Il profilo piace, e forse non è una novità. Da quando Baroni è arrivato sulla panchina del Torino, la ricerca di suoi pupilli passati è sempre stata costante: un esempio è Ngonge, arrivato con la speranza che potesse riformarsi il connubio visto a Verona. Di mezzo, però, ci sono state scelte non proprio azzeccate a livello di modulo, che hanno impedito al belga di performare come aveva fatto vedere in maglia gialloblù. Proprio una sua ormai vicinissima uscita potrebbe portare il Toro a mobilitarsi per un nuovo profilo in quella zona del campo, che sia più duttile ma che abbia la stessa caratteristica di Ngonge: un giocatore con il quale Baroni si sia già trovato bene.

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Noslin-Torino, occhio alla concorrenza: dubbi sulle richieste della Lazio
Noslin con Baroni: un altro connubio che ha funzionato
—Non torniamo indietro fino ai tempi del Verona... o meglio, non solo. Baroni ha avuto modo di sperimentare il talento dell'olandese sia a Verona, in minima parte, ma poi ancora più a lungo sulla panchina della Lazio. Con il 4-2-3-1 nella capitale l'attuale tecnico granata ha mostrato un buon calcio, dando grande risalto al gioco sugli esterni. Con queste condizioni ha avuto modo di mettersi in mostra Tijjani Noslin. Nella stagione 2024/2025, come riporta la grafica fornita da Sofascore, l'olandese si è proposto non come titolare nella maggior parte delle occasioni ma come un elemento fondamentale in ogni uscita. 39 presenze significano tanto, e nonostante i 34' minuti in media a partita, Noslin è comunque riuscito ad arrivare quasi in doppia cifra tra gol e assist, con un buon dato sulla conversione di grandi occasioni. 2,23 tiri e 1,35 passaggi chiave a partita sono i dati di un giocatore che, in varie zone del campo (come evidenzia la sua heatmap), è riuscito ad entrare nel vivo del gioco e mostrarsi utile anche per i propri compagni. Questa è la grande differenza con Ngonge: è vero che Noslin nasce come esterno destro, ma in realtà in Serie A ha giocato prevalentemente come punta centrale (o seconda punta, che dir si voglia): 29 partite su 49 giocate nelle zone centrali dell'attacco. Forse l'aspetto più importante, visto come ha reso Ngonge in granata.
Noslin al Torino: la ricerca di una soluzione molto complicata
—Il profilo di Noslin piace molto, ma il Toro deve scontrarsi con alcuni aspetti. Se è vero che il giocatore gradirebbe un cambio di ambiente, alla ricerca di una titolarità costante e di un minutaggio più elevato, dall'altra parte ci sono due aspetti a complicare la trattativa. In primis le richieste della Lazio, che vorrebbe concludere sulla base di un prestito oneroso che abbia la possibilità di trasformarsi facilmente in obbligo di riscatto (e non si parla di cifre esigue, viste le richieste dei biancocelesti non lontane dai 20 milioni di euro). Dall'altra parte Petrachi deve tenere d'occhio la concorrenza: in corsa ci sono anche Villareal e Monaco. I granata si sono già affacciati alla porta di Fabiani proponendo uno scambio con Zapata, ma l'opzione non è piaciuta alla Lazio, che rimane ferma sulle proprie richieste. Per riuscire a concludere per Tijjani Noslin, quindi, il Torino deve avvicinarsi alla volontà del club biancoceleste: prestito con diritto che possa facilmente trasformarsi in obbligo. La trattativa non è semplice ma con la partenza di Ngonge il Toro potrebbe doversi mobilitare.
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