Pensieri forse contrastanti tra loro ma che hanno un unico filo conduttore: la tifoseria granata non ce la fa più. Questo è il messaggio che arriva, forte e chiaro, da molte attività che i tifosi del Torino organizzano per far sentire la propria voce e unirsi sotto un unico pensiero: "Cairo non può più essere il presidente del Torino". Due aspetti tremendamente contrastanti tra loro convivono nel cuore dei tifosi granata in questo momento: da una parte trovare il modo più diretto, forte ed evidente per far sentire la propria voce in contestazione; dall'altra rimanere uniti e fedeli a una squadra, un credo e dei colori che per passione e per amore non abbandoneranno mai. La Maratona ha trovato un'ultima soluzione, la più forte, che nell'idea dei tifosi granata vuole unire questi aspetti: contestare ma continuando a supportare la squadra.

Mondo Granata
Torino, curva deserta a oltranza: dietro la decisione di un tifo esasperato
La soluzione definitiva: dove nasce l'idea della Maratona vuota?
—Maratona vuota ad oltranza: questo è l'ultimo atto di una tifoseria esasperata. La più forte forma di contestazione, alla quale neanche i tifosi stessi sarebbero mai voluti arrivare. “Contro il Pisa abbiamo chiesto lo stadio vuoto per 45 minuti di Coppa Italia - spiegava uno degli esponenti della Maratona lo scorso 13 dicembre, nella riunione organizzata fuori dallo stadio - ma eravamo in 300 nell’antistadio. Noi sentiamo tanta gente che vorrebbe lo stadio vuoto, ma quando l'abbiamo proposto abbiamo avuto pochissimo seguito”. Da una parte la richiesta di un supporto maggiore per una soluzione, quella di lasciare vuota la curva, che già sembrava ipotizzabile. Dall'altra, però, la volontà di non far mancare alla squadra il supporto dei tifosi granata: "Il nostro pensiero è di continuare a contestare la società ma anche di aiutare i ragazzi: noi in B non ci vogliamo andare, dobbiamo cantare per loro", era la conclusione della riunione tenutasi ormai due mesi fa. Ora la Maratona ci è arrivata definitivamente: la curva vuota "fino a nuova comunicazione". Ma come faranno i tifosi a seguire questa soluzione pur continuando a tifare?
Contestare, sì, ma ad una condizione
—"La Maratona seguirà e sosterrà la squadra in trasferta", si legge nel comunicato datato 9 febbraio sotto il nome "Maratona 12". Una scelta, dunque, che vuole andare oltre il popolo granata, vuole arrivare all'esterno: tenere lo stadio vuoto - nella forma più realizzabile della curva - per far capire a tutti che i tifosi del Torino non vogliono più Urbano Cairo come presidente. "Una scelta che va anche contro i nostri ideali", scrivono i gruppi organizzati uniti nel comunicato, ma evidentemente necessaria per esprimere quello che è il parere della stragrande maggioranza dei tifosi. Una scelta che, però, vuole trovare la propria legittimazione nel supporto che la Maratona continuerà a garantire in trasferta, quando il Toro giocherà fuori dalle mura dell'Olimpico Grande Torino. Durante Torino-Lecce la Maratona è rimasta vuota per l'intera durata del match, e già nella gara successiva, a Monza, in Coppa Italia contro l'Inter, dagli spalti si è alzato il coro "Siamo sempre con voi", indirizzato ai giocatori che pure hanno perso la possibilità di andare in semifinale ma che hanno lottato e combattuto e sono usciti dal campo con la maglia sudata. Lo spirito di quest'ultimo atto, definitivo, di contestazione è questo: far sentire la propria voce, esprimere il parere di contestazione nei confronti di Urbano Cairo, ma non rinunciare mai a seguire la propria passione, la propria fede, che impone di supportare la squadra, sempre e comunque. Di certo, nelle gare casalinghe si assisterà a partire con un clima differente. Che risultati porterà, è difficile da prevedere. Solo il tempo potrà dirlo. Ma intanto la Maratona ha preso una decisione netta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

