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MILAN, ITALY - SEPTEMBER 28: Eljif Elmas of SSC Napoli in action during the Serie A match between AC Milan and SSC Napoli at Giuseppe Meazza Stadium on September 28, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Se Roberto D’Aversa ieri, in conferenza stampa, ha confessato un filo d’invidia per non poter lui stesso scendere in campo al fianco dei suoi ragazzi, agli avversari dei granata forse schierare un ex centrocampista come Antonio Conte non guasterebbe affatto. A parte gli scherzi, la situazione del Napoli in mediana continua a mostrare delle crepe in una stagione funestata dagli infortuni. L’idea dei Fab 4 si è persa per strada invece di essere attraversata (sulle strisce). Così il sogno di un Napoli ultra competitivo, dentro e fuori i confini nazionali, è rimasto solo sulla carta, tra i sogni di una notte di mezza estate. A ridosso della primavera si dovrà ancora fare i conti con chi non c’è. In questo caso l’identikit ricade su Stanislav Lobotka, fermato in settimana da un sovraccarico muscolare, e Scott McTominay, ancora alle prese con la tendinite. Spiragli positivi, in vista della sfida di domani alle 18, comunque non mancano. Il Toro potrebbe avere a che fare con un certo Kevin De Bruyne, quello che doveva essere il frontman designato per l’assalto a un bis scudetto mai avvenuto nella storia partenopea, ma impiegato soltanto in undici occasioni tra campionato e Champions e assente da ottobre. Di certo non quanto auspicato da tifosi, De Laurentiis e Antonio Conte, che da novembre si è abituato a non vedere in campo pure André-Frank Anguissa. Anche il camerunese fa parte delle buone nuove e, come l’ex leader tecnico del Manchester City, potrebbe tornare a disposizione. Punti interrogativi che si riflettono anche nelle ipotesi di minutaggio: potrà esserci spazio, ma al momento l’opzione di vederli nell’undici iniziale non sembra prendere piede. Resta allora da capire quanto Conte si calerà in qualcosa di molto napoletano: l’arte di arrangiarsi. Ed ecco spuntare la seria candidatura di una vecchia conoscenza granata: Eljif Elmas.
La partita del Maradona sarà datata 6 marzo 2026. Un anno prima Eljif Elmas viveva ancora il suo miglior momento con addosso la maglia del Torino. Tra il 2 e l’8 marzo 2025 aveva infatti colpito prima a Monza, poi a Parma. Avrebbe segnato ancora al Verona il 6 aprile, prima di andare di pari passo con l’andamento negativo della squadra allora allenata da Vanoli. Il Torino, a giugno, lo ha poi restituito al Lipsia prima che il macedone sposasse di nuovo Napoli, ancora con il tricolore sul petto. Un vero e proprio jolly per Antonio Conte, in una metamorfosi da giocatore prettamente offensivo a un impiego anche da centrocampista centrale, con compiti in entrambe le fasi. È esattamente quello che potrebbe accadere contro la sua ex squadra. Resta da capire con chi condividerà quella porzione di campo. Billy Gilmour, l’ombra di Lobotka, è tornato a disposizione ma non gioca una partita dal primo minuto dal 28 ottobre, al Via del Mare di Lecce. Nel mezzo lo stop dovuto all’operazione per risolvere la pubalgia. Dopo essere rientrato con la Roma non ha giocato con l’Atalanta, mentre ha visto il campo con il Verona. Il duo macedone-scozzese ha giocato insieme per 210 minuti, soltanto una volta per tutti i 90 minuti. L’alternativa porta il nome di Antonio Vergara, che potrebbe essere arretrato per favorire Politano o Giovane sulla trequarti. Conte ha ancora 24 ore di tempo per decidere. Intanto il Napoli oggi si è allenato a Castel Volturno in una seduta mattutina, svolgendo una fase di attivazione e, successivamente, un lavoro tecnico-tattico.
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