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ORBASSANO, ITALY - Tommaso Gabellini of Torino Primavera in action during the Primavera 1 match between Torino U20 and Roma U20 at Stadio on January 22, 2026, at stadium Valentino Mazzola in Orbassano, Italy. Photo: Alberto Girardi for Toro News
La corsa di Liema Olinga dopo l'acrobazia, l'abbraccio tra Bonacina e Baldini, le risate complici tra Acquah e il tecnico: ci sarebbe molto da raccontare di questo Torino-Inter di Primavera 1. Eppure, tutto si può riassumere in un’unica parola: fame. Un Toro forse mai così bello in questa stagione annichilisce con voracità una delle big del torneo, reagendo con carattere allo svantaggio iniziale. Il poker finale regala tre punti chiave in ottica salvezza e certifica un percorso di crescita che sta portando frutti insperati solo qualche mese fa. I granata ci sono, hanno cambiato passo e lottano con un’anima indomabile. In pieno stile Toro.
Rispetto alla gara contro il Lecce Baldini propone tre cambi nel suo 4-3-3. Tra i pali c'è Santer. Torna Kugyela titolare, con Carrascosa che scala al centro della difesa al posto di Tonica. Pellini e Zaia completano il reparto. A metà campo torna Ballanti dal primo minuto al posto di Ferraris. Acquah in cabina di regia, affiancato da Liema Olinga. In attacco Bonacina riparte titolare al posto di Ewurum. Gabellini è il punto di riferimento, con Sandrucci che completa l'undici titolare.
Picchia forte la pioggia ad Orbassano, ma anche l'Inter non è da meno. L'avvio dei nerazzurri è prorompente, a dispetto di un Torino che fatica a tenere le folate degli ospiti. A risentirne è soprattutto la catena di sinistra, che soffre tantissimo. Tre giri di orologio bastano e avanzano all'Inter, oggi in maglia bianca, per rendersi pericolosa. Kugyela va in difficoltà su Ballo, con il numero 22 che sfrutta tutta la sua fisicità per lasciarsi alle spalle il terzino. La sfera arriva a Venturini, troppo solo nell'occasione ma fermato da Santer. Un campanello d'allarme per i padroni di casa e un input positivo per gli ospiti, che alzano i giri del motore. A incidere è sempre Ballo, ancora troppo libero sulla destra al 6': l'esterno ha tutto il tempo di crossare con il piatto destro per un liberissimo Zarate, respinto da Santer. La rete è solo rimandata. La firma è di Mosconi al 10': coast to coast impressionante del nerazzurro, su cui sia Acquah che Kugyela non riescono ad intervenire. L'esterno ospite calcia col sinistro dal limite e infila la sfera nell'angolino. Ironia della sorte, i granata iniziano a giocare proprio dopo il gol incassato. La squadra di Baldini cerca di alzare la linea della pressione, sollecitando soprattutto Bonacina. L'atteggiamento positivo dei granata viene premiato ottimamente al 29'. Grande cross di Kugyela dalla sinistra, con Gabellini che in area riceve. Il pivot granata regge l'urto e con un sinistro violento batte Taho. Un gol che sgombera definitivamente la testa dei granata. L'iniezione di fiducia è tale da ribaltare totalmente il tavolo da gioco: il Torino fa la gara, l'Inter subisce. Ed è così che i piemontesi raddoppiano al 37': in area di rigore Olinga calcia trovando il tocco di mano di Bovio. Penalty, dal dischetto si presenta Gabellini: il mancino del numero 9 granata batte ancora Taho, per quella che è la decima rete in campionato per l'attaccante. La chiosa finale su un primo tempo in crescendo.
La seconda frazione di gioco si apre con un cambio tra le fila granata: Baldini inserisce Tonica per Kugyela, Carrascosa si sposta conseguentemente sull'out mancino. L'avvio è frizzante sia da una parte che dall'altra. I granata tremano al 50' sulla traversa di Jakirovic, ma rispondono immediatamente con un siluro di Zaia respinto non elegantemente, ma comunque con efficacia da Taho. L'Inter fatica però ad essere pericolosa, tra imprecisioni generali e una costante proiezione offensiva dei granata, che quando possono si affacciano in avanti sempre con il consueto gioco sulle ali. Ma alla lunga la squadra di Baldini prende definitivamente il controllo del gioco mandando in tilt l'Inter. L'immagine della giornata è probabilmente Liema Olinga, simbolo di una squadra totalmente trasformata rispetto alla prima parte di stagione. Il centrocampista prima interrompe un contropiede di Mosconi rilanciando l'azione granata, poi archivia la pratica con un’acrobazia strepitosa al volo su un cross perfetto di Zaia, bravissimo a reggere il contrasto fisico con Marello: un 3-1 ampiamente meritato per il Torino. Subito dopo la rete, arrivata al 63', Baldini opera il secondo cambio inserendo Ferraris per Ballanti. La fame del Torino non si placa: lo conferma Bonacina, che cala il poker con un destro terrificante dal limite, imparabile per Taho. L'esterno granata lascia poi il campo per Perciun: l'abbraccio tra Baldini e Bonacina racchiude molto di una giornata memorabile per i colori granata. L'Inter lancia un'ultima preghiera all'80' con Kukulis, che da ottima posizione spreca. Nell'occasione non perfetto Pellini in marcatura, ma poco importa. Nel finale Baldini concede minuti anche a Nascimento e Zeppieri per Acquah e un ottimo Gabellini. Il Torino controlla agevolmente i minuti di gara, nonostante due interventi ulteriori di Santer pochi secondi prima del triplice fischio. Una vittoria che conferma il totale cambiamento della squadra nel corso dei mesi. Non più spaventata e in crisi d'identità, ma vogliosa e cattiva. Tutti sono utili, tutti fanno squadra e a conferma di ciò va preso come esempio proprio il gol di Liema Olinga. L'aspetto più positivo però è stata la reazione ai primi dieci minuti di difficoltà. I granata mandano un forte messaggio in ottica salvezza.
TORINO-INTER 4-1
Marcatori: 10' Mosconi (I), 29' Gabellini (T), 37' rig. Gabellini (T), 66' Bonacina (T)
TORINO (4-3-3): Santer; Zaia, Pellini, Carrascosa, Kugyela (45' Tonica); Liema Olinga, Acquah (85' Nascimento), Ballanti (64' Ferraris); Sandrucci, Gabellini (85' Zeppieri), Bonacina (72' Perciun). A disposizione: Cereser, Perez, Ewurum, Conzato, Manzi, Gatto. Allenatore: Francesco Baldini
INTER: Taho, Marello, Zárate (66' Virtuani), Bovio, Venturini (58' Cerpelletti), El Mahboubi, Ballo (66' Della Mora), La Torre (58' Mancuso), Kukulis, Mosconi (74' Grisoni Fasana) , Jakirovic. A disposizione: Farronato, Perletti, Nenna, Vukoje, Williamson, Carrara, Poletti. Allenatore: Benito Carbone
Ammonizioni: 61' Ballo (I)
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