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tor columnist parola al mister Rampanti: “Tra i nuovi acquisti il Torino ha anche Duvan Zapata”

Parola al mister

Rampanti: “Tra i nuovi acquisti il Torino ha anche Duvan Zapata”

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Dopo la vittoria contro il Lecce e la chiusura del mercato invernale torna l'appuntamento con l'attesa analisi di Serino
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Torna l'appuntamento con l'analisi di Serino Rampanti, torna l'appuntamento con "Parola al mister". L'ex calciatore granata si sofferma su quello che è avvenuto nella gara contro il Lecce e nelle ultime ore di mercato.

Buongiorno Serino. Cosa significano i tre punti contro il Lecce?"Con la vittoria contro il Lecce il Torino ha probabilmente superato una crisi che stava diventando molto pericolosa. In momenti come questo, nell’analizzare la gara è importante che si sia raggiunto il risultato di acquisire i tre punti che permettono alla squadra di staccarsi dalla zona di classifica che stava diventando preoccupante. Settimanalmente cerchiamo di capire cosa succede in casa granata e, in questo caso, le ipotetiche ragioni della crisi di risultati, anche eclatanti, in negativo, che ci hanno portato a questa realtà".


Ecco qual è la sua idea sulla crisi del Torino?"Rimango sempre dell’idea che per costruire una squadra forte si devono avere dei giocatori all’altezza della situazione che si vorrà vivere. Poichè per varie ragioni ormai conclamate il Torino è una realtà che non potrà permettersi di competere con club che hanno un fatturato ben diverso dal suo e che puntano a entrare in Champions. Bisognerà allora essere realisti e cercare di raggiungere almeno l’obiettivo di superare le altre società che vivono la stessa realtà economica. Il tifoso del Toro, dalla società e dai giocatori, non pretende la luna. Dalla società vorrebbe che fosse ambiziosa e dai giocatori che costoro, in tutte le sacrosante gare, mettessero in campo tutte le energie in loro possesso. Erano altri tempi, si usava un altro linguaggio, il grande Pianelli ci diceva: “Dovete mangiare l’erba” oppure “in campo dovete sputare sangue”; in realtà voleva dirci semplicemente di mettere in campo tutto quello che avevamo e onestamente devo ammettere che in quel periodo, parlo degli anni '60/'70, riuscivamo ad accontentarlo. Però penso al tipo di allenatori e giocatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia granata in quel periodo e mentre ne parlo mi vengono in mente i loro volti e le loro giocate". 

Qualche esempio? "Penso agli allenatori di quel periodo, partendo da Santos, poi Rocco, Fabbri, Cadè, Giagnoni e Radice, per non parlare di giocatori che seguivo da bambino come Denis Law, mio idolo, unico calciatore che ha indossato la maglia granata e ha anche vinto il pallone d’oro (nel suo periodo con il Manchester United). E poi gli altri grandi di quegli anni e quelli con cui ho avuto il privilegio di giocare. Ma non si può vivere di ricordi, bisogna essere realisti e rendersi conto che sarà quasi impossibile rivivere quel periodo".

Essere tifosi granata realisti oggi cosa significa?"Realisticamente bisognerà pretendere il massimo (nel limite del possibile) dal club e dai giocatori tenendo ben presente il limite economico rispetto ad altri club del Torino e quindi diventare più bravi degli altri nel cercare e riuscire a prendere calciatori che diano garanzie sul lato tecnico, sul piano umano e professionale. La cosa non è facile ma confido in Petrachi che in passato qui a Torino ha già fatto un gran bel lavoro. Cerco di essere sincero e realista e di conseguenza bisogna ammettere che in questi ultimi anni, sono arrivati troppi giocatori non all’altezza e le conseguenze si sono viste negli ultimi campionati disputati dal Torino. I movimenti portati avanti dal direttore sportivo nell’ultimo mercato fotografano esattamente la carenza di validi calciatori in determinati ruoli. La speranza è che questi calciatori appena arrivati trovino un ambiente squadra accogliente che li metta subito in condizione di esprimersi al meglio".

Si è già visto qualcosa contro il Lecce?"Sì, si è cominciato a intravedere cosa questi nuovi arrivi potranno dare alla causa granata. Credo che i loro esordi siano stati tutti positivi. Della partita contro il Lecce mi piace sottolineare la bella prestazione di Che Adams che ha disputato probabilmente una delle sue migliori gare da quando è nel Torino e finalmente vorrei sottolineare l’inizio della rinascita di Zapata. Sì, proprio lui, avevo perso ogni speranza e invece, vista la sua ultima prestazione, devo ricredermi. Ha ancora da lavorare molto ma è sulla buona strada per un suo completo recupero. Concludo positivamente: fra i nuovi arrivi abbiamo anche Zapata e ritrovare questo calciatore non sarebbe roba da poco".