Zapata sembrava arrabbiato per il cambio..."I giocatori devono essere arrabbiati quando escono. Ho fatto i cambi perché dovevamo invertire il trend, la squadra si è mossa ma non voglio responsabilizzare chi è stato cambiato. Nel secondo tempo però abbiamo fatto bene con un altro passo e un altro ritmo. Abbiamo messo in difficoltà l'Atalanta ma serviva farlo per tutta la partita".
La squadra sembra essere spesso imprevedibile, sorprende anche lei?"Abbiamo subito due terzi dei gol in 5 partite, abbiamo anche 8 gare a rete inviolata. Dobbiamo lavorare sulla continuità per trovare identità e la mia attenzione è rivolta su questo. Siamo partiti da sei mesi su un nuovo progetto, io vedo la squadra e sono fiducioso. Ci sono cose che non vanno ma io sono certo che miglioreremo certamente".
Cosa avete sbagliato sul primo gol?"Stiamo lavorando c'è un po' di passività e anche col Cagliari abbiamo subito un gol simile. Vedo spuntare Zapata e Ngonge che sicuramente dovevano attaccare questa palla con più determinazione e convinzione. Stiamo lavorando. è molto mentale per avere un'attività di attenzione superiore per prendere questo pallone. Hanno anche fatto un bel traversone e un bel colpo di testa. Dopo questo gol la squadra ha perso le distanze e siamo mancati in questo. Ilkhan non stava benissimo, oggi era la prima volta che Tameze giocava in questa posizione perché l'ho sempre usato da braccetto. Dobbiamo toglierci questa cosa di subire dal punto di vista nervoso i gol presi. Nel secondo tempo siamo stati più alti".
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—Diverse volte si è girato in panchina e chiedeva "come si fa". È mancata la cattiveria?"Dispiace perchè la squadra poteva pareggiare, poi dal punto di vista nervoso è scesa. L'Atalanta ha giocato con un'altra aggressività, un altro ritmo. Ora bisogna ripartire dalle occasioni e da ciò che si è fatto bene".
Zapata al momento del cambio non sembrava particolarmente contento..."Duvan è un ragazzo straordinario e un grande professionista. Lui voleva rimanere in campo, ma ho dovuto fare delle scelte. Secondo me in quel momento c'era bisogno di energia. Credo che ognuno abbia fatto il suo, anche Duvan ha lavorato molto".
Ngonge dall'inizio era perchè volevi fare una partita diversa?"Lui è un giocatore che da fastidio alle difese avversarie, poi in questo momento sia io che la società dobbiamo fare delle valutazione e vedere le risposte dei giocatori. Inoltre ora abbiamo delle partite ravvicinate e mi sembrava giusto fare non dico turnover, ma dei cambiamenti per tenere tutti pronti".
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