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tor campionato Genoa, De Rossi studia un cambio di modulo per sfidare il Toro

L'AVVERSARIO

Genoa, De Rossi studia un cambio di modulo per sfidare il Toro

Genoa, De Rossi studia un cambio di modulo per sfidare il Toro - immagine 1
Possibile passaggio al 3-4-2-1 con Baldanzi e Messias in ballottaggio
Matteo Curreri

Sarà una sorta di playout quello che attenderà due squadre il cui destino è ancora tutto in divenire. I risultati maturati tra sabato e lunedì, con i successi di Fiorentina e Lecce, non possono che accentuare la necessità di fare punti non solo per il Torino, ma soprattutto per il Genoa, che resta indietro di tre lunghezze rispetto ai granata. E pensare che, al termine del match d’andata, quello deciso in extremis da Maripan e da una clamorosa parata di Paleari, il vantaggio della squadra di Baroni era di otto punti. Il Grifone era fanalino di coda e, nella giornata successiva, dopo uno scivolone interno con la Cremonese, sarebbe saltato Patrick Vieira.

L’incontro dello scorso 26 ottobre è ormai da destinare agli almanacchi: sulla panchina dei rossoblù c’è Daniele De Rossi, a ottobre accostato al Torino nel primo vero momento in cui la panchina di Marco Baroni sembrava vacillare. L’impatto dell’ex capitano romanista è stato considerevole, con punti pesanti macinati per allontanare i rossoblù dalla zona rossa. I numeri dicono 23 gol prodotti e 18 punti in 15 partite. L’ultimo è quello conquistato sul campo dello Zini di Cremona, in una partita di vitale importanza che, però, per De Rossi — stando alle dichiarazioni della vigilia — non rappresentava uno spareggio. Chissà quale sarà la sua posizione sulla prossima sfida, in un Ferraris che potrebbe dare una grossa mano per ritrovare una vittoria che manca da tre partite.

Genoa, Baldanzi dà garanzie a De Rossi

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Federico Bonazzoli non ha avuto il killer instinct mostrato in due occasioni nel match d’andata, con la ciliegina sulla torta di una splendida rovesciata. Questa volta, allo scadere, è stata la traversa a graziare il Genoa: «Per quello che si è visto in campo, sarebbe stata la sconfitta più dura da digerire rispetto alle ultime due contro Lazio e Napoli. Magari è girata un po’ la fortuna per noi», ha ammesso De Rossi nel post partita del match con la Cremonese. In generale, il Genoa ha comunque offerto una prestazione da squadra ordinata e compatta, che fa pensare a una formazione in salute nonostante provenisse, appunto, dai passi falsi contro le squadre di Sarri e Conte. Forse è mancato maggiore brio in zona offensiva, dove De Rossi ha lanciato per la prima volta il neo innesto Tommaso Baldanzi: «Ha fatto un buon ingresso. Nella rifinitura mi ha dato garanzie e, quindi, eccolo in campo». Il tecnico ha poi espresso apprezzamento per le prestazioni di due centrocampisti come Messias e Malinovskyi: il primo si può definire ormai pienamente recuperato dai problemi fisici che hanno fin qui condizionato la sua stagione, mentre l’ucraino ambisce a battere il suo record personale di gol in Serie A; è a cinque e con l’Atalanta si fermò a sei nella stagione 2021-2022. Ora vedremo quale sarà l’assetto con cui De Rossi vorrà presentarsi contro l’undici di Baroni. Secondo quanto riporta Il Secolo XIX, potrebbero esserci variazioni di spartito: dal 3-5-2 al 3-4-2-1, con una possibile staffetta tra Messias e Baldanzi e il nuovo arrivato Amorim che potrebbe agire da play.