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TURIN, ITALY - NOVEMBER 25: Torino FC President Urbano Cairo looks on before the Serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on November 25, 2012 in Turin, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
"Perché l'obiettivo stagionale del Toro non è mai la Coppa Italia?", questa era la domanda che ci ponevamo ormai ben oltre un anno fa a TN Radio. Il Torino di Vanoli era da poco stato eliminato dall'Empoli ai sedicesimi della competizione, l'umore non era ai massimi e ci si continuava a chiedere le motivazioni di esiti tanto scadenti e reiterati, di stagione in stagione, in quella che, invece, per squadre come il Toro, potrebbe essere una grande opportunità. L'esperienza della scorsa stagione, infatti, è la più recente delusione, ma trova ottima compagnia: nell'era Cairo la Coppa Italia non è mai veramente stata un obiettivo. O almeno, se lo è stata, i risultati sono stati pessimi...
La copertina è proprio questa: il Toro negli ultimi vent'anni non è mai arrivato alla semifinale di Coppa. E non è impossibile, si presti attenzione. Di seguito un elenco delle squadre che dal 2005 ad oggi hanno raggiunto quella fase: Juventus, Bologna, Milan, Inter, Siena, Sampdoria, Atalanta, Roma, Lazio, Fiorentina, Udinese, Alessandria, Palermo, Napoli, Cremonese, Empoli. Se in semifinale di Coppa Italia sono arrivate squadre - di massimo rispetto ma non solo dal passato, ma anche dal presente di livello inferiore rispetto ai granata - come Alessandria, Palermo, Empoli e Cremonese, allora anche il Torino ci può arrivare. Nell'era Cairo, invece, il massimo risultato sono stati i quarti di finale, raggiunti in quattro occasioni: nella stagione 2022-2023 con Juric, 2019-2020 con Mazzarri, 2017-2018 con Mihajlovic e 2008-2009 con Novellino. Certo, si consideri che anche nel decennio precedente i granata non hanno brillato: a partire dall'ultima Coppa Italia vinta, nella stagione 1993/1994, e fino all'arrivo di Cairo i granata sono arrivati in semifinale soltanto in un'occasione, raggiungendo gli ottavi in altre due edizioni e per il resto accumulando delusioni. Insomma, sono oltre trent'anni (venti di questi di Cairo) che il Toro in Coppa non riesce a sorridere.
La verità è che ogni anno ormai il Toro si sopravvaluta, sbaglia le considerazioni e soprattutto sbaglia l'obiettivo. Il calcio è uno sport ma al tempo stesso un grande spettacolo, e in quanto tale non deve mai dimenticare l'obiettivo di far felici gli spettatori. L'obiettivo del Torino ogni stagione deve essere quello di migliorarsi rispetto alla stagione precedente, nell'intento finale di fare il salto di qualità e riuscire a lottare stabilmente per qualcosa, che sia quantomeno il traguardo delle coppe europee. Ma perché in questo discorso non si considera la Coppa Italia? La Coppa non soltanto è un mezzo valido per raggiungere tale traguardo (la vittoria della Coppa decreta l'ingresso automatico all'edizione successiva dell'Europa League) ma è anche un validissimo modo per compiacere i tifosi. L'Empoli non sarà certamente stato contento di retrocedere l'anno scorso, ma lasciando da parte questo aspetto, non pensate alla felicità dei tifosi toscani nel vedere la propria formazione raggiungere la semifinale? O la Cremonese? Ma si vada oltre, si consideri il Bologna: con Italiano la formazione rossoblù è tornata alla vittoria della competizione dopo 51 anni. Il Toro deve riuscire a fare questo, a regalare ai propri tifosi questo tipo di gioie, queste possibilità di competere per qualcosa. E perché non ci prova mai in Coppa Italia? Nascondendosi dietro questi turnover anche poco umili i granata ogni anno reiterano nell'errore di gettare al vento le opportunità che si presentano. Forse che vincere in casa della Roma raggiungendo già i quarti sia un traguardo impossibile? E perché allora in campionato non è stato così?
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