Quali sono stati i principali problemi della gestione Baroni?"Ma non credo che il problema sia legato alla gestione di mister Baroni piuttosto lo ricollego alla sfortuna. Sono mancati davvero tanti giocatori fondamentali per diversi periodi di tempo, un po' come accaduto al Napoli di Conte. Non è stata soltanto una gestione sbagliata, credo sia stata una stagione un po' così. Vedo Napoli e Torino in questo 2025/2026 sulla stessa linea d'onda".
Le principali sfortune di questi mesi?"Baroni non ha avuto mai gli attaccanti che dovevano fare la differenza. Poche squadre possono permettersi Simeone, Adams e Zapata ma Baroni non li ha mai avuti tutti e tre insieme al 100%. Voglio spezzare una lancia a favore del mio ex allenatore Baroni".
D'Aversa può ambire alla conferma a giugno?"Parla sempre e soltanto il campo. D'Aversa dovrà dare certezze al presidente e a Petrachi. Dovrà dimostrare, le chiacchiere vengono portate via dal vento. Se riuscirà a dare un'impronta, si giocherà tante chances per la conferma. Poi, nel caso, a giugno, potrà costruire un Torino plasmato sulle sue idee di calcio".
Quando è passato al Torino, si aspettava Cairo ancora al timone della società nel 2026?"Direi che mi aspettavo un Cairo così longevo perché è sempre stato un imprenditore di successo. Nella piazza del Torino non è riuscito a fare quello step in avanti che è riuscito ad altri presidenti, vedi la famiglia Percassi all'Atalanta. Però, in questi anni ha investito tanto e ha preso anche giocatori importanti poi rivenduti. A oggi ha il nono monte ingaggi della Serie A, quindi non è che non spende".
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