Under 21, Parigini leader con il Toro nel cuore: “Ho fatto di tutto per restare”

Under 21, Parigini leader con il Toro nel cuore: “Ho fatto di tutto per restare”

Nazionali / Oggi l’amichevole contro la Slovacchia, dall’esterno parole al miele: “So che c’è poco spazio, ma voglio essere utile in granata”

di Federico Bosio, @fedebosio19

Una vita calcistica e non soltanto legata al Torino, ed ora la possibilità di esordire nel massimo campionato con la casacca che ha indossato per tutte le giovanili e che ha sempre portato nel cuore durante ogni esperienza trascorsa in prestito negli ultimi anni: Vittorio Parigini ha colpito Walter Mazzarri nell’ultimo ritiro estivo, ed il tecnico granata ha deciso di confermare il classe ’96 in prima squadra pur adattandolo in un ruolo per lui inconsueto ma al quale si sta lentamente abituando con buoni risultati. Attualmente, il giocatore si trova in ritiro con la Nazionale Under 21: al netto del forzato rientro di Ola Aina sono sette i convocati del Torino, prima squadra, dalle rispettive Selezioni in questa settimana di pausa dei campionati ed il primo atteso da un impegno è proprio l’esterno che questo pomeriggio – ore 18.30 – affronterà la Slovacchia in amichevole con gli azzurrini.

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Il Corriere di Torino riporta una serie di dichiarazioni estremamente significative da parte del talentuoso giovane, che pur restando attualmente concentrato sulla causa azzurra non smette di essere determinato a ritagliarsi uno spazio nel “suo” Torino. Per farlo, la via è anche quella di disputare buone prestazioni con la casacca dell’Under 21, gruppo del quale Parigini è ormai uno dei leader tecnici e non di spogliatoio essendo uno dei più anziani. “Credo sia il momento giusto per rendermi protagonista. Sono in piena forma, ho svolto un’ottima preparazione con mister Mazzarri lavorando con grande impegno sin dal primo giorno. Ora ho bisogno di mettere minuti nelle gambe”. Poi, dopo gli impegni con la Selezione, sarà tempo di fare ritorno in Piemonte per affrontare una stagione tutta da scoprire. Un legame nato nel 2006, quello con i granata, e che dopo essere stato prossimo alla conclusione nelle recenti sessioni di mercato si è invece ad oggi ravvivato.

Attualmente, Parigini occupa però il ruolo di quinto laterale di centrocampo: la concorrenza non manca, ma il giovane ne è consapevole ed è pronto a giocarsi le sue carte per dimostrare di essere da Torino. “Ho fatto di tutto per strappare la conferma. Sapevo che era difficile e so che attualmente c’è poco spazio, ma ho intenzione di giocarmela. Spero che alla lunga io possa avere qualche spezzone di gara a disposizione.  Mi bastano anche i minuti di recupero per dimostrare di poter essere utile al Toro. Per adesso ringrazio Mazzarri: voglio lavorare e imparare, lui ci sta mettendo del suo per farmi migliorare nella fase difensiva, qualcosa a cui mi dedicavo con poca continuità. Grazie a lui mi sto completando”. Parole al miele quelle del talentuoso prodotto del settore giovanile, che insegue il sogno dell’esordio in Serie A con la casacca granata e che lancia un messaggio forte al tecnico, alla piazza ed ai compagni. Parigini ha voluto fortemente restare tra le fila dell’amato Torino: adesso è pronto a tutto per conquistarsi quanto più spazio possibile sul terreno di gioco.

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  1. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Poche chiacchiere e lavora sodo. Sei rimasto al Toro perché nessuno ti voleva. Dopo i flop consecutivi con Chievo, Bari e Benevento… E non capisco tutta la gente che lo vuole vedere in campo. In base a cosa? Solo perché è cresciuto nel Toro? Si va in prestito e se le cose vanno bene si resta al Toro. Certo che sarebbe bello avere mezza primavera in squadra ma bisogna essere realisti.

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  2. Minotauro - 2 mesi fa

    Finalmente delle parole da Toro. Dai Vittorio metticela tutta! Siamo tutti con te!

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  3. user-13973712 - 2 mesi fa

    completamente d’accordo col commento di prima di Granata. Parigini e Edera non hanno niente di meno di Berenguer, eppure loro restano in panca e lui gioca. Ma quando capirà Cairo che far giocare uno)due primavera sarebbe di stimolo per le centinaia di ragazzi delle nostre giovanili?? Capisco se avessimo tutti campioni in squadra, ma non è proprio così. E poi uno che ha sempre indossato il granata avrà sempre una motivazione maggiore. Senza escludere il fatto di fare contenti noi tifosi

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  4. Aletoro - 2 mesi fa

    Bravo belle parole. Anch’io spero di veder giocare gente che viene dalla nostra primavera…

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  5. T-Wolf - 2 mesi fa

    In verità Massimo Crippa ha iniziato come esterno in un 4-4-2. Poi con l’età lasciò il numero 7 per prendere il 4

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Ai tempi del Pavia ? So che Bui lo sposto in mezzo. Il Toro lo prese per quello è poi Moggi lo porto al Napoli dove si conteneva il posto con Fusi ma forse sbaglio

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  6. Giustoro - 2 mesi fa

    Fa piacere vedere l’attaccamento al Toro.

    Certo che se la sua classe fosse pari al numero di tatuaggi, sarebbe un fenomeno!

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  7. Granata - 2 mesi fa

    Ognuno ha i propri gusti , per carita, io, al posto di Mazzarri , avrei investito più su Parigini che su Berenguer. Mazzarri ha il merito di avergli fatto cambiare atteggiamento, cosa fondamentale per Vittorio, visto che è stato il suo punto debole. Se imparerà a difendere avremo un grande giocatore, da Toro.

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  8. granata68 - 2 mesi fa

    Caro Parigini, vatti a vedere qualche video di un certo Massimo Crippa e ci rivediamo tra qualche mese, che il posto da titolare non te lo toglie nessuno

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Scusa ma Crippa era un centrale di centrocampo , Parigini un esterno d’attacco, che c’entra ? Forse ti riferisci alla grinta ?

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      1. granata68 - 2 mesi fa

        Che io ricordi Crippa giocava per lo più sul centro-sinistra e poi si accentrava con il destro (suo piede naturale), così come potrebbe fare Parigini che, mi sembra, ha nelle sue corde questo tipo di gioco.
        Ma, forse (per carità, lo dico senza polemizzare) ricordo male e mi andrò io a rivedere i video di Crippa
        Poi sicuramente anche la grinta

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      2. Granata - 2 mesi fa

        Forse ti confondi. Nel Napoli giocava in mezzo con Alemao ai lati c’erano DeNapoli e Romano. Nel Toro c’erano Sabato Comi e Berggreen

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        1. granata68 - 2 mesi fa

          Prendo buona nota. By

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  9. tremendista - 2 mesi fa

    Dipende tutto da Vittorio. Se vuole può trovare tranquillamente spazio. Le qualità tecniche le ha. Deve essere in campo cattivo, determinato e concentrato. Se saprà cogliere le opportunità che gli capiteranno con noi avrà grande futuro.

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  10. Kieft - 2 mesi fa

    Contro la chape ha fatto un gran bel numero, a vederlo così tecnicamente ha molta qualità, chiaro che soriano ha esperienza e fisico ma tenere parigini in panchina è un delitto …. doveva essere mandato in prestito assieme ad edera

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  11. Madama_granata - 2 mesi fa

    Questi, secondo me, sono i veri “giocatori da Toro”!
    Per la gran parte da questi ragazzi dovrebbe essere composta la nostra squadra, x avere una sua identità, x staccarsi e differenziarsi dalle altre.
    Speriamo che il settore giovanile sia sempre più valorizzato, sostenuto e curato e che dia presto i suoi frutti!
    “In bocca al lupo” a Parigini, nella Nazionale e nel “suo” Torino. Che bello sentir dire: “ho fatto di tutto x rimanere al Toro!”..
    Speriamo solo che Mazzarri gli dia la possibilità di dimostrarlo in campo questo suo amore, insieme a tutte le sue capacità, al suo slancio, al suo ardore!
    Spero tanto di vedere presto all’opera Parigini ed Edera, nell’attesa del rientro di Bonifazi e di molti altri ragazzi del vivaio!
    Mi ripeto, lo so: con loro dovremmo costruire la nostra squadra, con gente attaccata alla nostra maglia, alle nostre tradizioni, ai nostri colori!

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    1. Turin2.0 - 2 mesi fa

      Condivido il tuo pensiero che se avrai letto qualcuno dei miei post è anche il mio. Teniamo d’occhio Coppola che quest’anno esordisce in serie C ed è un altro ragazzo di Torino e del Torino, Buongiorno e Segre che esordiranno in serie B. Questi ragazzi usciti dal Fila sono necessari per recuperare quel cuore Toro che nel calcio di oggi fatto di mercenari e ominicchi di passaggio abbiamo smarrito

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Ho letto i tuoi scritti, che condivido. A quanto pare, però, siamo in pochi a dannarci x recuperare la nostra identità, quella del vero Toro, del “Toro di una volta”!
        Buona parte dei tifosi oggi preferisce giocatori, già affermati o giovani, provenienti da qualunque Paese e da qualsiasi squadra, solo nella speranza di raggranellare qualche punto in più, per entrare “nel calcio che conta”.
        Rispettabile anche questa idea, che però, a mio avviso, farà del Torino Calcio una qualsiasi squadra del panorama europeo.
        Forse noi siamo dei nostalgici, e restiamo legati ad una squadra che coltivava dei valori che oggi non esistono più.
        Speriamo che i nostri giovani abbiano le capacità, e venga data loro l’opportunità, in un prossimo futuro, di rinverdirli e farli rivivere questi valori.

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        1. Riba - 2 mesi fa

          condivido anch’io pienamente quanto pensato e scritto da voi, forse sarà l’età o la fortuna di avere avuto un papà dal vecchio cuore granata, papà che approfitto per salutare visto che da poco ha raggiunto gli invincibili lassù nel cielo granata. Lui mi ha insegnato e trasmesso valori veri e la fede granata dandomi la possibilità da piccolo di vedere vincere lo scudetto e di vedere per tanti anni un grande Torino. Faccio una riflessione che mi porta a dire che siamo in tanti a pensarla così, ma in pochi nei posti di comando della società…è per questo che anche quest’anno e a malincuore abbiamo visto partire tanti giovani di belle speranze ma soprattutto granata dentro. Sempre forza Toro!

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          1. Wallandbauf - 2 mesi fa

            Mi associo totalmente a tutti voi, li vorrei vedere tutti in campo

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    2. Torello_621 - 2 mesi fa

      Massimo rispetto, e lo dico sinceramente, per quanto esprimi con amore verso il nostro Toro. Il principio di realtà ci impone però di essere realisti. Il nostro settore giovanile è da 10 anni che non sforna un titolare in serie A. Dopo il vituperato Ogbonna, titolare in premier, e forse Barreca, che ha esordito bene in Francia, i nostri giovani non vanno oltre qualche comparsata in serie c. Tra gli ultimi Aramu, panchinaro nell’Entella retrocesso, Parigini, in bocca al lupo, ma mai giocato neanche nel Benevento, e con De Zerbi dovresti avere imparato che bisogna correre, Edera, recuperato miracolosamente da Miha in ritiro l’anno scorso dopo una stagione in panchina in serie c. Ora, su questo forum, grandi critiche alla società perché non avrebbe un progetto e non vorrebbe fare un Toro più competitivo. Per vincere, andare in EL, ci vogliono giocatori pronti e forti in tutti i reparti e il tempo degli esperimenti non c’è. Quindi delle due l’una, o il Toro romantico che tu sogni e giocare per la salvezza in attesa di vedere se riusciamo ad avere un settore giovanile come quello dell’Atalanta degli ultimi anni, o puntare in alto, ma ci vogliono gli Zaza Belotti, N’Koulu…al massimo stato di forma fisica e mentale perché ancora non bastano per andare oltre il settimo posto. Siccome si chiede a Mazzarri il risultato, mi pare evidente anche dal suo ingaggio, non credo ci sarà troppo tempo per i romanticismi e spazio per questi giovani oggettivamente non all’altezza dei titolari. Forza Toro.

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Comprendo, ma dico anche che sono 2 anni che vedo giocare Berenguer,e credo che non sia affatto superiore né a Parigini, né tantomeno ad Edera. Bremer,poi, deve ancora dimostrare di essere superiore a Barreca e Bonifazi, e Lyanco non si sa né se, né quando, né in quale condizione lo rivedremo.
        Però Berenguer,Bremer e Lyanco hanno il posto in squadra e, appena ce n’è l’occasione, giocano.
        I nostri ragazzi, invece, se va bene stanno in panchina, altrimenti vengono spediti altrove!
        Come possono dimostrare le loro capacità, se vengono discriminati?

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        1. ProfondoGranata - 2 mesi fa

          E’ di tutta evidenza che con il tempo si è sacrificato il senso di appartenenza sull’altare dei risultati (ammesso che finora siano stati effettivamente migliori).
          Personalmente baratterei volentieri l’accesso in EL per avere una squadra di 11 giocatori che sono anche tifosi del Toro e che dicano “ho fatto di tutto per essere e farò di tutto per restare nel Toro”!
          Ho la convinzione che la grinta e la determinazione che metterebbero potrebbero contribuire a migliorare più rapidamente le loro prestazioni.

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      2. One plastic - 2 mesi fa

        No, gli zaza non ci vogliono, ne per la El, ne per ogni altra storia a tinte Granata.
        Grazie.

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  12. user-13741039 - 2 mesi fa

    lui e edera sono comunque gli unici esterni ‘offensivi’ che abbiamo per passare a un 343 più offensivo o che ne so un 442 a trazione anteriore

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  13. user-14003131 - 2 mesi fa

    Forza Vittorio.

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  14. OLOUP 28 - 2 mesi fa

    Sicuramente tra i migliori in rosa per impegno e motivazione. Speriamo sappia anche sfruttare le occasioni che Mazzarri gli offrirà.

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  15. Turin2.0 - 2 mesi fa

    Magari causa gli infortuni occorsi agli altri esterni potrebbe già esordire nelle prossime gare. Comunque uno con la maglia granata cucita addosso

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  16. granata63 - 2 mesi fa

    Sono felice che sia rimasto in rosa. Tutti noi facciamo il tifo per lui, anche se sappiamo che avrà poche possibilità.

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