Ventura: “Non chiamatemi ‘progetto sportivo’ i 400 milioni di debiti dell’Inter. Toro club sano”

Ventura: “Non chiamatemi ‘progetto sportivo’ i 400 milioni di debiti dell’Inter. Toro club sano”

Il tecnico granata ospite al Circolo dei lettori: “Noi puntiamo su giovani in grado di affermarsi con la nostra maglia, non gente già affermata altrove e strapagata. Questo è fare calcio. Benassi da Nazionale maggiore”

Ventura, Torino, Atalanta, tattica

Da un lato i club sani, con il bilancio in regola e senza debiti con le banche. Società che puntano a far crescere e sbocciare i diversi talenti scoperti con largo anticipo bruciando la concorrenza. Dall’altro, club che al contrario comprano giocatori già fatti e finiti, pagando cifre astronomiche: per i cartelli e in termini di ingaggio.

E in tal senso il Torino può definirsi un esempio virtuoso, come sottolinea il tecnico Giampiero Ventura: “La nostra è tra le poche squadre sane che porta avanti un progetto sportivo nel vero senso della parola. Puntiamo su giocatori in grado di crescere e affermarsi nel breve periodo. Questo è fare calcio”.

Il tecnico ligure, ospite al Circolo dei Lettori del capoluogo piemontese, sottolinea: “Quando leggo che l’Inter, un esempio tra molti, ha 400 milioni di debito penso proprio che la direzione intrapresa non sia quella più consona allo sport. Ognuno è libero di scegliere e gestire le proprie faccende come meglio crede, ma non venitemi a parlare di progetto sportivo”.

Ventura
Ventura al Circolo dei lettori di Torino

Difficile dare torto all’allenatore granata, d’altronde l’ultimo bilancio nerazzuro (quello del 2014-15) si è chiuso con un ammanco consolidato di 140 milioni. Va specificato che nello stesso esercizio sono già stati segnati anche i costi degli stipendi futuri che il tecnico Mazzarri (ancora sotto contratto) dovrà percepire, parimenti, a questi vanno aggiunti: i 230 milioni di debiti con le banche, i 108 milioni prestati da Thohir, i 68 milioni che spettano ai fornitori e infine gli 11 nei confronti degli altri club, al saldo di tutte le recenti operazioni di mercato. Un rosso totale di 417 milioni di euro.

Una cifra 7 volte superiore a quella che sancì il fallimento del ‘vecchio Torino’ prima ancora che questa potesse iscriversi al campionato. Ciononostante, sino a qualche mese fa, i nerazzuri ancora lottavano per lo scudetto…

Uno scenario che porterebbe alla bancarotta totale di qualsivoglia normale società, ma – come spiegano bene i colleghi de Il Sole 24 ore – il club di Erick Thohir così normale non è. Il principio che attualmente tiene in piedi l’Inter nonostante i debiti sta alla base dell’alta finanza: “Too Big to Fail”. Tradotto: troppo grande – il debito – per fallire.

Torino, Ventura
Clicca per rileggere la nostra inchiesta sui bilanci societari dei club

Conti economici a parte Ventura prosegue descrivendo l’attuale progetto sportivo granata: “Vogliamo fare qualcosa di importante per i prossimi 10 anni e non vivere alla giornata. Questa squadra ha potenzialità enormi, con il tempo le saprà esprimere. Abbiamo i migliori giovani italiani e non in rosa, da Maksimovic a Baselli, passando per Zappacosta, Benassi e Belotti. Senza dimenticare tutti gli altri. Questa è programmazione, questo è fare calcio. Prendere giovani che possano permetterti di creare uno zoccolo duro per il futuro, con ragazzi di 25 anni di media, tutti competitivi”.

E dopo le tante critiche ricevute nella passata stagione, in particolare per il disimpegno errato nel derby contro la Juve e l’espulsione ingenua contro lo Zenit in Europa League, un menzione speciale va a Benassi: “É un giocatore già da Nazionale maggiore – conclude Ventura.

38 commenti

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  1. Diablo - 2 anni fa

    Tante belle parole , tutte condivisibili, se oltre ai propositi seguissero i fatti !!! Il problema principale è che non appena quei giovani talenti “SBOCCERANNO” , chiederanno un sostanziale aumento ingaggio o premeranno x essere ceduti a squadre che giocano x vincere !!! Quindi non si formerà mai uno “ZOCCOLO DURO ” , è il TORO diventerà un vivaio x gli altri club !! Sempre ammesso di riuscire a sfornare campioni in serie ……….. x alzare l’asticella, c’è bisogno di qualche investimento da parte della società, non di campare di sole Plusvalenze ! Alzare il monteingaggi, aumentare il tasso tecnico con giocatori di livello, oltre che di giovani promesse, finirla con i cocchi di Ventura, i Vives ,i Gazzi, i Bovo, non possono più stare in una squadra che vuole realmente crescere !! Ma tanto sono solo parole x far felice la piazza , altro che “Progetto Sportivo ” !!

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    1. Veyser - 2 anni fa

      Sono d’accordo con te…. C’è solo un problema…. Cairo non è uno sceicco, noi tifosi del Toro non siamo in 50 milioni sparsi nel mondo, vendiamo 5000 magliette originali in 1 anno, affittiamo lo stadio sia per giocare che per allenarci… Sogniamo pure, però poi svegliamoci e speriamo di vendere bene Maksimovic e Bruno Peres a luglio così da avere un bel gruzzoletto da investire in 3-4 giovani promesse che nell’arco di un paio di anni vedano il loro valore quintuplicato… Non possiamo fare altro… È la realtà dei fatti, il Verona campione D’Italia oggi è pura Utopia…

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      1. prawda - 2 anni fa

        Non concordo. Un conto e’ fare investimenti commisurati alle proprie disponibilita’ ed avere comunque un progetto di crescita costante che non portera’ a vincere uno scudetto ma a lottare per l’EL, un altro e’ non investire nulla ma vendere ogni anno qualcuno per finanziare le campagne acquisti ed il pareggio di bilancio.
        Sono due posizioni diametralmente opposte e noi purtroppo siamo nella seconda ipotesi. Vendere ogni anno i migliori, non investire, non prendere nemmeno in considerazione di avere uno stadio di proprieta’, significa avere possibilita’ di crescita vicino allo zero ma correre il serio rischio in cui si sbagliano gli acquisti od il livello del campionato si alza dalla mediocrita’ in cui e’ sprofondato, di cadere e di farsi male.
        Per cui allo stato attuale nessun sogno puo’ essere nemmeno cullato.

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        1. Veyser - 2 anni fa

          A me sembra che Zappacosta, Baselli, Bruno Peres, Maksimovic, Sanchez Mino etc Cairo li abbia comprati… Il FILADELFIA finalmente ha un progetto serio di ricostruzione… Scusa ma parliamo della stessa squadra?? Cairo ha già comprato uno che sulla carta dovrebbe essere un fenomeno, una punta argentina che stando a quello che hanno scritto sui giornali volevano tutti… Il voler vedere sempre bicchieri mezzi vuoti e lo sport preferito di molti pseudo tifosi granata con la memoria corta, faccio solo un nome per provare a svegliarvi… CIMMINELLI… Basta o aggiungo GOVEANI, VIDULICH… Su lasciamo lavorare Cairo, Petrachi e Ventura.. Che ne sanno più di me di sicuro…

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          1. prawda - 2 anni fa

            Ascolti a fare propaganda ci pensa gia’ la direzione e tutto lo staff di TN, non credo che abbiano bisogno di qualcun altro. Probabilmente non le e’ chiaro cosa e’ un investimento, altrimenti non avrebbe fatto un elenco di nomi che con quello che ho scritto non ha nulla a che fare. Quando parlo di non investire nulla significa che nelle campagne acquisti vengono usati solo i soldi delle cessioni e nemmeno tutti, come d’altra parte basta leggere i bilanci, che sono pubblici e perfettamente consultabili, per rendersene conto. Sul Filadelfia proviamo ad essere seri; io il Filadelfia quello vero l’ho visto ancora in piedi e quello che stanno costruendo, due campi d’allenamento ed una tribunetta, e’ un’altra cosa, semplicemente fatta sulla medesima area. Questo senza contare che se non era per il mutuo acceso dalla Regione e dagli oneri di urbanizzazioni del Comune eravamo ancora li’ con i ruderi. Infine ma perche’ dopo Cairo c’e’ solo il diluvio? Cairo che non era certo un tifoso granata, secondo lei perche’ ha preso il Toro, perche’ tifosa lo era forse la mamma? Dopo undici anni in cui il risultato migliore e’ stato un settimo posto sarebbe davvero meglio smettere di usare la parola progetto, meglio dire galleggiamento che alla fine e’ il reale obiettivo del Torino, visto che dei risultati che non siano quelli economici non c’e’ alcun interesse, per cui l’importante e’ non tetrocedere. Infine non scadiamo nel ridicolo Boye “dovrebbe essere un fenomeno”? Speriamo possa diventare un buon giocatore, anche se sinceramente sono molto dubbioso su certe operazioni; per il momento le statistiche non sono particolarmente incoraggianti, 4 reti in 40 partite non sono proprio un gran biglietto da visita per un attaccante; sembra vedere la porta persino meno di Martinez.

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  2. prawda - 2 anni fa

    Il bilancio dell’Inter e’ decisamente complesso e ridurre il tutto ad una considerazione sui debiti, tra l’altro errata perche’ erano 412M ma a giugno 2015 sono 297, e’ onestamente sbagliato.
    Credo che sarebbe invece un discorso costruttivo se si analizzasse per prima cosa la iniqua ripartizione dei diritti televisivi italiana confrontandola con quella che e’ invece la ripartizione all’estero: in Italia il rapporto e’ 5 a 1 significa che i gobbi prendono piu’ di cinque volte quello che incassera’ il Carpi, all’estero non e’ cosi’, in Inghilterra il rapporto e’ 1,5 a 1, in Germania 2 a 1, in Francia 3 a 1, in Spagna da quest’anno e’ stato modificato ed il risultato dalle simulazioni dovrebbe essere simile a quello francese.
    Chiaro che una piu’ equa ripartizione porterebbe maggiori risorse al 75% delle societa’ di serie a ed avrebbe come conseguenza di diminuire le differenze economiche tra le varie societa’, oggi i diritti televisivi rappresentano oltre il 60% del totale dei ricavi per qualsiasi squadra.
    L’altro aspetto e’ che senza investimenti non e’ pensabile avere una crescita; e’ sicuramente corretta la politica di puntare maggiormente su giovani che hanno davanti molti anni di carriera e la prospettiva di una crescita, ma non e’ pensabile di cedere ogni anno i migliori e finanziare con quelle ed uniche risorse ogni volta la campagna acquisti.
    D’altra parte per quanto il bilancio del Torino abbia dei risultati positivi, se non venisse calcolato il player trading il risulato di bilancio sarebbe in rosso; questo significa che se non vengono implementate altre entrate, perdurando l’assenza di investimenti da parte della proprieta’, la cessione dei giocatori migliori sara’ una necessita’ per consentire il pareggio di bilancio.
    Purtroppo in Italia, al contrario di quanto avviene all’estero, le societa’ sono totalmente dipendenti dai diritti televisivi e le altre entrate sono marginali; in Inghilterra per fare un esempio questo non avviene, l’Arsenal ha incassi da diritti televisivi per 120M di sterline, ma ha anche incassi da gare per 100M e ricavi commerciali per 77, questo consente di avere una struttura di bilancio molto equilibrata.
    Per fare un confronto con il Torino, il fatturato netto nell’ultimo bilancio era composto per 44M da diritti televisivi, 5,5M di ricavi da gare, 7.5M da ricavi commerciali e 2,7M da altri ricavi; e’ evidente come sia decisamente piu’ squilibrato e come sia totalmente dipendente dalle entrate da diritti televivi che rappresentano l’80% del fatturato netto.
    Va anche evidenziato che molte societa’ si sostentano attraverso contratti di sponsorizzazioni per cifre totalmente fuori mercato, e’ il caso della Mapei con il Sassuolo ma anche della Jeep con i paracarri.

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  3. robert - 2 anni fa

    Bravo Sventura !!! Con questo discorso hai ammesso in modo eclatante di essere un allenatore da Serie C dove tutte le squadre pensano di valorizzare i propri giocatori giovani senza vincere nulla e pensare solo di fare cassa.Con te e Cairo il Toro rimarrà sempre una squadra insignificante ,snobbata e provinciale !!!!

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    1. Veyser - 2 anni fa

      Invece con te in panchina caro Robert sarebbe da Champions vero? Contestare l’incontestabile è una tua prerogativa… Scusa tifa Inter e critica Mancini vuoi vedere che ci guadagnamo tutti…

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    2. Alberto Fava - 2 anni fa

      E smettila per piacere con sto “sventura” , mi sa tanto che quella ce la portano certi tifosi, o pseudo tali.

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  4. Scott - 2 anni fa

    “affermarsi con la nostra maglia” mi piace.

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  5. ddavide69 - 2 anni fa

    In realtà per rendere tutto un po’ piu’ equilibrato basterebbe che le squadre
    di sere A/B si spartissero i soldi dei diritti tv in maniera piu’ equa

    Esempio :

    una quota del 75% da dividersi in egual misura per tutte le partecipanti al torneo
    il rimanente 25% da dividersi in funzione della classifica finale del campionato precedente

    E a chi obbietta che il bacino d’utenza è diverso fra le grandi e le piccole , ebbene io dico
    che CAZZO c’entra il bacino d’utenza ?

    Il bacino d’utenza è direttamente proporzionale ai risultati che ottieni :
    se ti classifichi sempre nelle prime posizioni e prendi sempre tu la maggior parte
    dei proventi avrai sempre la maggior parte dei tifosi e quindi sarai sempre nelle prime posizioni
    questo è un discorso senza un briciolo di equità!!!

    E a chi sostiene che le squadre che attirano abbonamenti alla tv sono le solite 5-6
    io dico : benissimo , fatevi un campionato fra voi 5-6 così dopo 2 mesi
    FINITE IL CAMPIONATO e andate tutte al mare così vediamo quanti tifosi avi seguiranno ancora !!!!

    Ripeto , la differenza la dovrebbe fare la capacità organizzativa e di marketing della società
    e il mecenatismo del suo presidene/soci non il doping finanziario di qualsiasi origine esso sia.

    Comunque in una qualsiasi competizione quello piu’ forte non parte mica prima
    o dieci metri piu’ avanti !!!

    Ma in Italia funziona tutto così purtroppo. Le riforme riguardano solo i deboli purtroppo!!!

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    1. Jerry - 2 anni fa

      Concordo al 100%. Questo si chiama evolversi. E finché il calcio italiano sarà in mano a faccendieri di prima repubblica, l’evoluzione non avrà inizio. E le conseguenze che stiamo pagando per il non evolversi, sono devastanti: Sempre meno gente allo stadio… Stadi vecchi ed obsoleti che non offrono nessun servizio…il nostro campionato ogni anno offre un livello qualitativo sempre più scadente….miriade di meteore che transitano nel nostro campionato che con il calcio non hanno nulla a che fare, con conseguente peggioramento del livello della nostra Nazionale. Insomma, ci vorrebbe una vera CALCIOPOLI, che spazi via il marcio che c’è nel nostro calcio. Bisognerebbe riscrivere le regole, renderlo moderno, al passo coi tempi. Ma finché è in mano a certi personaggi, il nostro amato calcio, arriverà ad avere in importanza pari al campionato di calcio delle Filippine… Con tutto il rispetto per loro…….

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  6. Puliciclone - 2 anni fa

    Bravo Mr!! Dove sono tutti i criticoni?? Questa è pura verità! Se questo è sport…. Comprano, comprano, comprano, spendono, spendono, ingaggiano, esonerano e poi ricomprano e poi ancora senza vincere un cazzo e rivendendo malissimo eppure si iscrivono sempre!! Boh!! Avanti così Mr e avanti così Cairo, ovviamente sperando di poter fare qualcosa in più negli anni a venire. A proposito, il Mr ha dimenticato di citare anche quella squadra alla quale hanno REGALATO un terreno enorme per costruire il proprio gioiello di stadio e naturalmente tutti in coro ad elogiarla!! E noi, per riavere quanto era già nostro (il Fila) dobbiamo sputare sangue per due campetti ed una tribunetta…

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  7. TORERO - 2 anni fa

    …bene! Il nostro cabarettista si sta candidando a sostituire Mancini, speriamo che Thohir se lo prenda al volo….

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    1. Alberto Fava - 2 anni fa

      Magari Tohir si prendesse anche qualche nostro tifoso…..

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      1. TORERO - 2 anni fa

        …certo che non avere ancora capito quanto Ventura sia aziendalista,
        avendo come unico scopo quello di seguire pedissequamente l’ imperativo del proprio ‘padrone’ ovvero quello di arricchirlo e non di certo quello di dare gioie ed orgoglio ai propri tifosi attraverso le vittorie, vuol dire solo due cose : o sei un giovane tifoso…o non sei neanche tifoso….che tristezza….non abbiamo bisogno di tifosi con la schiena piegata e magari anche un po’ ingobbita….col cazzo che negli ’70 Ventura sarebbe sopravvissuto alla guida del TORO dopo quel vergognoso 4-0 con i gobbi…DRIIIIINNN SVEGLIAAAA!!!!!

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        1. Carontss4 - 2 anni fa

          Questi non sanno neanche chi eravamo….ricordano solo dove eravamo, per ordine del doriano. Parla di fare calcio, venturiello, ma da quanto riporta sembra più un contabile che un allenatore, mai una parola sul modulo, sulle tattiche, per lui, sotto ordine del nano, esiste solo il bilancio. Voglio vedere dei nomi citati quanti saranno con Noi tra 5 anni e saranno parte dello zoccolo duro…

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          1. TORERO - 2 anni fa

            …gia’ purtroppo questi ragazzini oltre a non conoscere evidentemente il Nostro passato non posseggono nemmeno quei requisiti tipici del vero tifoso del Toro…e purtroppo sono anche capaci di cambiare squadra dal giorno alla notte….vabbe’ meglio perderli piuttosto che snaturare il vero tifo granata…MAI!!…RESISTERE SEMPRE!!

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        2. tapiro granata - 2 anni fa

          BRAVOOOO cazzo…bravo Torero e che diamine…ma finalmente uno dei pochi che dice che Ventura sta eseguendo gli ordini del capo…sta rammollendo il TORO…lo sta ammosciando…ma non vi rendete conto ma lo vedete sto Toro ogni domenica come fasu mi…Ventura valorizza e l’altro vende.. ci tengono a galla ..l’altro guadagna ..ma il nostro TORO cosi’ non vincera’ mai nulla..NULLAAAA… è cosi da un pezzo e lo sara’ finche’ ci saranno loro.
          Forza Toro sempre..la maglia almeno quella non ce la possono togliere !!

          P.S. i tifosi potenzialmente ci sono e anche tanti…ma cosi’ con questo andazzo la gente si scazza e si rischia di finire nel dimenticatoio.

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  8. maxmurd - 2 anni fa

    Perchè, i gobbi non hanno problemi?
    Eppure hanno una squadra che costa il TRIPLO, come minimo, di qualsiasi altra nel campionato.
    Dovrebbero voncere con tutti almeno 3-1, secondo i valori.

    Così il campionato non ha proprio senso, che senso avrebbe una gara dove ci son berline Audi Bmw Mercedes e poi una Ferrari testarossa?
    E’ solo una presa per il Mulo questo campionato di serie A. -.-

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    1. Veyser - 2 anni fa

      Non credo che la Merda a strisce di Venaria costi più Dell’Inter o del Milan… La differenza è purtroppo che vince…

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    2. prawda - 2 anni fa

      I paracarri hanno chiuso bilanci con passivi anche pesanti che sono stati ripianati. Hanno ricevuto enormi regali dal Camune di Torino ma hanno anche investito, perche’ uno stadio non si costruisce da solo.
      Cairo avrebbe potuto andare in Comune e chiedere un trattamento analogo, la risposta poteva essere positiva o negativa ma non la conosceremo mai perche’ il problema e’ che avrebbe avuto come presupposto di voler investire nel Torino.
      Essendo evidente che non c’e’ la volonta’ di fare nessun investimento, qualsiasi discorso diventa inutile.

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  9. biziog - 2 anni fa

    Il problema è legislativo, quello che succede all’inter e a tante altre società non dovrebbe essere permesso… certo poi il debito maggiore l’inter ce l’ha con le banche (che essendo loro compagne di merenda non glieli chiederanno mai, anche perché rischierebbero di perdere tutto…) e i creditori potrebbero fare la voce grossa e chiedere i soldi o il fallimento (ma chi sono i creditori???)
    certo fa schifo, e CI RENDE ORGOGLIOSI DI ESSERE GRANATA!

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  10. Cecio - 2 anni fa

    In questo scenario di club indebitati fino al collo ma mai puniti, c’è da essere contenti di non far parte di quelle società che fanno della finanza “creativa” un culto.
    Spero che questa politica di virtù finanziaria porti qualche risultato sportivo e riconoscimento.
    In fondo vedo società come Genoa e Samp che rischiano grosso il fallimento per cattiva gestione o addirittura criminosa.
    Se fallissero tutte le società con problemi seri di indebitamento, saremmo da Scudetto! 😉

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  11. MisterMojoRisin - 2 anni fa

    La realta’ e che l’Inter,come altre squadre,dovrebbe essere fallita da un pezzo e basta.
    Penso alla Lazio che ha spalmato un debito astronomico in 50 anni,al Genoa
    di cui ricordo il presidente beccato con una valigia piena di soldi ai con-
    fini con la Svizzera e ce ne sono altre immagino.
    Noi siamo un esempio in tal senso,mi sembra oggettivo e il mister ha pienamente ragione.

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  12. MisterMojoRisin - 2 anni fa

    Questa e’ la realta’ fotografata perfettamente dal mister.E non parliamo della Lazio che ha spalmato un debito forse ancora maggiore per 50 anni.
    Io sono orgoglioso di tifare Toro e lo sono ancora di piu’ adesso che a livello economico dimostriamo
    come si gestisce una societa’ in modo sano.

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  13. Alberto Fava - 2 anni fa

    Purtroppo, e dico purtroppo questo è il pianeta calcio professionistico oggi.
    E se guardiamo fuori Italia, il sistema è ancora più perverso e completamente regolato dalla cifra a tre numeri dei milioni che viaggiano annualmente in ogni squadra del calcio che conta.
    Tra qualche tempo forse diventerà a quattro cifre, altro che regolamentazione.
    Beh per quanto mi riguarda ho metabolizzato da tempo che gli anni 70 sono passati e non torneranno mai più.
    Spero tanto che il progetto decennale espresso dal Mister Ventura possa realizzarsi, e da buon Tifoso quale mi reputo faccio un atto di fede.
    Granata.

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  14. Hert - 2 anni fa

    Credo che le parole di Ventura non facciano una piega. L’illegalità comanda il sistema in tutti i settori purtroppo. E i burattinai che tirano i fili sono quelli che comandano questo baraccone sfasciato che è il nostro paese. Persone oneste e competenti avrebbero cambiato tutto da un bel po’.

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  15. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

    Da ignorante e profano in materia non mi convince la spiegazione del Sole24ore, il Toro di
    Cimminelli fallì mi pare per circa 100miliardi di lire, che a quei tempi era una grossa cifra,
    il Rangers Glasgow per 134 milioni di sterline per debiti verso erario e creditori, probabilmente
    anche e soprattutto nel calcio e nell’ alta finanza bisogna avere grandi santi in paradiso.

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    1. pupi - 2 anni fa

      Infatti quando il Sole 24Ore parla di “Too big to fail” (tipica espressione usata per banche o aziende enormi) intende proprio questo. Se una banca è troppo grossa farla fallire significa destabilizzare tutto ciò che la circonda, così come con 100 miliardi di debiti han fatto fallire il Toro ma con molti di più non la Lazio (Roma caput mundi)ad esempio. Così come far fallire una squadra dal grande “brand” (come si usa dire ora) significa mettere a repentaglio gli innumerevoli creditori che altro non sono che quelle banche di cui sopra. Per cui fino a che non vedrò mettere alla gogna Barcellona, Real, City, United, Psg Juve, Inter, Milan, Roma e Lazio (più per motivi politici) dovrò ringraziare il buon Cairo, pur sognando lo sceicco di turno…che poi nel nostro caso farebbe come con il Malaga, la squadra che doveva diventare io nuovo Manc City ed invece dopop aver fatto un quarto posto è stata smantellata con il conseguente 11esimo posto di ora. Noi invece eravamo e siamo “Too small to live”, farci sprofondare è sacrosanto e legittimo, con noi la finanza non avrebbe dubbi di sorta, e difatti non hanno avuto dubbi quando è stato il momento!

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  16. giuseppefrascarolo - 2 anni fa

    Il pensiero ed il progetto è giusto e condivisibile, soprattutto per i valori che noi intendiamo promuovere e difendere, però questo avviene se allevi, fai crescere ed “educhi” i nostri giovani per poi non andare a venderli appena fatto tutto questo. Oltre a tutti noi ed alla nostra storia, questi sono e saranno il vero patrimonio del Toro !

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  17. mamessaz - 2 anni fa

    sarebbe business nel senso migliore del termine – lo sport in usa è soprattutto business, ma il business deve avere regole altrimenti si chiama monopolio…

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  18. granata - 2 anni fa

    ventura è uno capace e a fare calcio e a far fare calcio poi ci sono i periodi dove nn ne azzecchi dove nn riesci a sviluppare le idee, ma prescindendo dalla simpatia dall antipatia che tantu hanno prontamente manifestato in quest ultimimo.periodo è un buon tecnico e buon conoscitore di calcio.poi si sa il prato del vicino è sempre più verde.FVCG

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  19. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

    Impossibile non essere d’accordo con Ventura. Purtroppo però se la tua squadra non gioca in un campionato minore o è gestita da milionari e indebitati la champions non la fai e i campionati non li vinci. Andrebbe cambiato proprio il regolamento. Il mio sogno sarebbe quello di imitare l’NBA. Si possono rinforzare solo le ultime classificate e le altre obbligate a pescare tra i settori giovanili . In questo modo chiunque potrebbe vincere la champions o uno scudetto e lo farebbero le squadre meglio organizzate. Si chiamerebbe sport e non calcio/business.
    Ad ogni modo, sono orgoglioso di tifare per una squadra con le pezze al culo, purché giochi da Toro .

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    1. italo.ricapit_740 - 2 anni fa

      Non sono del tutto d’accordo per due ragioni.

      1) quando si parla di debito, questo va sempre riferito agli assets su cui una societa’ puo’ contare. Real e Barcellona hanno debiti anche maggiori rispetto a quelli dell’Inter ma mai si e’ parlato di possbile fallimento, proprio per gli assets che hanno a disposizione.

      2) progetto Toro? Qual’ e’? Non lo vedo. Non vedo i risultati. Ogni anno la squadra peggiora in risultati ed ogni anno vende un pezzo pregiato. Non vedo nessun progetto, vedo solo un vivacchiare come qualunque squadra provinciale.

      Dimenticavo: sono da sempre un tifoso del Toro.

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

        Sul secondo punto in parte sono d’accordo, ma non c’entra nulla con quanto scrivevo io qui sopra e con le dichiarazioni di Ventura.
        Qui ci si limitava a criticare uno sport nel quale vengono premiate le società sportive che investono piu’ denaro e ne hanno a disposizione in maggior quantità rispetto ad altre, che pure giocano nello stesso campionato e dovrebbero partire con eguali risorse. In mancanza di cio’, sostiene Ventura giustamente, bisogna puntare sull’organizzazione. Che poi al Toro questa a volte ci sia e altre invece lasci a desiderare, è un altro paio di maniche e non sono certo il primo sostenitore di Cairo.
        Tuttavia, neanche mi sento di criticarlo come il peggiore dei presidenti in circolazione.

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      2. Veyser - 2 anni fa

        Il progetto c’è eccome e significa giocare in serie A, cercando di fare più punti possibili per poter provare a sognare qualcosa di migliore… Non avendo uno sceicco come presidente per fare tutto questo dobbiamo valorizzare i giovani, fare plusvalenze e reinvestire e per fare bene questo devi avere un progetto, degli ottimi talent scout in giro per il mondo, un minimo di soldi da poter investire ed un maestro di calcio in panchina…. Esattamente quello che stiamo facendo… Se penso ad un Toro che va in Champions sogno proprio alla grande…

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      3. Alberto Fava - 2 anni fa

        Da sempre?

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