Il mondo del calcio piange la scomparsa di Giancarlo Cella, difensore classe 1940 e vincitore di uno scudetto con l'Inter nel 1970/71. "Caje", come era soprannominato, si è spento a Bobbio, suo paese natale, circondato dall'affetto dei suoi cari. Cella arrivò al Toro nell'estate del 1958, anno in cui fece il suo esordio in Serie A, ma giocò soltanto 5 partite nel campionato che portò alla retrocessione dei granata. Dopo una piccola parentesi al Novara, tornò al Toro dove rimase fino al 1964/65. Giocatore d'altri tempi, con scritto sulla carta d'identità difensore ma che in pratica ha ricoperto molti ruoli: mediano, ala, centravanti tattico ed infine libero, senza dimenticare quella partita - datata 5 marzo 1961 - dove, con i guantoni da portiere, parò un rigore al Bari. Duttilità che gli ha permesso di approdare all'Inter e di vincere con gli stessi lo scudetto 1970/71 da assoluto protagonista. Una carriera certamente ricca di successi, e caratterizzata da un unico rimpianto, quell'infortunio rimediato a marzo 1962. Il ginocchio di Cella fa crack, e con esso svanisce la convocazione in Nazionale per i mondiali del 1962. Al termine della sua carriera da giocatore divenne allenatore guidando le giovanili dell'Inter, diventando anche viceallenatore dei nerazzurri prima di allenare Pavia, Carpi, Spal e Suzzara.

lutto
Addio a Giancarlo Cella: l’ex Toro e campione d’Italia con l’Inter aveva 85 anni
Il cordoglio del Torino
—"Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club partecipano con grande cordoglio al dolore della famiglia Cella nel ricordo di Giancarlo Cella, ex calciatore granata. Cella ha vestito la maglia del Toro nella stagione 1958-'59 e poi, dopo l'anno in prestito al Novara, dal 1960 al 1965, mettendosi in evidenza per le sue qualità tecniche e per il suo eclettismo. Dopo l’esperienza con il Catania e con l’Atalanta, nel 1968 il passaggio all’Inter dove ha contribuito alla vittoria dello scudetto nella stagione 1970-71. Nella storia del calcio resterà anche come uno dei pochissimi calciatori di movimento ad aver parato un calcio di rigore in Serie A: accadde il 5 marzo del 1961, in occasione di Bari-Torino, quando subentrò tra i pali all’espulso Lido Vieri e neutralizzò il penalty tirato da Erba.
Agli affetti più cari, ai parenti e ai tantissimi amici l'affettuosa vicinanza e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata".
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