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Torino Primavera, rivoluzione interna e risultati: i granata vedono la risalita

Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 
Il Toro si fa bello sotto gli occhi di D'Aversa: i nuovi equilibri portano il primo slancio

"Vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero anche sul fatto che l’allenatore della prima squadra, nella sua storia, ha fatto sì che tanti ragazzi esordissero. E quindi devono avere una motivazione in più”. Parola di Roberto D'Aversa che ieri, prima di presentarsi in conferenza stampa, ha voluto fare tappa a Orbassano per osservare da vicino la Primavera granata. La squadra di Baldini si è messa effettivamente in mostra, vincendo una gara non scontata e chiave per togliersi dopo mesi dalla zona playout.

Torino Primavera, un gruppo che ora cresce all'unisono

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Il tecnico della prima squadra ha visto all'opera quella che da un po' di tempo a questa parte è la nuova Primavera. Non c'è stata una rivoluzione sul mercato, da dove sono arrivati tre innesti ma mirati (Tonica è titolare fisso, Ewurum e Nascimento si stanno inserendo con il primo a segno contro il Cagliari), ma piuttosto una rivoluzione interna. Ne ha parlato lo stesso Baldini: "Abbiamo fatto delle scelte con la società. Quelli che erano scontenti li abbiamo accontentati facendoli partire. Ci siamo scelti questo gruppo di ragazzi portando su i 2008 e affiancandoli ai 2007". Carrascosa e Luongo sono inseriti da agosto in Primavera, man mano si sono aggregati anche Ballanti e Bonacina con altri giocatori che all'occorrenza hanno fatto la spola come Falasca, Cereser, Rivas e Manzi. Sui 2007 sono state fatte invece valutazioni relative alle gerarchie. C'è chi è sempre stato protagonista e si confermato, ma anche chi sta diventando sempre più un perno: Sandrucci, Ferraris e Conzato tra questi.

Torino Primavera, ora anche la classifica inizia ad assestarsi

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Con il Cagliari è arrivata una conferma importante per Francesco Baldini: "Il gruppo ora è compatto e sta bene". Il campo ha iniziato a dimostrarlo a inizio dicembre quando c'è stato il cambio di rotta. C'è voluto tempo per assestarsi e anche per recuperare terreno in una classifica compromessa e difficile da sistemare. A volte è mancato l'appuntamento con la vittoria, ma il Torino è stato costante e nelle ultime tre uscite non ha mai mancato il bottino pieno. Non era mai successo in questa stagione dai contorni complicati. Aver ottenuto questo risultato sfidando i sardi, quando finalmente la classifica dava la possibilità di attaccare, è stata una dimostrazione di maturità. Servirà confermarsi nelle prossime uscite perché nulla sarà fatto fino a quando le acque non saranno più sicure. Il Torino è fuori dalla zona playout e l'obiettivo ora è restarci, migliorando ancora il proprio posizionamento. Le nubi però hanno iniziato a diradarsi: a oggi tre punti permetterebbero ai granata di agganciare la Lazio al quattordicesimo posto, sei varrebbero la metà classifica. Il prossimo step sarà lunedì alle 11, giorno della sfida in casa del Lecce.