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tor interviste Marco Ligabue a TN: “Nel 2026 vorrei sentire Cairo ammettere un suo errore”

Esclusiva

Marco Ligabue a TN: “Nel 2026 vorrei sentire Cairo ammettere un suo errore”

Marco Ligabue a TN: “Nel 2026 vorrei sentire Cairo ammettere un suo errore” - immagine 1
In esclusiva su Toro News le parole del musicista tifoso granata che ci introduce al 2026
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Marco Ligabue sta girando l'Italia con il suo nuovo album. E come sempre sta seguendo tra un accordo e l'altro di chitarra le vicissitudini del suo Torino. In esclusiva torna a parlare a Toro News e ci introduce al 2026 granata.

Buongiorno Marco. Cosa si augura dal 2026 del Torino?"Appena girano due cose si spera di fare due passi in più, poi in realtà il Torino puntualmente crolla. Spero di ritrovare un Toro con mordente, con la giusta identità, con il giusto spirito, con la giusta grinta. Non posso augurare niente di più". 


Come ha reagito al ribaltone dietro la scrivania tra Vagnati e Petrachi?"La sensazione è che a Torino da molti anni non ci sia un progetto. Non so se sia più colpa di Cairo o di Vagnati o degli allenatori che si sono alternati in panchina. Mi è sembrato che il Torino abbia giocato a vivacchiare per rimanere a galla con un po' di improvvisazione. Le parole di Petrachi mi hanno quanto meno dato impressione che ci sia voglia di ritrovare lo spirito. Si vuole ritrovare la grinta che tiene in vita la passione". 

Bilancio positivo per Vagnati nei suoi sette anni al Torino?"No, non è un bilancio positivo. La cosa migliore sono stati gli anni di Juric ma mi sembra che tra Juric e Vagnati non ci fosse un grande rapporto di stima reciproca. Gli anni di Juric sono stati più anni di Juric che di Vagnati. Juric dopo il Torino ha fatto male ma con noi quanto meno ci ha dato l'impressione di non essere più una squadra che poteva perdere con 5, 6 o 7 gol di scarto. Juric devo dire che mi ha stupito in negativo perché pensavo potesse fare molto meglio lontano da Torino. Si è dimostrato bravo nelle zone medio basse di classifica con squadre dove non si devono gestire primedonne. Comunque, resto dell'idea che sia stato più bravo Juric al Torino che Vagnati". 

Valutazioni su Baroni?"Ero molto fiducioso in Baroni, specie per quanto fatto a Verona. Mi sembrava un allenatore da Toro. Però, ammetto che sono rimasto perplesso in questi mesi. Che ci mancassero dei difensori era evidente all'universo mondo, mi sarei aspettato un Baroni più insistente nel richiedere rinforzi in difesa. Era partito con la difesa a quattro, poi è passato a tre senza rinforzi. Devo dire che mi ha spiazzato perché mi aspettavo che alzasse la voce. Al momento è quasi ingiudicabile: avevo tanta fiducia all'inizio, ora mi prendo del tempo per emettere una valutazione. Siamo al momento molto fragile, crolliamo alla prima difficoltà. Manchiamo di carattere, l'ho visto soltanto contro il Sassuolo. In questo siamo lontani da Torino di Vanoli. E poi è venuta a mancare anche la solidità che Juric ci aveva dato tanto che ne abbiamo prese 5 dall'Inter e dal Como". 

Cosa chiede a Cairo nel 2026? "Ormai ogni tifoso si è fatto un'idea su Cairo. Lui è un uomo di comunicazione ma nel Torino manca proprio in comunicazione. Mi auguro che possa migliorare. Vorrei sentirlo pronunciare una parola con il cuore ai tifosi e vorrei sentirlo una volta ammettere i suoi errori. Non si apre mai ai tifosi, non si mostra mai umano. E non si mostra mai tifoso del Toro. Servirebbe una persona esperta di comunicazione al suo fianco per cercare di riavvicinare Cairo ai tifosi, ne conoscerà qualcuna vivendo quel mondo ogni giorno della sua vita. Ogni volta che parla va nella direzione di giustificarsi, non cerca mai una nuova riconnessione con il popolo granata". 

Chi potrebbe essere la sopresa del 2026 del Torino?"Mi aspettavo che la sorpresa fosse Asslani. Al momento sta andando male. Mi gasava il suo tocco di palla e la sua capacità di fare gioco. Per ora non ha ripagato le mie aspettative. Lui potrebbe essere la svolta del nostro campionato: se rimarrà sul 5,5 o 6 di questo primo semestre il Torino girerà a vuoto, se eleverà i suoi standard allora la squadra potrebbe svoltare perché sa verticalizzare e sa proporre la giocata forzata. Se Asslani sarà la sorpresa, allora anche il Torino potrà sorprendere". 

Quali progetti personali per il nuovo anno?"Sto presentando il mio nuovo album che è uscito a novembre. Si chiama M.A.P.S., Manuale Alternativo Per Sentire. Sto facendo parecchie date di presentazione. Ho chiuso il 2025 con 109 concerti. Il 16 gennaio sarò a suonare a Torino. Sarà un 2026 all'insegna della musica, come sempre".