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tor interviste Trezza (TuttoBolognaWeb): “Immobile via dopo 6 mesi? Ecco cosa non ha funzionato”

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Trezza (TuttoBolognaWeb): “Immobile via dopo 6 mesi? Ecco cosa non ha funzionato”

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Conosciamo tutti i segreti sui rossoblù, prossimi avversari del Torino, grazie al collega che li segue sempre da molto vicino
Federico De Milano
Federico De Milano Caporedattore 

In un clima di contestazione con la seconda partita di fila in casa che il Torino dovrà giocare senza il supporto della Curva Maratona, arriva la 25^ giornata di Serie A. In questo turno la squadra di Baroni dovrà affrontare un avversario complicato come il Bologna. La formazione allenata da Vincenzo Italiano sta però vivendo un momento complicato con tanti risultati negativi nelle ultime settimane. Di questo e anche del rendimento di alcuni ex ne abbiamo parlato con Andrea Trezza, giornalista di TuttoBolognaWeb, che ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci introdotti al match dal punto di vista dei prossimi avversari dei granata.

Buongiorno Andrea, il Bologna arriva alla sfida contro il Torino in un momento complicato ed è stato appena eliminato dalla Coppa Italia. Cosa non sta funzionando?"Questo è il momento più difficile degli ultimi tre anni, secondo me l'eliminazione dalla Coppa Italia rischia di essere una bella botta. Era la porta aperta per cercare di riprendersi una qualificazione in Europa e il Bologna l'aveva anche vinta la scorsa stagione. In campionato si sono persi tantissimi punti e arrivare nelle prime sei è quasi impossibile. L'eliminazione contro la Lazio rischia di essere un duro colpo. C'è ancora l'Europa League in cui sperare di andare avanti e poi un campionato in cui, pur essendoci tante partite, non sembrano essere segnali di ripresa. Con il Genoa e il Parma ha fatto una buona partita ma, a conti fatti, continua a perdere e a lasciare punti per strada".

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Si parla di un possibile addio di Italiano a fine stagione, le sembra plausibile?"È un'ipotesi. Escludo però che si possa arrivare all'esonero già adesso a campionato in corso, a meno di crolli con la salvezza a rischio. Gli ultimi due mesi negativi hanno un po' rovinato tutto ciò che era stato fatto. Italiano ha anche delle responsabilità, non è solo la sfortuna o il mercato sbagliato. Quella dell'addio a fine stagione è un'ipotesi ma adesso il Bologna deve concentrarsi sul presente senza pensare già alla prossima annata perché sta lasciando tanti punti per strada e - se non in Europa - servirà arrivare più in alto possibile".

Un ex della gara sarebbe potuto essere Immobile ma è stato ceduto a gennaio. Cosa non è andato nel verso giusto?"Non è andato nulla. Immobile è arrivato a parametro zero ma con un ingaggio importante. Si è infortunato alla prima giornata con un problema muscolare serio, cosa che non gli era mai capitata in carriera. A 35 anni è rimasto fermo diversi mesi anche per timori di ricadute. Questo lo ha penalizzato come anche il fatto che Italiano giochi con una sola punta. In rosa ci sono anche Castro e Dallinga, tre punte per un posto erano troppe. L'intenzione, secondo me, era quella di cedere uno tra Immobile e Dallinga ma per quest'ultimo non sono arrivati i 15 milioni richiesti. Alla fine si è deciso quindi di privarsi di Immobile visto l'apporto minimo per i problemi già citati prima. Ci si aspettava molto di più da un giocatore come lui, ma la scelta sembra che sia stata anche condivisa con il giocatore, senza lasciarsi male".

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Cosa dovrebbe fare il Torino per far male a questo Bologna? Mancherà inoltre anche un altro ex come Pobega..."Sì, Pobega sarà assente per squalifica. In questo momento il Bologna ha problemi in difesa, Italiano gioca sempre con un pressing a tutto campo e con una marcatura uomo su uomo, mai a zona. Adesso però il Bologna non ha la condizione fisica per supportare questo gioco e anche con la Lazio e nelle ultime partite si sono presti tanti gol in modo simile: palla in profondità con i difensori che inseguono. Questo modo di giocare e di difendere ha dato i suoi frutti la scorsa stagione. Ricordiamo che il Bologna è arrivato nono l'anno scorso e in Europa si è qualificato grazie alla Coppa Italia, anche in Champions League il percorso era stato negativo, pur con tanti giocatori nuovi. Se il Torino riesce a lavorare bene come intensità e duelli, ha sicuramente delle chance per vincere molti contrasti a centrocampo. In difesa difficilmente il Bologna avrà Heggem".

Quali sono i punti di forza del Bologna anche in questo momento difficile? Su cosa puntare per rialzarsi?"Dal punto di vista del gioco offensivo, il Bologna crea le sue occasioni. Ultimamente ci sono stati anche infortuni o episodi che hanno compromesso delle partite. Contro il Como e il Genoa i rossoblù erano in vantaggio ma si sono poi fatti rimontare, pur quando ha fatto alcune prestazioni positive non è riuscito a far sua la gara. Serve concentrazione per tutti i 90 minuti, questo sta mancando e anche costanza di applicazione, dovrà poi essere bravo Italiano a gestire bene i cambi. Ferguson è un esempio: ha giocato un paio di ottime partite in posizione più avanzata ma poi, non si sa bene il motivo, è stato riportato sulla linea mediana e lì fa molta fatica. Secondo me Italiano deve rimettere i giocatori al loro posto, anche gli esterni li sta ruotando molto. Rowe penso sarà titolare perché è il giocatore più in forma e credo che la punta sarà Castro mentre Orsolini è in grande appannamento, anche dopo un rigore sbagliato a sorpresa contro la Lazio. Servirà in primis migliorare la fase difensiva".