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LETTERE ALLA REDAZIONE

Lettera di un tifoso: “Impossibile che non ci sia un modo migliore di gestire la rosa”

Lettera di un tifoso: “Impossibile che non ci sia un modo migliore di gestire la rosa” - immagine 1
Lettere alla redazione, il pensiero di P.A.M. Grassano: "Dopo cinquant’anni di tifo partecipe ma discreto, provo a formalizzare in pubblico il mio vissuto: la gestione tecnica è oggi la criticità maggiore"
Redazione Toro News

La redazione di Toro News torna ad aprire le colonne della prima e più grande testata on-line dedicata al Torino FC ai suoi lettori, i quali da sempre meritano di avere spazio. L’indirizzo di riferimento è: redazione@toronews.net

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Oggi l'autore è P.A.M. Grassano

Dopo cinquant’anni di tifo partecipe ma discreto, provo per la prima volta a formalizzare “in pubblico” il mio vissuto.

Condivido la gran parte delle osservazioni e delle considerazioni formulate nel tempo dai vari collaboratori di Toro News; riporto ed evidenzio, ad esempio, quanto espresso l’ 8 febbraio da M. Cercone su Baroni: “ …la responsabilità dell’ennesima stagione buttata via e della sgangherata armata Brancaleone che indossa la maglia granata è principalmente della società, con nota di biasimo particolare per Vagnati: L’allenatore però ha avallato sin dall’inizio, e continua a difendere, l’operato della società, …La sua ossequiosa acquiescenza, il suo rumoroso silenzio davanti a storture palesi e patenti è andato di pari passo con la confusione e l’incapacità gestionale. A quasi tre quarti della stagione non esiste un gruppo né una squadra; ogni partita a visto scendere in campo una formazione diversa, con però tratti caratteristici sempre uguali: difesa inguardabile e colabrodo, centrocampo molle e senza qualità, attacco al di sotto delle aspettative. Il tutto condito da formazioni e moduli cervellotici, cambi scellerati, svolte incomprensibili nella scelta di titolari e riserve, gestione discutibile della rosa...”.

E da  A. Calderoni: “…Impresa Toro: far diventare un problema Maripan…Baroni ha provato più volte a fare a meno di Maripan e francamente queste decisioni restano in una gestione complessivamente insufficiente e pasticciata alcune tra le macchie più vistose …ma anche evitabili, invece Baroni ha voluto osare più volte quasi per dimostrare che il suo Torino può fare a meno di Maripan e ogni volta è rimbalzato.”

Ed ancora le molteplici considerazioni fatte in vari interventi sul maldestro utilizzo dall’inizio della stagione di Ilkhan (una risorsa assolutamente da utilizzare e valorizzare), Tameze e Lazaro (invece assolutamente da escludere da qualsiasi titolarità).

Riassumo, così, le mie riflessioni di questi mesi:

  • Cairo è un grande problema, ma che, fino a quando non deciderà di vendere, è lui il proprietario del Torino F.C. ed a lui si può/deve chiedere soprattutto di usare molto meglio le risorse disponibili, innanzitutto affidandosi a collaboratori almeno competenti ed abili;
  • Vagnati è stato, invece, un direttore sportivo gravemente incompetente ed inadeguato, forse a tutt’altro interessato; meno male che Cairo ha almeno avuto alla fine il coraggio imprenditoriale di sostituirlo, considerati i danni anche economici da lui prodotti;
  • vari calciatori della rosa sono mediocri pedatori, probabilmente non idonei ad una qualsiasi squadra della Serie A italiana;
  • soprattutto Baroni è una grande delusione: allenatore alla fine poco capace, supponente, probabilmente prevenuto ed interessato solo ad affermare la presunta validità delle sue “convinzioni” a discapito dell’interesse della squadra, del tutto indisponibile a prendere atto dell’infinita serie di scelte sbagliate da lui fatte finora, cervellotiche, scellerate, incomprensibili, più che discutibili per quanto concerne moduli, formazioni e cambi.
  • Quella dell’allenatore è, secondo me, al momento la criticità maggiore: la rosa ora è questa, ma è impossibile che non ci sia un modo migliore di gestirla, un modo che consenta di far correre meno rischi di retrocessione, di fare meno figuracce, di far soffrire meno noi tifosi.

    E’ indispensabile che, per prevenire infausti epiloghi, quanto prima Cairo e/o Petrachi giungano almeno alla autodifensiva decisione di esonerare l’allenatore, in quanto non credo che Baroni abbia il decoro di prendere atto della fallimentare esperienza e che, quindi, si dimetta sua sponte.

    P.A.M. Grassano