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Esclusiva

Garofalo a TN: “Voglio spezzare una lancia per Baroni, ecco quale”

Garofalo a TN: “Voglio spezzare una lancia per Baroni, ecco quale” - immagine 1
In esclusiva le parole dell'ex laterale difensivo granata che stasera sarà al "Maradona" a godersi la gara tra Napoli-Torino
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Agostino Garofalo torna a parlare in esclusiva su Toro News a poche ore da una partita che ha un sapore diverso rispetto alle altre. Lui campano, da sempre vicino al Napoli, è transitato lasciando un bel ricordo nel Torino ricostruito da Gianluca Petrachi nel 2010. Stasera, venerdì, sarà al "Maradona" per assistere alla gara e ci introduce alla sfida così.

Buongiorno Agostino, cosa si aspetta stasera allo stadio "Maradona"?"Mi aspetto che il Torino faccia la sua partita. D'Aversa ha dato una sterzata. Nell'ultima partita il Torino ha fatto benissimo e ha vinto con merito. Il Torino contro il Napoli sforna di solito belle partite e poi Zapata e Simeone, due ex azzurri, avranno voglia di mettersi in evidenza. Insomma, il Napoli deve prendere la gara di stasera con le molle".


Quali sono stati i principali problemi della gestione Baroni?"Ma non credo che il problema sia legato alla gestione di mister Baroni piuttosto lo ricollego alla sfortuna. Sono mancati davvero tanti giocatori fondamentali per diversi periodi di tempo, un po' come accaduto al Napoli di Conte. Non è stata soltanto una gestione sbagliata, credo sia stata una stagione un po' così. Vedo Napoli e Torino in questo 2025/2026 sulla stessa linea d'onda". 

Le principali sfortune di questi mesi?"Baroni non ha avuto mai gli attaccanti che dovevano fare la differenza. Poche squadre possono permettersi Simeone, Adams e Zapata ma Baroni non li ha mai avuti tutti e tre insieme al 100%. Voglio spezzare una lancia a favore del mio ex allenatore Baroni". 

D'Aversa può ambire alla conferma a giugno?"Parla sempre e soltanto il campo. D'Aversa dovrà dare certezze al presidente e a Petrachi. Dovrà dimostrare, le chiacchiere vengono portate via dal vento. Se riuscirà a dare un'impronta, si giocherà tante chances per la conferma. Poi, nel caso, a giugno, potrà costruire un Torino plasmato sulle sue idee di calcio". 

Quando è passato al Torino, si aspettava Cairo ancora al timone della società nel 2026?"Direi che mi aspettavo un Cairo così longevo perché è sempre stato un imprenditore di successo. Nella piazza del Torino non è riuscito a fare quello step in avanti che è riuscito ad altri presidenti, vedi la famiglia Percassi all'Atalanta. Però, in questi anni ha investito tanto e ha preso anche giocatori importanti poi rivenduti. A oggi ha il nono monte ingaggi della Serie A, quindi non è che non spende".