Ci siamo: è il giorno del derby della Mole, è il giorno di Juventus-Torino. In esclusiva su Toro News in queste ore di attesa della stracittadina parla un tifoso granata d'eccezione: Davide Dileo, per tutti Boosta (cofondatore e testierista dei Subsonica). Torinese e torinista, vivrà un derby nella band. "Sì, dopo tanti anni torneremo in tribuna insieme io e il Ninja (il batterista ndr). Lui è juventino. Sarà una bella sfida emotiva. Dal 2 a 2 delle corna di Ferrante e Maresca non vediamo un derby insieme allo stadio" dice Boosta.

interviste
Boosta (Subsonica) a TN: “Pronto a un fioretto per vincere il derby”
Prime impressioni sul Torino di Marco Baroni?"Siamo ancora troppo indietro per giudicare. Però, per ora non mi dispiace. Mi sembra una squadra che deve restare molto concentrata per ottenere qualcosa, se viaggia appena sotto ritmo regala agli altri. Mi sembra che stiamo prendendo il giro ma ovviamente non voglio parlare troppo forte".
L'ha sorpresa l'avvio molto difficile di stagione dei granata?"Non conosco a sufficienza Baroni e quindi anche in estate non avevo grandi attese. I k.o. contro l'Inter e l'Atalanta qualche dubbio me l'aveva lasciato. Però, ultimamente qualcosa di bello lo stiamo vedendo. Da tifoso è facile fare l'allenatore ma non sono direttore sportivo e non conosco le dinamiche. Mi sembrava fin da subito una bella squadra. Io sono tifoso del Toro, non amo le polemiche e le cose da bar. Non amo giudicare ciò che non conosco. Io faccio un lavoro differente rispetto al calcio, però anche sul palcoscenico ci sono tanti aspetti che riportano al mondo dello sport".
Il primo ricordo di un derby?"Il 3 a 0 che diventa 3 a 3 lo vidi allo stadio. Ero a metà Maratona e al gol del 3 a 3 ebbi la sensazione che la curva si restringesse. Mi rimane nel cuore quell'immagine, fu bellissimo ritrovarsi abbracciato a qualsiasi sconosciuto fosse in quella curva".
Primo ricordo di una delusione in un derby?"Mi ricordo bene anche il gol di Pirlo al 93'. Eravamo in concerto, noi ci stavamo preparando per salire sul palcoscenico. Stavamo facendo il massaggio dal fisioterapista prima del concerto e ricordo che Pirlo aveva subito una pallonata in faccia un quarto d'ora prima del gol. I commentavo in modo scherzoso con il fisioterapista che Pirlo sarebbe rimasto totalmente rintronato da quella pallonata. Lo prendevo in giro e poi ci punì. Mi arrabbiai tantissimo, staccai la televisione con tanta foga ma la TV era attaccata all'implificatore e così sentii comunque la telecronaca degli ultimi minuti. Con altrettanta rabbia staccai anche gli altri fili. Fu un disastro ma me lo meritai perché parlai troppo presto".
Nell'ultimo vinto nel 2015 dov'era?"Anche quello con Ventura in panchina ero allo stadio, ero nei distinti. Mi volevo godere la partita e fu proprio una goduta. La rete di Darmian fu davvero bellissima".
Si è mai dato una risposta circa i problemi del Torino nei derby?"No, non so perché il Torino abbia vinto così poco contro la Juventus negli ultimi trent'anni. Penso che ci siano una serie di cause. Sono un grande fautore dei grandi numeri e penso che prima o poi i grandi numeri ci premieranno. Ma continuo a non dirlo troppo forte".
Farebbe un fioretto per vincere il derby? "Se funzionasse, sì: farei un fioretto e mi priverei di una cosa di cui non mi priverei assolutamente nella mia vita".
Parlando di musica, avete progetti?"Sarà un 2026 importante. Compiremo trent'anni come band e non è da tutti raggiungere questa cifra. Abbiamo in programma un anno di grandi ricorrenze. Usciremo con un nuovo album. Intanto io e il batterista ci godremo il derby insieme in tribuna, poi penseremo al nostro grande 2026".
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.toronews.net/assets/uploads/202304/7d98fd554c540056f3d614f9aeedd3af.jpg)