torino e Ajax. Per lo stadio Delle Alpi è il record di spettatori nei suoi 16 anni di vita.

            3.564.380.000 – in lire, l’incasso record di Torino-Ajax, finale di andata della Coppa Uefa, giocata al Delle Alpi il 29 aprile 1992.

            Come puoi vedere se si gioca e si vince si va allo stadio…. altrimenti si sta in poltrona!

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        2. flavio-san - 2 mesi fa

          Hai perfettamente ragione, in poche righe sei stato chiarissimo…ma io non li leggo neanche più i commenti di quei quattro noiosi e quando mi capita di leggerli mi faccio due risate..se noti bene sono sempre i soliti e ripetono sempre le stesse cose..forza Toro

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          1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

            ….e no scrivono mai Juve merda pensare che è così liberatorio…..

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  3. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

    Come temperamento e carattere Sinisa mi piace e anche molto. Non è Mondonico, non è Giagnoni, e nemmeno il miglior Radice. Credo debba ancora crescere come tecnico, ma mi diverto e mi sento più “rappresentato” da lui che da Mister libidine.
    Ventura era preparato, ma mortalmente noioso (salvo una manciata di partite che si contano in una mano) e soprattutto era ed è un allenatore presuntuoso e permaloso.
    Sinisa è un impulsivo ma secondo me è un buono. Ha grinta e coraggio
    E non parla di “percorso di crescita” nè ci ricorda dove stavamo 7 anni fa…
    Vuole andare in Europa e si assume la responsabilità del progetto.
    Bravo, chapeau, facci divertire, e non ti intestardire con i moduli.
    Ogni tanto metti Barreca titolare, lancia Lyanco, Bonifazi e Edera (con calma) e gioca i derby con la stessa grinta e coraggio dell’anno scorso.
    E vedrai che in Europa ci vai. E noi pure

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    1. RobyMorgan - 2 mesi fa

      Hai ragione e leggo sempre molto volentieri i tuoi commenti , equilibrati e ponderati , i giocatori però devono sempre metterercela tutta ,fanno il più bel mestiere del mondo e noi tifosi ci mettiamo sempre l’entusiasmo anche nei momenti meno felici e ultimamente c’è ne sono stati , vero?
      FVCG sempre!!!!!!

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

        Grazie RobyMorgan, sei gentile. Anche se a volte, a caldo, non sempre riesco ad essere molto ponderato.. Mi viene meglio a bocce ferme..

        Speriamo cbe quei tempi siano ormai solo un brutto e lungo ricordo. E che si parli eventualmente solo di Europa League non acciuffata, e mai più di retrocessioni.. Nella migliore delle ipotesi invece mi auguro di tornare finalmente davvero ad Amsterdam. Con ventisettemila sedie alzate allo stadio, e un milioncino di poltrone davanti alla tv! :)

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        1. abatta68 - 2 mesi fa

          A me piacciono le persone schiette e, soprattutto nel mondo del calcio, non cosi facile trovarle. Mhjailovic è cosi e non si può certo dire che sia un personaggio scontato. Ventura diceva cose diverse, ma erano coerenti con quello che era il suo incarico e il percorso che stava intraprendendo la società in quel momento… “il percorso di crescita” tanto noioso da sentire in effetti c’è stato e la qualità dei giocatori oggi è superiore rispetto al passato, solo che molti tifosi lo hanno inteso diversamente, pensando che un giorno i vari Darmian, Cerci, Immobile, Glik,ecc sarebbero diventati grandi calciatori nel Toro e noi a quel punto avremmo vinto finalmente qualcosa con questi giocatori. Il progetto invece passava da altri presupposti, ovvero di generare le famose plusvalenze tanto criticate, per portare al Toro giocatori pronti all’uso e all’obiettivo prefissato. A Sinisa invece non viene chiesto nessun percorso di crescita, ma di far giocare bene dei giocatori di livello più elevato e in questo và letto il cambio di allenatore. Fascetti è stato un ottimo allenatore, troppo spesso ce ne dimentichiamo, perchè era stato chiamato da Borsano con un obiettivo preciso, quello di vincere senza se e senza ma il campionato di serie b, ma prendendo Mondonico si puntava ad obiettivi più alti, partendo da giocatori già di buon valore.
          Con Radice negli anni 70 si fece la stessa cosa.
          Il Toro di oggi non deve rimpiangere Ventura, non deve rimpiangere Benassi, ma deve puntare a elementi pronti ai grandi scenari e ai grandi appuntamenti (non tanto essere la sorpresa Atalanta, ma ad essere una conferma come la Lazio)

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          1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

            Ottimo e realistico ragionamento.

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