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Torino Under 17, un’annata particolare: dalle difficoltà alla ripresa

Torino Under 17, un’annata particolare: dalle difficoltà alla ripresa - immagine 1

Dopo un avvio di stagione con tante difficoltà, l'Under 17 si sta rilanciando: nel mirino i playoff

Roberto Ugliono

I 2005 del Torino dopo anni importanti avevano iniziato la stagione in Under 17 nel peggiore dei modi: senza riuscire a fare punti. Per i torelli è stata un'annata decisamente particolare al di là dei risultati. Infatti era iniziata con Attila Malfatti sulla panchina, ma nella seconda metà di ottobre ha lasciato per motivi personali e al suo posto è arrivato Marco Veronese. Il cambio d'allenatore ha fatto bene ai 2005 che hanno invertito la tendenza e pian piano sono arrivati i primi risultati.

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CAMBIAMENTI - La prima mossa decisiva del nuovo tecnico è stata quella di cambiare l'assetto tattico. Dopo anni con la difesa a 3, l'ex allenatore della Primavera del Parma ha portato un 4-3-3 che può diventare 4-2-3-1 in corso d'opera. Per farlo ha cambiato alla stellina della squadra Ashenafi Jarre. Ashi negli ultimi due anni ha arretrato sempre di più il suo raggio d'azione. Partito come seconda punta, la scorsa stagione aveva lavorato come trequartista e Veronese ha completato l'arretramento spostandolo a mezzala. Un ruolo completamente diverso da quanto è abituato, ma lui sta lavorando per imparare al meglio la nuova posizione. Lui ha capacità per svolgere questo nuovo compito. D'altronde si è sempre sacrificato per la squadra, ora deve crescere solamente in fase di interdizione. Inoltre da mezzala ha la possibilità di poter sfruttare al meglio i suoi inserimenti. Insomma il nuovo abito col tempo gli starà sempre meglio.

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NEW ENTRY - A cambiare anche il volto della stagione è stato anche il mercato. I rinforzi in corsa di Rruggero Ludergnani si sono rivelati decisivi. A inizio stagione era arrivato Njie che con il tempo è cresciuto e si è ambientato sempre di più, poi sono stati presi anche Matous Krulich e Alexandru Capac. Il primo è un esterno offensivo con grande potenza fisica e velocità, il secondo una prima punta molto prolifica e il terzo un fantasista che parte dall'esterno per accentrarsi. Krulich è diventato man mano il capocannoniere della squadra. Sono sei i gol segnati fin qui dal ragazzo ex Sparta Praga e nel giro delle giovanili ceche in sette partite. Così il Torino si è rilanciato e nel 2022 punterà a risollevarsi in classifica per provare a puntare i playoff.