“Per domani, a differenza delle due partite iniziali, ho diversi dubbi nella scelta della formazione”. Roberto D’Aversanon nasconde qualche grattacapo in più rispetto alle precedenti due uscite. In queste ore di avvicinamento alla sfida contro il Parma, definita come un primo “match ball” salvezza, di certo non avrà tempo per annoiarsi. Prenderà carta e penna per disegnare il suo undici ideale, per poi stracciarlo, rimescolarlo nuovamente, fino alle inevitabili scelte definitive.


Le probabili formazioni di Torino-Parma: i dubbi di D’Aversa e la variabile Adams
Sono stati giorni di riflessione per il tecnico che domani sera affronterà il suo passato più significativo. Se in 31 partite su 31 il Toro è stato materia buona per taglio e cucito, con continui cambi di formazione, il comportamento di D’Aversa – a Napoli – è stato paradossalmente inedito proprio per qualcosa di già visto. Il Torino del Maradona è stato lo stesso che ha battuto la Lazio, ma il refrain baroniano – a quanto pare – potrebbe aver fatto breccia anche nel suo successore. “Non ci sono gerarchie per quanto mi riguarda”, una frase che ricorda molto quel “Sono tutti titolari” più volte ribadito ai microfoni dal tecnico esonerato dopo le tre pappine di Marassi.
E così emergono le prime possibili variazioni, che riguardano l’intero assetto che affronterà Cuesta & Co. “Mi porto diversi dubbi in tutti i reparti, per merito di chi non ha giocato ma sicuramente avrà il suo spazio e dovrà dimostrare di essere pronto”.
Torino, difesa: Ebosse in vantaggio, la concorrenza cresce
Dall’arrivo a Torino, D’Aversa ha fin da subito dato un’impronta a quella che, secondo lui, dovrebbe essere la composizione del terzetto arretrato. Le novità hanno riguardato tutti e tre gli slot: dal braccetto di destra a quello di sinistra. Coco è stato spostato sul suo piede forte, mentre Ismajli è passato da destra al centro, nel ruolo nevralgico di comandante delle operazioni difensive. A sinistra, invece, il nuovo allenatore ha dato continuità a un Ebosse già provato da Baroni a Genova. Il camerunese è in crescita dopo il flop col Grifone, soprattutto per una maggiore fluidità nella costruzione da dietro. Non è però un caso che D’Aversa abbia parlato dei dubbi sulla scelta di formazione proprio nella domanda postagli sulla retroguardia e, in particolare, sugli impieghi possibili di Maripan e Marianucci, “che stanno crescendo”, a detta dell’abruzzese. Finora a secco di minutaggio nel nuovo corso, il giocatore di proprietà del Napoli potrebbe contendere la maglia proprio a Ebosse. Anche se, al momento, l’ex Udinese sembrerebbe essere in vantaggio.
Centrocampo: Casadei scalpita e Lazaro...
“Valutando il lavoro settimanale e le due partite c’è la possibilità di fare un cambiamento, ma non parlo di singoli”, ha detto D’Aversa, anche se la domanda posta riguardava Valentino Lazaro. L’esterno austriaco sembra essere arrivato a un punto di rottura con l’ambiente granata, per la troppa sufficienza mostrata non solo in questa stagione. Ma il tema degli esterni nel Torino è serio e lo stesso Pedersen, protagonista di un buon inizio e ora un po’ dispersosi, non sembra garantire granché fiducia. La scelta, però, riguarda uno dei due, con Lazaro più indiziato per una maglia da titolare. A sinistra regge Rafael Obrador, fin qui la risposta più positiva dal mercato di gennaio. Il tema poi si sposta sul duo di centrocampo. Matteo Prati (preferito a Ilkhan) e Gvidas Gineitis stanno trovando continuità con D’Aversa, ma il Casadei in versione goleador di questo primo trimestre del 2026 alimenta qualche interrogativo. “Cesare non è che renda di più da subentrato o dall’inizio”, ha spiegato D’Aversa, spostando il focus sulla continuità delle prestazioni: “Dipende da lui”. Per ora sembra più probabile un nuovo inserimento a gara in corso, e chissà che non possa essere davvero la chiave per provare a ripetersi di volta in volta.
Torino, attacco: spiraglio Adams, ma Zapata e Simeone avanti
Ed eccoci al cruccio finale. Partiamo dall’unica certezza, sia di formazione sia nell’arco dell’intera stagione, che porta il nome di Nikola Vlasic. Sarà il croato a spaziare, a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, ma resta da capire chi lo aiuterà in questo compito o chi solleciterà qualche suo servizio in profondità. Il possibile elemento capace di scombinare i piani di D’Aversa è però Ché Adams, già tornato sotto i riflettori a Napoli e ora intenzionato a rientrare dal primo minuto dopo lo stop per infortunio. Intendiamoci: le condizioni non sono ancora del tutto ottimali. “Non ha ancora i novanta minuti”, ha ricordato D’Aversa, “ma non è detto che non lo si faccia partire proprio per questo”. Dunque lo spiraglio di una sua promozione a titolare esiste, e gli scenari possibili coinvolgono entrambi i suoi colleghi di reparto: Zapata e Simeone, che al momento sembrano in vantaggio. Con la speranza che l’aria di Torino, dopo l’“addore ’e mare” riassaporato a Napoli e che ha generato prestazioni ondivaghe, possa giovare come già accaduto contro la Lazio.
Parma: Suzuki può tornare titolare
Carlos Cuesta, dopo la vittoria dell’andata, spera che il Parma possa garantirsi altri punti pesanti per chiudere una volta per tutte la questione permanenza in Serie A. Potrebbe esserci una novità in porta: Suzuki, reduce da un lungo infortunio e da due panchine, è candidato a tornare titolare al posto di Corvi. Delprato e Valeri dovrebbero essere confermati come terzini, mentre al centro Valenti rientra dalla squalifica per affiancare Troilo. A centrocampo Nicolussi Caviglia dovrebbe essere affiancato da Keita e Sorensen, con Strefezza e Ondrejka a supporto del pericolo numero uno, Mateo Pellegrino, autore di quattro gol in due partite contro i granata.
FORMAZIONI
TORINO
PARMA
3-4-2-1
Modulo
4-3-2-1
Roberto D
Allenatore
Carlos Cuesta
In campo
Alberto Paleari
Saul Coco
Ardian Ismajli
Enzo Ebosse
Valentino Lazaro
Matteo Prati
Gvidas Gineitis
Rafael Obrador
Nikola Vlasic
Giovanni Simeone
Duvan Zapata
Zion Suzuki
Enrico Delprato
Mariano Troilo
Lautaro Valenti
Emanuele Valeri
Mandela Keita
Hans Nicolussi Caviglia
Oliver Sorensen
Gabriel Strefezza
Jacob Ondrejka
Mateo Pellegrino
Panchina
Ballottaggi
Gineitis-Casadei 60-40%
Lazaro-Pedersen 60-40%
Zapata-Adams 60-40%
Simeone-Adams 60-40%
Squalificati
Indisponibili
Diffidati
Altri
TUTTE LE NOTIZIE SU TORINOPARMA
Video – Torino-Parma 0-0, il postpartita: “Rammarico e mal di gol per i granata”
