Torna "Prima che sia troppo Tardy", di Enrico Tardy: "Ormai del Toro è rimasto qualche racconto, il mito ormai quasi risalente ad un secolo fa..."
Ormai del Toro è rimasto qualche racconto, il mito ormai quasi risalente ad un secolo fa, gli aneddoti, a fronte di un’attualità cruda, dolorosa, condita di partite senza pubblico, livore, tristezza, mediocrità. Condivido una personale reazione di fronte a partite come quella contro il Bologna: non mi arrabbio più, non mi innervosisco, sì certo che c’è rammarico e preoccupazione, ma in versione molto sabauda. Il calcio è diventato un circo, i calciatori l’emblema dell’anti sportività, la nostra squadra un mix di precari e lavoratori interinali senza anima ed io non riesco più ad emozionarmi. Non vedo voglia di portare a casa il risultato, la paura di perdere, la determinazione degli inferiori, nulla di nulla.
Si perde? Pazienza domani è un altro giorno. I tifosi, l’amor proprio, il senso di squadra, non interessano alla società non si intuisce per quale ragione dovrebbero interessare i dipendenti (di lusso). Contro il Bologna sembrava di essere all’allenamento al Fila negli anni ottanta. Quattro gatti sugli spalti, due urla dei calciatori, i soliti svarioni, errori tecnici in serie, due colpi di tosse nervosa del tecnico in panchina, le solite due pere e a casa a contare i punti di vantaggio sulla terzultima. Bella la vita del tifoso granata! Il fulcro dei discorsi sulle chat è diventato: tu entri o non entri allo stadio? Permane con orgoglio il primato negativo della peggior difesa del torneo ed i numeri della differenza reti sono impietosi.
Petrachi si dice soddisfatto del mercato effettuato, io un po’ meno, anche se mi rendo conto che gennaio si può puntellare squadre già organizzate ma non stravolgere una squadra mal allestita. Perdere 7 gare in casa dopo 24 giornate offre uno spaccato di cosa sia il Torello, oggi. Il mister sente la fiducia, beato lui! Io no.
Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.