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Iezzi (MilanistiChannel): “Ricci? Non gioca tantissimo ma ha mostrato buone cose”

Federico De Milano
Federico De Milano Caporedattore 
Andiamo a conoscere tutti i segreti del Milan, il prossimo avversario del Toro in campionato, grazie a chi lo segue sempre da vicino

Il successo contro il Parma (ovvero il secondo consecutivo in casa sotto la gestione D'Aversa) ha aiutato il Torino ad allontanarsi dalle zone più calde della classifica. Dopo la sosta di Serie A per le gare della Nazionale, ci saranno però ancora diversi scontri diretti da non sbagliare. Prima però i granata dovranno ancora disputare una partita molto complicata, ovvero la trasferta di San Siro per giocare contro il Milan, secondo in classifica. All'andata il Toro si fece beffare di fronte al suo pubblico dalla rimonta della squadra di Allegri. Per conoscere i punti di forza e quelli di debolezza dei rossoneri, abbiamo fatto alcune domande a chi li conosce molto bene. Si tratta di Federico Iezzi, giornalista di Milanisti Channel, che noi ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci introdotto a questo match di sabato dal punto di vista dei prossimi avversari del Torino.

Buongiorno Federico, come arriva il Milan a questa partita contro il Torino? In quali condizioni di umore e di infortuni si presenta alla sfida di sabato pomeriggio?"Sicuramente con il morale un po' basso, dopo la sconfitta con la Lazio. Ma anche con tanta voglia di lottare e vincere e con la speranza di riavvicinarsi all’Inter. Quella contro il Toro è una partita importante che la squadra di Allegri ha bisogno di vincere. Per quanto riguarda gli infortuni, invece, Loftus-Cheek è ancora fuori e rientrerà a fine aprile, Gabbia ha saltato il derby e la Lazio e probabilmente salterà anche il Toro. Gimenez ha ripreso a lavorare in gruppo prima dello scorso fine settimana, ma non è ancora certo che sia già in grado di giocare".

L'ex della partita sarà Samuele Ricci che con il Toro ha fatto molto bene. Come sta andando la sua prima stagione in rossonero?"Non è stato un titolare fisso e non ha giocato tantissimo. Ha segnato un gol e quando è sceso in campo ha mostrato buone cose, ha fatto prestazioni buone e fatto vedere cose interessanti. Ricci è un 2001, ancora abbastanza giovane: probabilmente la prossima stagione potrebbe avere più spazio".

Nella gara d'andata il Torino riuscì a portarsi sul 2-0 prima di subire una rimonta, i tifosi granata possono aspettarsi un Milan simile a quello del match di dicembre oppure Allegri ha cambiato la sua squadra?"Secondo me Allegri ha cambiato tanto la sua squadra in questi mesi. La formazione è sempre più aderente ai suoi schemi, alle sue idee, certo questo non funziona sempre: basta vedere quanto accaduto con la Lazio e con il Parma. Direi che il Milan è imprevedibile in questo periodo. Leao e Pulisic sono decisamente sottotono, con l’americano che non segna da gennaio. Ai rossoneri mancano tanti gol e gli attaccanti segnano troppo poco. D’altro canto i due pilastri, Modric e Rabiot, possono trascinare gli altri e cambiare la partita".

Quali sono i punti deboli del gioco del Milan? D'Aversa cosa dovrebbe fare per cercare di vincere questa partita?"Pressing continuo, velocità nelle azioni d’attacco, attaccanti mobili e ricerca dei duelli uno contro uno. Sulle fasce, in particolare, è facile che si aprano degli spazi interessanti per gli affondi del Toro".

D'altro canto, quali sono i principali punti di forza emersi nelle scorse gare? A cosa dovrebbe stare attento il Torino per non subire una sconfitta?"La prima cosa, forse banale, è che il Milan difficilmente si arrende. Le giornate storte capitano, ma questa squadra sa cosa significa fare una rimonta. La seconda è che il Milan è cinico. Quando ho detto che ha aderito alle idee di Allegri intendevo che i calciatori sanno essere cinici e l'1-0 spesso è bastato per vincere. Personalmente penso che i punti di forza del Milan, soprattutto in questo periodo in cui Leao è assente, Pulisic non segna e le punte nemmeno, siano a centrocampo. Due nomi: Modric e Rabiot. E un terzo, del tutto imprevedibile: Saelemaekers. Il belga corre tanto, spinge, lotta".