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ORBASSANO, ITALY - Lorenzo Ferraris of Torino Primavera in action during the Primavera 1 match between Torino U20 and Roma U20 at Stadio on January 22, 2026, at stadium Valentino Mazzola in Orbassano, Italy. Photo: Alberto Girardi for Toro News
Punto e a capo. Questo deve fare il Torino Primavera dopo la bruciante sconfitta nel delicato scontro salvezza con il Frosinone. Le motivazioni sono diverse, ma la più importante forse risiede proprio nella necessità di non permettere a una crepa di insinuarsi nelle certezze costruite in due mesi dove tanto è stato migliorato.
Certo, con il Frosinone l'obiettivo era solo uno: vincere. La sconfitta quindi non può che essere accolta come un risultato deludente in un turno peraltro in cui la possibilità di accorciare le distanze dalla salvezza diretta era concreta. Non sfruttare le occasioni che il campionato presenta è una pecca quando si lotta per qualsiasi obiettivo, ma lo è a maggior ragione quando in ballo c'è la salvezza della categoria. Ne è consapevole per primo il Toro, il cui merito nelle ultime uscite era proprio stato riuscire a strappare punti in tre scontri in cui sulla carta potevano arrivare tre zeri. Anche per questo il ko con il Frosinone ha colto di sorpresa in qualche modo, pur considerando la beffa al 90' e la mole di occasioni che avevano portato i granata ad avvicinarsi a un risultato diverso.
Prendiamo in considerazione le squadre attualmente in zona playout o retrocessione: Cagliari, Frosinone, Torino e Cremonese. I granata nel girone d'andata hanno portato a casa due scontri diretti su tre, vincendo contro il Cagliari (primo successo per Baldini) e contro la Cremonese; pari in rimonta invece contro il Frosinone. Nel girone di ritorno si è giocata solo la gara con i ciociari, costata una sconfitta che ha un peso specifico perché dà al Frosinone il vantaggio dello scontro diretto a favore, motivo per cui a oggi a pari punti il Toro non sarebbe diciottesimo ma diciannovesimo, ovvero virtualmente in zona retrocessione. Le sfide con il Cagliari a marzo e con la Cremonese ad aprile saranno quindi crocevia da non sbagliare, perché il jolly è già stato speso. Nel frattempo sono tante le opportunità che la squadra di Baldini dovrà provare a cogliere, proprio perché ha dimostrato di potersela giocare anche con formazioni che navigano in tutt'altre acque. Ridurre gli errori al minimo nel girone di ritorno sarà fondamentale, ma non farsi condizionare da un passo falso ancora di più.
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