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Como-Torino 6-0, Fabregas: “Champions? Sono tranquillo, sappiamo chi siamo”

Como-Torino 6-0, Fabregas: “Champions? Sono tranquillo, sappiamo chi siamo” - immagine 1
Le parole dei tecnico biancoblù al termine della larghissima vittoria in Como-Torino
Eugenio Gammarino

Il match fra Como e Torino si è concluso per 6-0. Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha commentato la vittoria della sua squadra a DAZN al termine della partita. Di seguito le sue parole.

La più larga vittoria del Como. A -2 dal quarto posto si fa fatica a non guardare la classifica? "Si fa un po' di fatica se non si hanno le idee chiare. Io sono molto tranquillo, sappiamo chi siamo e da dove arriviamo. Bravi ragazzi, hanno capito l'importanza della partita. Dobbiamo continuare così, non c'è tempo di riposare perché arriva la Coppa Italia dove vogliamo fare bene"

Il Como ha sempre tenuto in mano la situazione. Lo crede anche lei? "L'obiettivo è quello. A seconda di come si comporta l'altra squadra, cerchiamo di farci trovare preparati. Il Toro faceva uomo contro uomo con un blocco alto, con la Lazio serviva più palleggio. La squadra continua a crescere, parlo sempre del percorso e della strada. Continuiamo a fare passi in avanti"

Tredici giocatori, l’ultimo è Kuhn, hanno fatto gol. Crede che Kuhn ora possa accendersi? “E’ un colpo che ha, il gol di oggi lo fa spesso in allenamento. E’ un po’ timido, sta trovando spazio più lentamente di quello che credevamo, ma non tutti hanno lo stesso carattere, dobbiamo creare il contesto giusto affinchè tutti coloro che giocano portino qualcosa di buono. In questo momento siamo pochi, ma tutti sono focalizzati sulla stessa strada, con lo stesso obiettivo, speriamo di continuare così”.

Non ha inciso Nico Paz per una volta. Ma non se ne è accorto nessuno oggi... "Ha giocato molto bene per me, ha fatto giocare. Difende benissimo, salta l'uomo. Ha una mentalità top e crea sempre qualcosa di speciale. Non deve sempre essere un assist o un gol. Gestisce la palla bene, sta crescendo tanto sulla scelta giusta. Ha una fisicità importante anche. Si tratta di un ragazzo. Ne ho tanti di 20-21 anni, c'è tanto margine di miglioramento di settimana in settimana e speriamo di portarli tutti a un livello alto. Hanno fame e voglia, ma una cosa cosa sono le sensazioni e una cosa è una realtà: per alcuni è il primo o il secondo anno da professionisti, sono nove in totale. Non ci rendiamo conto a volte di questo"