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COMO, ITALY - SEPTEMBER 27: Nico Paz of Como 1907 celebrates with his team-mate Stefan Posch after scoring their team's first goal during the Serie A match between Como 1907 and US Cremonese at Giuseppe Sinigaglia Stadium on September 27, 2025 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Il calciomercato del Torino comincia e lo fa proprio dagli esterni. I ruoli indicati da Petrachi come necessità in questa sessione di riparazione sono tre: difensore, centrocampista ed esterno. Proprio da quest'ultima posizione i granata possono cominciare ad accogliere nuovi arrivi: nella giornata di oggi, sabato 17 gennaio, è atteso in Italia il mancino Rafael Obrador. Classe 2004 in forza al Benfica, lo spagnolo è un profilo che convince tutti: Baroni per la sua duttilità - in grado di giocare sia come terzino che come esterno a tutta fascia -, Petrachi per la lista - da Under 22 non occupa alcun posto nell'elenco dei 25 - e Cairo per il prezzo. Anche al Benfica l'operazione conviene, visto il bassissimo minutaggio concessogli finora. In attesa delle pratiche burocratiche, i granata potrebbero non fermarsi a sinistra: sul versante opposto, il Torino ha ricevuto un'offerta che potrebbe valutare con molta attenzione. Si tratta di Stefan Posch, che a Torino potrebbe trovare un'aria diversa rispetto a Como...
Il terzino austriaco, dopo ottime annate a Bologna, ha passato mezza stagione in prestito all'Atalanta, senza trovare minuti, continuità o qualità. Alla scadenza della scorsa sessione estiva di calciomercato, i felsinei l'hanno girato nuovamente in prestito, al Como, ma anche in Lombardia l'aria sembra essere la stessa. In questa prima parte di stagione, il classe 1997 ha collezionato 13 presenze in Serie A, ma soltanto 2 da titolare. Dati troppo bassi per un giocatore che ha mostrato grandi qualità in maglia rossoblù. Così la volontà da parte di Posch di cambiare aria: i suoi agenti l'hanno proposto al Torino, che, vista la necessità di fare alcuni interventi sulle corsie, ci sta seriamente pensando. L'arrivo di Obrador potrà essere una valida toppa, ma con Biraghi e Nkounkou sul mercato e Lazaro in scadenza, un altro profilo è certamente da valutare. Quel che va compreso è: Posch serve al Torino?
Partiamo dalla conclusione: Posch a Torino potrebbe essere un'operazione conveniente per tutti. Potrebbe essere un'operazione conveniente per il Como, che in questo girone d'andata ha ben compreso che l'austriaco non è tra i piani di Fabregas. Potrebbe essere conveniente per il Bologna, che non ha certamente piacere di vedere uno dei propri giocatori deprezzarsi in panchina. Potrebbe essere conveniente per il giocatore, che in granata troverebbe sicuramente più minutaggio che con la maglia dei lariani. E da ultimo, ed è il punto da analizzare, potrebbe essere conveniente per il Torino. Con la situazione che abbiamo evidenziato prima, a livello di giocatori sul mercato e giocatori in scadenza, sia numericamente che qualitativamente, un'entrata a destra per i granata potrebbe essere utile. Ipotizzando che Petrachi riesca a piazzare i due elementi in uscita (Biraghi e Nkounkou), sotto la Mole rimarrebbero soltanto tre profili come validi esterni: Pedersen a destra, Obrador - considerando quasi per fatto il suo acquisto - a sinistra e Lazaro come jolly. A maggior ragione che l'austriaco, quello già al Toro, è in scadenza a giugno di quest'anno, un'aggiunta a destra è proprio quello che serve a Baroni. A maggior ragione se si considera la sua duttilità: Posch a Torino sarebbe utile anche perché in grado di ricoprire diversi ruoli. Si pensi che in carriera ha giocato 163 partite come difensore centrale e 107 come terzino destro. In una difesa a tre, rappresenterebbe una carta anche come braccetto di difesa. Insomma, a prezzi ragionevoli, Posch al Torino sarebbe un'operazione conveniente per tutte le parti.
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