C'era una volta il problema difesa. Nella prima parte di campionato era stata una delle pecche principali della Primavera granata, troppo perforabile e più volte in affanno. Non sembrava funzionare l'armonia di reparto, nonostante sulla carta i suoi interpreti fossero dotati di tutte le armi per costruire una linea solida. C'è voluto tempo, poi però è stata trovata una nuova sintonia e ora la difesa non è più un problema, anzi.

giovanili
Torino Primavera, difesa blindata nel 2026: solo 9 gol subiti e rendimento da vertice
Primavera, la difesa non concede più nulla o quasi: appena nove gol in tre mesi
—Da inizio 2026 il Torino ha incassato appena 9 gol. Lo ha fatto su un arco temporale di 14 partite, sei delle quali chiuse a porta inviolata. Il dato assume ancor più rilevanza considerando che solo in un'occasione, contro il Frosinone, i granata hanno concesso più di una rete all'avversario (in quel caso quelle incassate, nell'unica sconfitta da inizio dicembre a oggi, sono state due). Si tratta di un ruolino di marcia che ha fatto la differenza tanto quanto il ritrovato smalto a livello offensivo, perché il punto debole della squadra era proprio la troppa permeabilità. Di fatto il reparto si è assestato, confermandone comunque gli interpreti di inizio campionato ma riorganizzandoli. Se prima di dicembre l'assetto più usato era la difesa a tre, ora la linea è a quattro: Zaia è tornato a svolgere esclusivamente il ruolo di braccetto, Pellini è rimasto il centrale di riferimento insieme al nuovo arrivato Tonica e a Carrascosa, impiegato anche come terzino sinistro insieme al già adattato Kugyela.
Primavera, lo spartiacque in difesa: i dati rapportati al campionato
—I nove gol incassati dal Torino da inizio gennaio a oggi mettono la squadra di Baldini tra le più solide del campionato. Un'utopia pensando a come era iniziata la stagione. Se si isola l'arco temporale che va da agosto a dicembre, si scopre infatti un Toro in netta difficoltà dietro con 32 gol incassati in 17 partite, una media di 1.88 concessi a partita. Nelle restanti 14, da gennaio a oggi, invece la media è scesa 0,64. Negli ultimi tre mesi nessuna formazione, anche quelle involate per la lotta scudetto, è stata altrettanto precisa dietro. La Roma è stata la seconda migliore con 13 reti nel passivo, segue il Parma a 14 e il Cesena a 15. Sotto la doppia cifra solo la Primavera granata. Un valore aggiunto a tutti gli effetti, uno dei tasselli su cui il Toro sta costruendo la salvezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.toronews.net/assets/uploads/202304/59f39572a3f60d7616aaea9fc4d2c842.jpg)