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Tchoca al Torino è nello stile di Petrachi: ecco perché
Forse, finalmente, il calciomercato del Torino si sta dirigendo dove più c'era bisogno e dove più, tutt'ora, occorre intervenire. Il reparto difensivo granata è numericamente inadeguato, con un centrocampista adattato a fare il braccetto titolare, un elemento fisicamente fragile, un titolare che ultimamente, contro ogni aspettativa, ha perso il posto e sta anche discutendo riguardo al proprio rinnovo, e qualche altra pedina più o meno affidabile (più meno che più). In questo contesto, va anche aggiunto che non è certo la prima sessione che si iscrive un centrale difensivo tra le priorità di calciomercato. Ora, dopo che è sfumato il primo obiettivo (Ricardo, andato in Russia), e dopo alcuni giorni che si parla di Jappert, è spuntato un altro nome, che sembra tra i più allettanti e anche tra i più vicini al possibile approdo in granata: João Pedro de Sousa Rodrigues, in arte Tchoca. Ma quale ruolo avrebbe Tchoca al Torino?
In realtà, anche statisticamente, non è difficile comprendere quanto il DS del Torino Petrachi punti sui difensori sudamericani: basti pensare che dei quattro obiettivi di cui si è parlato in questo mese, due sono brasiliani e uno argentino. Se poi si vanno a vedere i precedenti, i dati sono ben positivi. Se ne ricordano due, che fanno da esempio a quanto determinati colpi - e le caratteristiche, ben attenti, non sono lontane da quelle di Tchoca - possano essere veramente di livello per il Torino: Bruno Peres e Gleison Bremer. Il primo fu prelevato da Petrachi alla fine del mercato dell'estate 2014, dal Santos, per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Dopo due stagioni di livello - e un eurogol segnato in un derby - Petrachi lo rivendette alla Roma, in prestito oneroso (1 milione) con riscatto a 12,5 milioni di euro. Ancora più eclatante l'esempio del secondo. Petrachi scoprì Bremer dall'Atletico Mineiro e lo portò a Torino nell'estate 2018 per circa 6 milioni di euro: una cifra non così bassa come quella di Peres. Il difensore granata impiego un pochino di più a carburare ma quando lo fece diventò devastante, come è tutt'ora: nell'estate 2022 passò alla Juventus per una cifra di poco inferiore ai 50 milioni di euro. Se questi sono i precedenti...
192 cm d'altezza per il difensore brasiliano classe 2003 che, in caso di arrivo in granata, andrebbe ad aggiungersi sulla linea di difensori fisicamente prestanti quali Maripan e Ismajli. Di piede destro, in realtà è in grado di giocare anche come braccetto a sinistra, ruolo ricoperto prevalentemente all'inizio della scorsa stagione. Viste le ultime prestazioni della difesa granata, il profilo di João Pedro Tchoca al Torino potrebbe tornare utile già nell'ipotesi di farne un titolare. Coco e Tameze non danno solidità e sicurezza alla squadra e difficilmente, nelle ultime settimane, hanno fornito prestazioni sufficienti. Ismajli è tra i più costanti e di livello, ma la sua fragilità fisica lo costringe spesso ai box: in questa stagione ha già saltato 11 partite, tra club e nazionale, per infortunio. Poi c'è la situazione di Maripan: inaspettatamente il cileno ha perso il posto nelle ultime due gare e adesso si trova anche nel bel mezzo di una discussione con la società riguardo al suo rinnovo, nel tentativo da parte del "Toqui" di non farsi abbassare lo stipendio e nell'incertezza della decisione finale, qualora questo dovesse effettivamente verificarsi. Insomma, sotto nessun punto di vista, né numerico né qualitativo, il reparto difensivo granata può ritenersi solido. In questo contesto si comprende come un profilo come Tchoca - che certamente potrebbe andare a posizionarsi come braccetto di sinistra, lasciando Ismajli al centro e andando a schierare una delle alternative sulla destra - possa essere veramente fondamentale per il Torino, soprattutto in un momento particolarmente complicato come questo.
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