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NAPLES, ITALY - MARCH 06: Roberto D'Aversa Torino FC head coach greets Antonio Conte SSC Napoli head coach before the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio Diego Armando Maradona on March 06, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Termina 2-1 Napoli-Torino, gara valevole per la 28° giornata di Serie A. Al termine del match tra azzurri e granata, il tecnico azzurro Antonio Conte ha commentato la sfida ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.
Al netto della paura degli ultimi cinque minuti, cosa la rende più contento? “Il fatto che anche se non ci sono giocatori importanti come oggi è capitato con Lobotka, noi non perdiamo mai il nostro modo di essere, la nostra determinazione. Merito a questi ragazzi che nella grande emergenza hanno sempre risposto bene. Gilmour oggi ha fatto una prova magistrale. Sono stati bravi tutti, abbiamo dominato una partita e ce la siamo complicata alla fine. Però sono molto molto soddisfatto della prova dei ragazzi. 3 punti importanti contro un Torino che è una buona squadra che farà sicuramente bene”.
Anguissa e De Bruyne: fanno impressione, è come se non si fossero mai infortunati. Alisson Santos si aspettava entrasse subito nel prpogetto? “Per Anguissa e De Bruyne, non li abbiamo avuti per tanti mesi, però la forza di questa squadra è che non abbiamo mai cercato l’alibi dell’assenza. Abbiamo vinto una Supercoppa e siamo sempre rimasti in alta classifica, che non era per niente scontato. Cerchiamo di recuperare quanto prima anche McTominay. È inevitabile che Romelu e Kevin debbano trovare condizioni, anche se De Bruyne è rientrato in discrete condizioni. Ho visto anche in settimana grande disponibilità. Alisson sta entrando nei meccanismi di gioco, dobbiamo cercare di portarlo sui suoi movimenti preferiti. Gli chiedo di non essere timido. Oggi no, ma in altre partite lo è stato. Deve provare il colpo, saltare l’uomo. Non mi arrabbio per l’errore ma per la scelta semplice da parte di uno che ha le qualità per fare di più. Siamo contenti, aspettiamo Giovane e poi non ci dimentichiamo di Sant’Elmas, quest’anno dovremmo fargli una statua. È un ragazzo che capisce di calcio, è duttile, gioca sia da centrocampista centrale che da trequartista. Sta sorprendendo. Se non sbaglio è la diciottesima consecutiva che gioca. Siamo stati fortunati a trovarlo”.
Il tecnico della formazione partenopea ha commentato il match anche in conferenza stampa ai microfoni dei giornalisti accreditati al seguito di entrambe le squadre. Di seguito le sue dichiarazioni.
"Non era per niente scontato in questa situazione vincere una Supercoppa e rimanere comunque nelle posizioni nobili della classifica. Anche perché vedo che ci sono delle squadre di rango importante, top club, dove l'obiettivo iniziale era solamente il piazzamento Champions: questo fa capire quanto è importante arrivare tra le prime 4. Noi abbiamo cercato di competere su più fronti nonostante quello che ci è capitato. La mia soddisfazione è che non ci colpisce niente. Lobotka oggi era affaticato, ha giocato Gilmour e ha giocato bene. Elmas era alla 18esima partita di fila e sta crescendo in maniera esponenziale. Iniziare a ritrovare calciatori che mancavano da 4-5-6 mesi ci dà un po' più di serenità, però io voglio elogiare il gruppo che sta tirando la carretta da inizio anno, che sta facendo qualcosa di straordinario. Siamo cresciuti tanto con le seconde linee e questo può essere un aspetto positivo per il prossimo anno. Sono molto soddisfatto di quello che vedo: giochi contro un'ottima squadra come il Torino e domini la partita, crei situazioni per fare gol, poi magari se sei più cattivo e cinico fai qualche gol in più. Dispiace solo di subire un gol stupido e non finire con il clean sheet. Aspettiamo il recupero di altri come McTominay, dopo la sosta forse ci sarà il recupero di Giovanni Di Lorenzo, per Neres dobbiamo aspettare a fine aprile".
Cosa la rende più felice? "Quello che dimostriamo in campo, la squadra. Secondo me oggi a livello qualitativo abbiamo fatto un'ottima partita, nonostante mancasse anche Lobotka, era la prima volta che giocavano Gilmour ed Elmas, che di base non era un centrocampista centrale e gli ho inventato questo ruolo per necessità, lui essendo un ragazzo intelligente lo ha fatto. Non abbiamo creato alibi, siamo stati zitti, abbiamo preso anche qualche bella... lasciamo stare. Sono contento soprattutto per questo. Poi piano piano rientreranno i lungodegenti e aumenterà la possibilità di scelta sia all'inizio che durante la partita".
Come stanno McTominay e Vergara? "McTominay ha incrementato il lavoro, sta convivendo con questa infiammazione tendinea. Sembra comunque sulla strada del recupero, è quasi un mese che manca. La cosa curiosa è che tutto questo passa in secondo piano. Per quanto riguarda Vergara, sinceramente non lo so: ha sentito pungere sotto il piede".
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