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Primavera, le pagelle di Cremonese-Torino 0-2: Sandrucci, i granata sulle spalle

Davide Bonsignore Redattore 
Una vittoria fondamentale, una vittoria di carattere: i nomi in copertina sono due...

65 giorni dopo l'ultima vittoria, 90 dopo l'ultima vittoria in campionato, il Torino Primavera torna a vincere con una prestazione di livello, grinta e carattere. Sandrucci si riconferma su ottimi livelli, ma il lavoro di Baldini è evidente e questo non può che premiare. Una squadra che deve fare ancora tanto lavoro, ma finalmente si vede premiata dalla meritocrazia per quanto fatto vedere sul campo.

SANTER 5.5: Sembra meno sicuro del solito e in un paio di occasioni - una con la palla tra i piedi e una in uscita - fa sentire anche qualche brivido ai compagni, ma con un pizzico di fortuna e la presenza caratteriale a cui ha abituato mantiene la porta inviolata. Nella ripresa un apparente stiramento lo costringe a chiedere il cambio, dopo aver tentato di stringere i denti (67' SIVIERO 6.5: Torna in campo dopo oltre un mese per sostituire l'infortunato Santer. Partita estremamente attenta, che si colora nel recupero: con un tuffo sulla sua sinistra ferma un tiro potente e angolato, meritandosi gli applausi dagli spalti. Dice no sia a Faye che a all'ex Raballo dando sicurezza).

ZAIA 6: Da quando gioca dietro lo si vede meno al centro del gioco, ma la sua velocità è spesso provvidenziale: Carrascosa liscia il pallone per due volte nel primo tempo ed è lui a metterci una pezza. Non emerge nella partita ma oltre a comportarsi discretamente in difesa prova anche qualche lancio preciso per gli esterni.

PELLINI 6: Torna dopo la prima convocazione in Serie A e prova a spiegare il perché: la sua gara non è spettacolare, ma precisa ed efficace. Tiene alta la linea e si fa trovare pronto in ogni incursione grigiorossa. Difensore solido e preciso.

CARRASCOSA 6: Gioca una prima frazione imprecisa: i suoi lanci in impostazione raramente arrivano a destinazione e in fase difensiva sbaglia il terzo tempo in un paio di occasioni che, con una maggiore precisione da parte degli avversari, si sarebbero potute rivelare decisive. Con il passare dei minuti i suoi compiti da regista aggiunto si fanno sempre più evidenti e lui migliora la precisione. Deve migliorare, ma il talento non gli manca.

KUGYELA 6.5: Baldini gli sta col fiato sul collo per evitare errori, lui recepisce e cresce con il passare dei minuti. A metà della prima frazione sporca i guanti di Cassin con una punizione potente e pericolosa. I richiami iniziali del tecnico sono serviti: la sua partita è precisa e di livello. In spinta offre soluzioni ai compagni e in fase di non possesso si fa trovare pronto. Netto miglioramento.

LUONGO 6: Preferito a Ferraris, anche con l'intento di dare più offensività, si posiziona mezzala con compiti simili a quelli di Vlasic nella prima squadra. Baldini lo tiene in riga: non passa un minuto senza che il tecnico gli dia indicazioni. Prova a dare creatività alla manovra offensiva granata ma fatica ad incidere (57' LIEMA OLINGA 6: Deve dare quantità al centrocampo e lo fa. Come Acquah magari non si vede molto, ma è di presenza e in centrocampo si fa sentire).

ACQUAH 6: Dalla panchina si sente come sottofondo costante: "Willy, Willy!". Baldini lo cerca sempre e questo rende evidente la sua centralità: non spicca e non brilla, ma sia in fase di interdizione che in fase di impostazione fa la differenza e dà superiorità al centrocampo granata.

BALLANTI 6.5: Confermato titolare alla sua seconda in Primavera, è la sua voglia a convincere Baldini: nei primi 10 minuti è molto bravo a pressare alto e costringere la difesa grigiorossa ad errori pericolosi. Nel primo tempo si vede che è solo alla seconda presenza e a volte sbaglia i movimenti, ma nella ripresa spiega il perché della sua conferma: con grande maestria si libera della marcatura sulla trequarti e serve un assist al bacio per lo 0-1 di Sandrucci. L'ingresso di Liema Olinga gli regala più libertà e i suoi venti minuti di secondo tempo sono su ottimi livelli. (67' FERRARIS 6.5: Entra per dare contenimento e fa proprio questo: in difesa è molto presente e in avanti spinge a dovere. Suo è l'assist, dopo un'ottima percussione, per il raddoppio a firma Zeppieri. I suoi scatti sono precisi e porta Gashi all'ammonizione. Ingresso di livello).

SANDRUCCI 7: Chiamato all'arduo compito di dare seguito alle prestazione straordinaria della giornata precedente, prova a dare il primo strappo a metà del primo tempo: parte dalla destra e si accentra con buona velocità e grande imprevedibilità, costringendo Patrignani al giallo e guadagnando una punizione da ottima posizione. Gioca una prima frazione di visione, anche se in più di un'occasione le sue idee non sono supportate dai movimenti dei compagni. Nella ripresa si riconferma punto di riferimento e non spreca l'occasione appena si presenta: al 59' raccoglie un filtrante preciso di Ballanti e con il destro incrocia battendo Cassin. I cambi della Cremonese lo costringono ad abbassarsi di più da metà ripresa in poi, ma anche nei compiti difensivi conferma i livelli a cui sta abituando Baldini. Mette lo zampino anche nel gol del raddoppio. Se continua così, il livello è veramente alto.

ZEPPIERI 6.5: L'assenza di Gabellini lo riconferma titolare, nonostante non avesse convinto contro il Lecce. Inizia la gara di Cremona con un piglio diverso: nei primi due minuti guadagna un calcio d'angolo con un'ottima apertura e poi sugli sviluppi dello stesso impensierisce non poco Cassin di testa. Grinta e carattere anche in fase di pressing e di interdizione, ma nelle questioni di campo fatica molto. La sua partita sembra grigia, ma per la seconda volta di fila tira fuori un gol prezioso. Questo, però, è anche spettacolare: all'84' raccoglie il passaggio di Ferraris e infila a giro sul secondo palo una rete di pregevole fattura. Serve che sia più presente in campo. (90' SPADONI sv).

CARVALHO 5.5: Torna titolare dopo oltre un mese per dare sostegno a un influenzato Bonacina. Con la palla tra i piedi è preciso, ma troppo spesso sbaglia il movimento, e nel venire incontro, e nello scattare lungo. La sua partita è negativa: i compagni lo cercano ma lui non si fa trovare. (57' BONACINA 6: L'influenza sicuramente non aiuta, non riesce ad essere decisivo come nella partita precedente. Si vede che è spento, ma alza comunque il livello rispetto alla prestazione di Carvalho).

ALL. BALDINI 7: Conosce i punti da toccare dei suoi: con Luongo punta sulla disciplina, con Kugyela sulla precisione, con Carvalho sui movimenti in fase di possesso difensivo. Non tocca la difesa, e il lavoro sui terzini si vede: Zaia è sempre più calato nel ruolo mentre Kugyela è molto più preciso. A centrocampo prova Luongo per cercare il twist-of-the-tale mentre in avanti chiama Carvalho per non stancare Bonacina, influenzato. La partita stenta a sbloccarsi, i granata appaiono poco concreti e al 57' azzecca completamente i cambi: Bonacina fa gli straordinari per dare il valore aggiunto che Carvalho non è riuscito a fornire, mentre l'ingresso di Liema Olinga per Luongo svincola Ballanti dai compiti difensivi. Il classe 2008 ringrazia e serve l'assist per lo 0-1 di Sandrucci. I suoi ragazzi comprendono molto meglio i suoi movimenti rispetto al passato, la sua grinta sembra riflettersi nei giocatori e i cambi sono di grande livello. È Baldini l'MVP.